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| Olimpiadi a Sochi: il ruolo delle Pmi nella fornitura di beni e servizi |
05 mar 10 |
| L’occasione offerta dai Giochi invernali potrebbe davvero contribuire a valorizzare quello che Confapi ha battezzato come l’Italy Inside - L’alto livello di specializzazione delle nostre imprese, infatti, unitamente alla vocazione internazionale che esse stanno sempre più acquisendo, costituiscono la leva che consentirà loro di assumere un ruolo strategico nella fornitura di beni e servizi necessari per la realizzazione di un evento di riconosciuta qualità ed ad elevato contenuto tecnologico. |
La Russia costituisce tradizionalmente un mercato di grande interesse per l’imprenditoria italiana ed i positivi rapporti commerciali di questi ultimi anni ne sono un’indubbia conferma. Il nostro Paese è infatti il secondo partner commerciale della Russia in ambito UE, con un interscambio commerciale che nel 2008 è aumentato da 23,9 a 26,5 miliardi di euro. Le esportazioni italiane in Russia riguardano inoltre settori strategici della nostra economia, quali macchine ed apparecchi meccanici - che da solo rappresenta quasi un terzo del totale - abbigliamento, prodotti in cuoio e mobili. La composizione delle esportazioni testimonia dunque il ruolo dominante che i prodotti del Made in Italy mantengono sul mercato russo, in cui la domanda di tali beni è rimasta elevata anche in questa fase di crisi, che ha invece comportato un calo delle nostre esportazioni in Paesi come la Francia o il Regno Unito.
Le Olimpiadi di Sochi del 2014 rappresentano pertanto un nuova opportunità per il rafforzamento della presenza italiana in Russia e la promozione del Made in Italy, soprattutto quello della piccola e media industria. L’occasione offerta dalle Olimpiadi potrebbe davvero contribuire a valorizzare quello che Confapi ha battezzato come l’Italy Inside, ad integrazione e completamento del ben più noto concetto di Made in Italy. L’Italy inside si ritrova nel contenuto altamente tecnologico e di avanguardia dei beni strumentali, macchinari, componenti e semilavorati italiani, principalmente fabbricati dalle piccole industrie manifatturiere nazionali, che rappresenta l’essenza, l’elemento che fa la differenza di qualità e che apre i mercati internazionali alle PMI italiane del settore. L’alto livello di specializzazione delle nostre imprese, infatti, unitamente alla vocazione internazionale che esse stanno sempre più acquisendo, costituiscono la leva che consentirà loro di assumere un ruolo strategico nella fornitura di beni e servizi necessari per la realizzazione di un evento di riconosciuta qualità ed ad elevato contenuto tecnologico. Vorrei altresì ricordare quanto il modello della subfornitura tradizionalmente rappresenti l’attività prevalente nel portafoglio economico della piccola e media industria e come essa interessa i comparti più rappresentativi della composizione settoriale del sistema imprenditoriale espresso da Confapi. Questo consente all’impresa di prendere parte a grandi commesse, frequenti in progetti di cosi ampie dimensioni, garantendo un rapporto diretto e personalizzato con il committente ed un prodotto/servizio pienamente rispondente all’esigenze del progetto. È sulla base di queste premesse che spero si possa costruire un concreto sistema di collaborazione, di intesa tra tutti i soggetti italiani e russi pubblici e privati coinvolti, in cui le piccole e medie industrie possano trovare effettivi spazi di partecipazione ed opportunità d’affari, anche in sinergia con le grandi imprese che saranno chiamate a sviluppare le principali commesse per l’organizzazione di questo evento. Perché l’obiettivo principale deve restare la valorizzazione dell’eccellenza italiana, in tutte le sue forme e con tutte le sue peculiarità, in uno spirito di sistema e di partenariati strategici, sia in ambito produttivo sia a livello istituzionale. E, a questo riguardo, mi preme rilevare che, se da un lato la presenza italiana in Russia negli ultimi anni si è rafforzata, sul piano commerciale come su quello finanziario, dall’altro numerosi fattori di criticità permangono per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel Paese. Sono senz’altro apprezzabili i programmi di riforma e di sviluppo promossi dall’attuale governo Medvedev, volti alla semplificazione ed alla trasparenza nel settore amministrativo-burocratico ed al rafforzamento del sistema giudiziario e dello stato di diritto. L’accesso al mercato da parte delle PMI resta tuttavia ancora poco agevole, nonostante i progressi prospettati dall’approvazione del testo di legge che pone dei limiti al numero ed agli scopi delle ispezioni effettuate alle piccole e medie imprese, concedendo loro più ampi margini di operatività. Auspico, dunque, che questo Forum possa rappresentare anche un nuovo consistente passo in avanti verso l’eliminazione di quegli ostacoli che ancora oggi limitano le potenzialità del mercato russo e, per conseguenza, le opportunità di sviluppo della presenza delle PMI italiane nel Paese e di collaborazioni industriali e commerciali tra le aziende dei due Paesi. Il pieno e significativo coinvolgimento delle imprese italiane nell’organizzazione e nella realizzazione delle Olimpiadi di Sochi può altresì diventare il primo banco di prova di una rinnovata apertura del mercato russo alla piccola e media industria italiana, attraverso l’introduzione di nuove effettive condizioni semplificate di accesso al mercato. La Russia, ed in particolare l’evento delle Olimpiadi che si profila nei prossimi anni, resta un partner economico strategico per l’Italia ed un mercato di sbocco decisivo per le piccole e medie imprese italiane. L’ammodernamento delle infrastrutture esistenti, nonché l’implementazione di nuove strutture di trasporto, di accoglienza e di servizi pubblici, che questa manifestazione richiederà sono una conferma delle nuove crescenti opportunità che le nostre imprese possono trovare in un mercato cosi ampio ed in continua evoluzione. Inoltre, il governo russo è convinto che la crisi non costituisca un motivo per rinunciare ai progetti di lungo termine per la modernizzazione del Paese: tale processo sarà intensificato ed accelerato con l’obiettivo di sviluppare un nuovo modello di crescita economica orientato all’innovazione e alla diversificazione, creando dunque un contesto sempre più favorevole per il business making e l’attività di impresa. Le Olimpiadi devono, in conclusione, rappresentare un punto di partenza per cogliere le opportunità che il mercato russo offre alle PMI italiane ed avviare nuove proficue collaborazioni economiche che vedano la piccola e media industria protagonista e motore del successo del Made in Italy in Russia. Questo articolo è stato elaborato da Cristina Carbognani, API Reggio Emilia, per il Forum italo-russo “Olimpiadi di Sochi 2014: partnership pubblico-privata” (Verona, 3 ottobre 2009)
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