
MOSCA • Promuovere e sostenere la crescita del « made in Italy » in Russia, essere ancora più vicina alle aziende italiane, già operanti in questo Paese e a quelle, che stanno per esplorare personalmente le enormi opportunità, offerte da questo immenso mercato continente. È lo scopo principale di Sace, la società italiana di assicurazione dei crediti all’export, che ieri a Mosca alla presenza del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Mario Baldassarri, ha inaugurato la sua prima rappresentanza all’estero. La scelta della Russia, in pole position rispetto alla Cina e ad altri mercati emergenti, riflette il peso crescente delle relazioni economico commerciali tra i due Paesi. Come ha sottolineato il presidente di Sace, Ignazio Angeloni, «vogliamo essere presenti in un mercato sempre più dinamico per le imprese italiane, ma anche diventare un punto di riferimento per le società e per le banche russe» . Non a caso l’Ice è il partner strategico di Sace nell’impresa russa.
Tra i Paesi della Ue l’Italia è il terzo partner commerciale della Russia, dopo Germania e Olanda. Ma anche i più noti esperti russi, tra cui Aleksandr Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali e già vice primo ministro, sostengono che quello olandese sia in realtà il «rimpatriato» denaro russo, fuggito dal Paese nei turbolenti anni 90. Gli scambi italo russi sono in costante aumento: l’anno scorso l’export italiano verso Mosca è cresciuto del 27% (+ 19,4% nei primi otto mesi 2005). I due comparti trainanti delle esportazioni italiane sono macchinari e abbigliamento, le rispettive incidenze di oltre il 30% e del 17 per cento. E stando alle previsioni, elaborate da Sace in collaborazione con Oxford economic forecasting, nel periodo 2006 2009 ci sarà da aspettarsi la crescita media annua delle esportazioni italiane verso la Russia dell’ 11,5% per quel che riguarda i beni e del 9,7% per quel che riguarda i servizi.
«Senza di noi — spiega l’amministratore delegato di Sace, Giorgio Tellini — l’interscambio economico e commerciale tra Italia e Russia avrebbero registrato il 25 30% in meno rispetto agli eccellenti risultati attuali» . Sul piano di esposizione, con circa il 20% del totale, la Russia è il primo Paese nel portafoglio Sace, mentre gli impegni in essere ammontano a 4,4 miliardi di euro. Dopo alcune importanti operazioni con il colosso pubblico russo del gas naturale, Gazprom ( gasdotti Tragaz e Blue Stream, quest’ultimo ha collegato attraverso il Mare Nero i giacimenti siberiani alla Turchia), lo scorso luglio Sace ha garantito un’emissione obbligazionaria di 1,2 miliardi di dollari per il rifinanziamento di Gazprom. Il primo caso di garanzia di un’obbligazione ha segnato un’evoluzione nell’operatività di Sace. Per il direttore generale di Sace, Alessandro Castellano, «uno dei nostri target strategici è offrire agli operatori economici italiani e russi tutta una serie di prodotti finanziari affidabili e innovativi» .
Russia e Italia: crescono le opportunità di business
SACE, in occasione dell’apertura del suo ufficio a Mosca, promuove un incontro per discutere i crescenti rapporti tra Italia e Russia e per analizzare le opportunità di business bilaterali. I rapporti sempre più consolidati tra Italia e Russia, l’importanza del mercato russo per le imprese italiane, le prospettive di crescita degli scambi commerciali tra Italia e Russia: questi gli argomenti principali di cui si è discusso nella giornata di incontri e dibattiti organizzata da SACE –la Società italiana di Assicurazione del commercio Estero- in occasione dell’apertura della sua sede a Mosca. Al convegno sono intervenuti il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Italiano prof. Mario Baldassarri, il presidente della RSPP Alekander Shokhin; il Chairman e CEO di Vneshtorgbank Andrey Kostin e altri relatori, assieme al Presidente e al top Mangement di SACE.
La sede SACE di Mosca, che è stata oggi inaugurata, rappresenta il primo ufficio estero per l’azienda che ha l’obiettivo di promuove e sostenere la crescita del Made in Italy nel mondo, e la scelta della Russia è motivata proprio dal crescente peso dei rapporti bilaterali tra i due paesi. SACE vuole essere presente in un mercato sempre più dinamico per le imprese italiane e diventare un punto di riferimento anche per le imprese e le banche russe.
