Le banche sfidano la crisi, depositi dei privati in aumento

La clientela privata ha aumentato nel secondo trimestre la propria attività di risparmio, depositando negli istituti di credito il 17,1% dei propri guadagni – Tra i motivi della nuova situazione: la stabilizzazione finanziaria e la crescita dei tassi d’interesse offerti ai piccoli risparmiatori.

L’Agenzia nazionale russa per le assicurazioni dei depositi bancari ha presentato i risultati del secondo trimestre 2009. La clientela privata delle banche ha trasformato in depositi bancari più del 17% dei propri guadagni, ovvero quasi il doppio di quanto registrato nel primo trimestre dell’anno, quando sui conti bancari era stato depositato l’8,7% dei guadagni della popolazione russa.
I motivi della crescita dei depositi bancari della popolazione russa sono legati a una maggiore stabilità finanziaria del Paese in generale, e del settore bancario in particolare, seguita all’ondata invernale della crisi economico-finanziaria. Inoltre tra le cause sono compresi la crescita dei tassi d’interesse offerti dalle banche alla clientela privata e il desiderio di risparmiare un po’ di più per le situazioni impreviste del futuro.
La banca KMB BANK del gruppo Intesa Sanpaolo per prima in Russia  ha lanciato la ristrutturazione dei crediti erogati alla clientela privata (nella foto il mascot della KMB BANK, il KMBEAR)Le oscillazioni del corso del rublo hanno influenzato poco le attività di risparmio dei clienti delle banche russe, che hanno cercato di aumentare i propri depositi  nel periodo di indebolimento della moneta nazionale russa e anche durante l’apprezzamento del rublo.
Nella prima metà del 2009 (l’ultimo dato disponibile N.d.R.) i depositi bancari della clientela privata hanno registrato una crescita del 9,9%, salendo a 6.467 miliardi di rubli. Nel secondo trimestre la crescita rispetto al periodo precedente è stata del 4,7 per cento.
Nel primo trimestre 2009, a confronto con gli ultimi tre mesi del 2008, il volume dei depositi è aumentato del 5,2% e ciò  ha riflesso essenzialmente una rivalutazione positiva della componente valutaria dei depositi. Nei primi tre mesi del 2009 il dollaro ha guadagnato sul rublo il 15,3%, l’euro l’8,4%, mentre senza il fattore valutario la crescita dei depositi è stata dell’1,1%-1,3 per cento.
Nel secondo trimestre del 2009, nelle condizioni di un apprezzamento del rublo del 6,4%-6,7%, gli esperti russi hanno registrato un ulteriore afflusso di denaro sui conti bancari. Nel secondo trimestre il corso del dollaro sul rublo è diminuito dell’8,5%(del 2,3% per la moneta unica europea).
Questi risultati sono spiegabili con la crescente propensione della popolazione russa al risparmio. La quota dei guadagni che i russi riservano ai risparmi è cresciuta dall’8,7% nel primo trimestre al 17,1% nel secondo trimestre del 2009. In Russia, a parte l’aumento dei tassi d’interesse, una crescente stabilizzazione finanziaria e la paura di situazioni impreviste, è diminuito notevolmente il consumo. Inoltre, la gente cerca di risparmiare e di proteggere i propri guadagni dall’inflazione, che nel 2009 secondo le stime del Fondo monetario internazionale dovrebbe raggiungere l’11 per cento.
L’atteggiamento positivo dei russi rispetto ai risparmi bancari ha permesso ai trenta maggiori istituti del Paese (in quanto a attività) di aumentare la quota controllata del mercato dei depositi dal 79,1% al 79,4 per cento.
Molto attive sul mercato dei depositi della clientela privata sono state le sussidiarie russe delle banche straniere, che nei primi sei mesi dell’anno sono riuscite ad aumentare l’entità dei depositi di questo segmento di mercato del 21,8 per cento. Al secondo e al terzo posto in quanto a ritmi di crescita dei depositi privati si trovano le banche con il maggior numero di filiali (+15,4%) e gli istituti di Mosca (+12,4%).
Le banche regionali hanno registrato una crescita dei depositi privati dell’8,8 per cento,
Nel primo trimestre del 2009 la quota di Sberbank (la maggiore banca russa) sul mercato dei depositi privati è diminuita leggermente, dal 51,8% al 50,3 per cento, ma questo calo è stato legato soprattutto a un numero relativamente basso di depositi in valute pregiate. Per riconquistare il mercato Sberbank alla fine di marzo ha aumentato i tassi d’interesse fino al 14,5%. Così nel secondo trimestre la parte del mercato dei depositi, controllata da Sberbank non è più diminuita. Il primo luglio del 2009 Sberbank ha calato i tassi ma non ha reso finora pubbliche le statistiche riguardo all’andamento della quota di mercato dei depositi controllata.
Secondo le stime dell’Agenzia per l’assicurazione dei depositi bancari, nel 2009 i depositi bancari della popolazione russa dovrebbero aumentare del 18% per raggiungere i 7.000 miliardi di dollari. I risultati degli ultimi tre mesi sembrano indicare che queste previsioni saranno superate.
Negli ultimi tempi i risparmiatori sono diventati più attenti all’andamento del corso del rublo rispetto al tandem valutario dollaro-euro: in luglio è aumentata la parte dei depositi in valuta pregiata. Mentre a giugno i deposti in rubli raggiungevano il 50% del numero complessivo dei depositi,  in luglio-agosto sono scesi al 30 per cento.

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