Studiare la lingua russa in Italia? Semplice!

di Nadezhda Smirnova
Vice preside dell’Istituto statale di lingua russa Aleksandr Pushkin
Responsabile per le relazioni con l’estero

Negli ultimi trent’anni la lingua russa, la lingua stessa e il suo status nel mondo, l’atteggiamento nei suoi confronti nei Paesi esteri hanno vissuto dei cambiamenti che difficilmente erano capitati a un’altra lingua in un periodo di tempo così breve. Ovviamente si tratta di una riflessione dei cambiamenti che ha vissuto la Russia in questo arco di tempo: i mutamenti dell’atteggiamento nei confronti del Paese e dei rapporti all’interno del Paese, che non hanno potuto non influenzare la lingua russa.
Nadezhda SmirnovaAll’inizio degli Anni 80 nella cosiddetta “epoca della glasnost e della perestrojka” è iniziato a crescere l’interesse - dovuto in gran parte alla popolarità internazionale di Mikhail Gorbaciov - verso la lingua russa. Una vera e propria esplosione d’interesse che, come conseguenza, ha portato a un aumento esponenziale del numero delle persone che studiavano il russo nei Paesi occidentali si è registrata dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica. Ciononostante, il numero complessivo di persone che studiavano la lingua russa è diminuito. E questo perché il russo ha smesso di essere materia obbligatoria nelle scuole e nelle università dell’Europa Orientale. Lo stesso è avvenuto nei paesi indipendenti che hanno preso il posto delle ex repubbliche dell’Unione Sovietica.
Man mano l’interesse momentaneo e quanto esplosivo verso la lingua russa è stato sostituito da un atteggiamento pragmatico e di forte appeal.
Grazie a Dio è diminuito drasticamente il numero di quanti studiavano la lingua russa come idioma di “un potenziale nemico” oppure “di una superpotenza”. Molte persone invece hanno iniziato a studiare il russo alla luce dei nuovi rapporti economici, culturali e sociali tra la Russia e molti altri Paesi del mondo. L’interesse era legato alla necessità di cooperare con gli organismi ufficiali e statali della Russia da parte dell’Unione Europea, di usufruire delle opportunità offerte dai mercati russi, dalla necessità di costituire delle joint venture con le società russe, di ampliare le relazioni turistiche e gli interscambi culturali tra Mosca e il mondo intero.
La lingua russa attualmente è una delle lingue più diffuse nel mondo. Secondo i dati a nostra disposizione, oltre agli abitanti della Russia e dei Paesi ex sovietici, almeno 125 milioni di persone nel mondo la conoscono. In base a questo criterio la lingua russa segue soltanto all’inglese e al francese.
Inoltre negli ultimi 20 anni è cresciuta di numero la diaspora russofona nel mondo. In alcuni Paesi - non intendo gli Stati ex sovietici - la lingua russa ha addirittura ottenuto lo status di lingua di una minoranza etnica. Nei paesi dell’Unione europea il russo rappresenta la lingua madre per oltre il 2% della popolazione. Non è poco.
Un gruppo del tutto nuovo di coloro che studiano la lingua russa è costituito dai genitori che hanno adottato bambini russi. Le norme della UE prevedono che per i figli adottati devono essere create delle condizioni adeguate perché possano conservare la propria identità nazionale. E i nuovi genitori cominciano a studiare il russo insieme ai figli adottati per rafforzare la vicinanza spirituale tra tutti i membri della famiglia.
 Molte persone cominciano a studiare il russo perché si interessano alla cultura, alla letteratura del Paese e perché vogliono conoscerlo meglio. Questa categoria di studenti c’è sempre stata e spero continui a esserci sempre. Molte persone di questa categoria hanno scelto la lingua e la letteratura russe come futura professione,. Forse non sono molto numerosi , ma per noi sono gli studenti più cari, i nostri futuri colleghi.
La principale parte degli studenti è formata da persone che hanno deciso di studiare la lingua russa per motivi pragmatici. A volte per motivi del tutto inaspettati. Abbiamo fatto un sondaggio d’opinione tra gli studenti statunitensi e alla risposta “Perché ha deciso di studiare la lingua russa?” abbiamo ricevuto queste risposte: “La lingua russa è considerata una lingua difficile, chi la sceglie ha un IQ alto. Lo sanno tutti”, oppure “Studiare la lingua russa non è molto comune, arricchisce notevolmente un curriculum”, e anche “Lo spagnolo lo studiano tutti, invece la lingua russa la scelgono  solo gli intellettuali”.
Le persone più adulte scelgono di studiare la lingua russa per studiare avendo già chiaro obiettivi. Per questo di anno in anno aumenta il numero degli uomini d’affari che hanno un’attività in Russia o  che vogliono lanciare un business nel nostro Paese, e hanno bisogno di comunicare con dei partner locali.
Nell’Istituto statale Pushkin si può studiare la lingua russa durante tutto l’anno: nei mesi estivi ci sono corsi speciali di russo per il business.
Inoltre, nel nostro Istituto in collaborazione con la Camera di commercio della Russia sono stati realizzati esami speciali di certificazione diella lingua russa per il business. Con grande piacere vorrei informare i lettori che ora si può passare questi esami e ottenere il certificato internazionale, riconosciuto in tutto il mondo, anche in Italia, al centro di lingua russa dell’Associazione “Conoscere Eurasia”  di Verona.
Mi fa molto piacere sottolineare che a giudicare dal numero di studenti che arrivano a Mosca dall’Italia, il russo in Italia gode di molta popolarità tra li italiani. Abbiamo concluso degli accordi di collaborazione con l’Università statale di Milano, con l’Università di Venezia Ca’ Foscari, con l’Università del Salento (Lecce), con l’Istituto di lingua e di cultura russa di Roma.
E siamo proprio felici che nell’Associazione “Conoscere Eurasia” abbiamo trovato un nuovo partner con ottime prospettive di collaborazione.
Ho incontrato il Presidente dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, il Professor Antonio Fallico, e sono rimasta rapita dal suo possesso della lingua russa. Non molto spesso si può incontrare un uomo d’affari, un finanziere, insomma uno straniero che non si occupi professionalmente di  russo, che parli così disinvoltamente e in maniera così tropologica la nostra lingua. Di certo ci fa molto piacere che un uomo così occupato riesca a trovare il tempo per sostenere lo studio della lingua russa in Italia, un modo per rafforzare le relazioni economici e culturali tra l’Italia e la Russia.
Infine, voglio esprimere la speranza che l’inaugurazione del Centro della lingua russa a Verona sulla base dell’Associazione “Conoscere Eurasia” sia soltanto un primo passo verso una  cooperazione solida e duratura.
 

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