L’Italia e la Russia
La Russia è per l’Italia il 5° partner commerciale e gli scambi tra i due paesi sono in crescita. Nel 2004 le esportazioni italiane di beni e servizi verso la Russia hanno registrato un aumento del 27% mentre nei primi otto mesi del 2005 l’incremento è stato pari al 19,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati per settori di attività confermano che il comparto trainante dell’export italiano in Russia è quello dei macchinari e delle apparecchiature meccaniche con un’incidenza superiore al 30%, seguiti dall’ abbigliamento con un’incidenza del 17%. Secondo le previsioni di uno studio elaborato da SACE e da Oxford Economic Forecasting, nei prossimi 4 anni si assisterà ad un ulteriore rafforzamento delle relazioni commerciali con il Paese. In particolare: la crescita media annua delle esportazioni italiane verso la Russia nel periodo 2006-2009 sarà dell’11,5% per quel che riguarda i beni, e del 9,7% per quel che riguarda i servizi. In costante crescita anche le importazioni dell’Italia dalla Russia, che nel 2004 hanno raggiunto il valore di quasi 10 miliardi di euro in crescita del 18% rispetto al 2003. Tra i settori di cooperazione tra le aziende italiane e quelle russe vi sono innanzitutto quello dell’energia, della siderurgia e dell’oil&gas.
SACE in Russia
La Russia è il primo Paese nel portafoglio SACE per esposizione (rappresenta circa il 20% del totale del suo portafoglio) e il secondo per impegni in essere -ovvero per operazioni assunte nell’anno in corso e negli anni passati- che ammontano a 4,4 miliardi di euro. La presenza di SACE in Russia rispecchia l’importanza del Paese per le aziende italiane e la crescente integrazione del sistema imprenditoriale e bancario dei due paesi. Numerose ed importanti le operazioni di SACE in Russia, tra cui quelle concluse con Gazprom relativamente ai gasdotti Tragaz (ristrutturazione e potenziamento della rete di gasdotti della Federazione Russa) e Blue Stream (realizzazione di un gasdotto di circa 760 Km che collega la Russia alla Turchia passando sotto il Mar Nero), operazioni assicurate rispettivamente negli anni ‘90 e ad inizio anni 2000. A luglio di quest’anno, SACE ha garantito un’emissione obbligazionaria di 1.2 miliardi di dollari per il rifinanziamento di Gazprom relativamente alle due operazioni. Per SACE si è trattato della primo caso di garanzia di una obbligazione che ha segnato un’evoluzione nella sua operatività e ha confermato la crescente vicinanza alle imprese estere controparti delle aziende italiane.
Interscambio commerciale Italia – Russia
Attualmente
L’Italia è uno dei principali partner commerciali della Russia. E’ al 6° posto tra i paesi fornitori, rispetto ai paesi UE è al 3° posto dopo Germania e Olanda, con una quota nel 2004 del 5,4% sul totale delle importazioni della Russia
Le relazioni commerciali con il Paese sono in crescita: nel 2004 le esportazioni italiane di beni e servizi hanno registrato un aumento del 27% mentre nei primi otto mesi del 2005 le esportazioni italiane verso il paese hanno registrato un incremento pari al 19,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
I dati per settori di attività economica relativi all’intero 2004 confermano quale comparto trainante dell’export italiano in Russia i macchinari e apparecchiature meccaniche con un’incidenza superiore al 30%, seguiti dall’ abbigliamento con un’incidenza del 17%.
Previsioni
Si prevede un rafforzamento delle relazioni commerciali con il paese (previsioni Oxford Economic Forecasting- OEF) nel medio periodo (4-5 anni). In particolare:
La crescita media annua delle esportazioni italiane verso la Russia nel periodo 2006-2009 sarà dell’11,5% per quel che riguarda i beni, e del 9,7% per quel che riguarda i servizi.
Nell’ambito dei beni, la crescita più consistente sarà quella dei beni d’investimento (ossia ad esempio macchinari, apparecchiature elettriche, mezzi di trasporto, metalli): si stima un incremento medio del 15% annuo dal 2006 al 2009, che farà della Russia il mercato di destinazione più dinamico dopo Malesia e Cina.

