A San Pietroburgo nuove opportunità per gli investitori strategici

Il progetto del tunnel Orlovskij mette alla prova i principi della partnership pubblica-privata e la nuova legge “Sulle concessioni” - Alla società concessionaria sarà richiesto un investimento di 327 milioni di dollari, mentre 654 milioni saranno garantiti dal municipio di San Pietroburgo e dal Fondo statale d’investimento

Il Governo russo e le autorità municipali di San Pietroburgo hanno indetto il 14 settembre scorso una gara d’appalto per la costruzione del tunnel Orlovskij sotto la Neva. Si tratta del secondo concorso di concessione per un’infrastruttura trasportuale a San Pietroburgo. Ma a differenza della prima concessione per la costruzione della superstrada tangenziale ovest (Zsd - l’abbreviazione in russo n.d.r.), le condizioni del concorso per il tunnel Orlovskij prevedono una maggiore libertà d’azione per i potenziali investitori. In particolare, è previsto che la riscossione del pedaggio per l’accesso al tunnel sia di competenza della città di San Pietroburgo , che retribuirà poi la società concessionaria.
Un plastico del tunnel OrlovskijSi tratta di un progetto strategico per lo sviluppo del sistema dei trasporti di San Pietroburgo, ex capitale russa, che negli ultimi anni sta conquistando un grande peso nella vita politica, economica e culturale del Paese. Il tunnel Orlovskij, la cui capacità è stimata in 60mila auto al giorno, passerà sotto il fiume Neva per collegare il quartiere Centrale a quelli Krasnogvardejskij e Kakininskij della “capitale del nord”, come tradizionalmente chiamano San Pietroburgo in Russia. Si prevede che il tunnel renderà molto più scorrevole il traffico stradale, riducendo notevolmente il tempo, attualmente occorrente per arrivare dal centro di San Pietroburgo all’autostrada di circonvallazione.
Il budget del progetto è di 981 milioni di dollari. La realizzazione si svolgerà con una cooperazione statale-privata: vale a dire che i due terzi della somma di finanziamento saranno garantiti su base paritetica dal Fondo d’investimento statale della Federazione russa e dal budget di San Pietroburgo, mentre la parte restante,  327 milioni di dollari, sarà a carico dell’investitore.
Alla società che vincerà la gara sarà affidata la progettazione, la costruzione e al termine dei lavori l’esercizio del tunnel. Come principale criterio di selezione dei potenziali pretendenti, le autorità hanno previsto la capacità di “minimizzare” il costo di costruzione. Al secondo posto, è stato messo il rispetto dei termini dei lavori di costruzione, che dovranno essere completati entro il 2011, possibilmente anche prima.
I risultati preliminari della gara saranno decisi il 6 dicembre prossimo, mentre il vincitore del concorso sarà proclamato il 9 giugno del 2008. Le società europee interessate potranno ottenere maggiori informazioni sul progetto durante un road show che le autorità di San Pietroburgo organizzeranno a Francoforte nella prima metà del mese di ottobre.
Cinque grandi società appaltatrici, tra cui due russe (una potrebbe essere Sistema-Hals, che aveva già elaborato un primo progetto del tunnel, non accettato dalle autorità municipali), hanno già dichiarato di essere interessate a partecipare alla gara. Riguardo alle società europee, potranno partecipare alla gara il gruppo tedesco Hochtief, l’austriaca Starbag (di cui il 30% è controllato dal “re  dell’alluminio”, il magnate metallurgico russo, Oleg Deripaska) e la francese Vinci.
Una delle caratteristiche particolari del nuovo concorso prevede che la concezione tecnica del tunnel sarà elaborata dalla società concessionaria. In precedenza, l’elaborazione del progetto della tangenziale Ovest, nonché l’approvazione della documentazione, erano state di responsabilità della città di San Pietroburgo. Inoltre, sarà diversa la modalità di recupero dell’investimento. Questa volta non si baserà su una garanzia di traffico stradale minimo, né di una garanzia del minimo reddito per l’investitore. Invece, all’investitore sarà offerto il pagamento di affidabilità (reliability payment), che terrà conto di tutti i rischi a cui sarà esposta la società concessionaria. La riscossione del pedaggio sarà di competenza delle autorità municipali, che provvederanno a una successiva retribuzione della società concessionaria.
Il progetto della costruzione del tunnel verrà strutturato sotto forma di concessione. Ciò permetterà di stabilire delle regole più rigide per la qualità del tunnel,  per le condizioni dell’esercizio e per la manutenzione tecnica del tunnel. Visto che si tratta di un secondo progetto realizzato a San Pietroburgo nell’ambito della collaborazione statale-privata, le procedure amministrative di coordinamento delle questioni tecniche dovranno essere meno faticose e richiederanno meno tempo. Nello stesso tempo, il problema principale per le banche e le società d’investimento sarà il rispettare i termini temporali del concorso.

 

Dati tecnici

Lunghezza del tunnel: 1,7 chilometri
Diametro interno del tunnel: 12,4 metri
Tipo del tunnel: 2 piani
Allineamento: rettilineo o curvo (diametro 550 metri)
Stima della tariffa del pedaggio: 23 rubli per un auto, 45 rubli per un camion

Contatti:

Sito dell’Amministrazione di San Pietroburgo (in inglese): http://eng.gov.spb.ru/economics


Notiziario dai mercati Csi in collaborazione con l’Amministrazione di San Pietroburgo
 

Tunnel Orlovskij sulla mappa di San Pietroburgo