Le principali operazioni di Sace in Russia
La Russia è il primo Paese nel portafoglio SACE per esposizione (rappresenta circa il 20% del totale del suo portafoglio) e il secondo per impegni in essere, che ammontano a 4,4 miliardi di euro. SACE ha da sempre una forte presenza in Russia, che è storicamente uno dei principali paesi partner del proprio business. I settori nei quali SACE ha operato maggiormente sono quelli dell’oil&gas, della siderurgia, dell’energia e della metallurgia.
Tra le operazioni in Russia, queste sono le più significative:
1994: progetto Tragaz, intrapreso da Gazprom, per la ristrutturazione e il potenziamento della rete di gasdotti della Federazione Russa.
2000: progetto Blue Stream, intrapreso da Gazprom, per la realizzazione di un gasdotto di circa 760 Km che collega la Russia alla Turchia passando sotto il Mar Nero.
2004: costruzione da parte dell’italiana Tecnimont di un impianto per la produzione di polietilene ad alta densità presso il complesso JSC Salavatnefteorgsintez (SNOS), uno dei maggiori complessi industriali per il settore petrolifero e petrolchimico della Russia, localizzato a Salavat, nella Repubblica del Bashkortostan.
Maggio 2005: realizzazione “chiavi in mano” da parte di ELSAG SpA del Centro Postale automatizzato di Mosca per l’Ente Poste Russo. Un’opera molto imponente che ha consentito il passaggio ad un sistema innovativo di gestione del sistema postale russo. L’azienda italiana, con la garanzia SACE, realizzerà il progetto dall’inizio alla fine, dalla progettazione alla fornitura di macchinari alla prestazione di servizi di assistenza tecnica.
Giugno 2005: SACE garantisce un bond di 1,2 miliardi di dollari emesso da Gazprom. L’obbligazione viene emessa dall’azienda russa per rimborsare anticipatamente i finanziamenti ottenuti per la realizzazione dei progetti Blue Stream e Tragaz, operazioni che hanno coinvolto come fornitori le aziende italiane SNAM, Saipem, Ilva, Nuovo Pignone. E’ per SACE la prima operazione di garanzia di un’obbligazione, e segna un’evoluzione nei suoi strumenti assicurativi. Il bond permetterà a Gazprom di ottenere condizioni di indebitamento più favorevoli rispetto al passato, considerato anche il miglioramento del rischio-paese Russia con il recente innalzamento del rating da BB+ a BBB-.
Giugno 2005: SACE raggiunge un accordo con la Federazione Russa per il rimborso anticipato del debito, rimborso pari a circa 2 miliardi di dollari che riduce l’esposizione di SACE verso il Paese di circa il 40%. L’intesa dà attuazione all’Accordo Multilaterale raggiunto il 13 maggio 2005 presso il Club di Parigi tra la Federazione Russa ed i principali Paesi creditori per il rimborso anticipato di 15 miliardi di dollari di debito russo (l’Italia è attualmente il secondo Paese creditore dopo la Germania verso la Federazione e i crediti interessati dall’accordo sono interamente detenuti da SACE). Con questo intervento, la Federazione Russa potrà incrementare il proprio rating paese, che è stato recentemente migliorato dalle principali agenzie internazionali a investment grade BBB-.
Settembre 2005: copertura assicurativa -per un valore di oltre 165 milioni di euro- su finanziamenti da parte di Mediobanca destinati ad aziende italiane impegnate in Russia nel settore dell’industria meccanica, delle telecomunicazioni e dell’oil & gas. A beneficiare del finanziamento sono: Merloni Progetti Spa, Siemens Mobile Communications Spa e Bielloni Castello Spa, piccola impresa. Il debitore russo è a Vnesheconombank. La Merloni Progetti Spa è coinvolta con 4 operazioni, relativamente a: la fornitura “chiavi in mano” di macchinari per la costruzione di un terminal per gas liquido e petrolio; la realizzazione di un impianto per il recupero di batterie; la fornitura di macchinari destinati all’ammodernamento di un impianto per la produzione di elettrodomestici; la fornitura di un impianto per la realizzazione di una serra. La Siemens Mobile Communications fornirà apparati GSM per la realizzazione e l’ampliamento della rete radiomobile del Paese. La Bielloni Castello Spa fornirà macchinari per la produzione di materiale plastico.
Notiziario dai mercati Csi - Sace - Il Sole 24 ORE