Il Governo appoggia la securitizzazione delle attività finanziarie
L’iniziativa proposta dal Sistema federale per i mercati finanziari - Il disegno di legge sarà presentato il 20 di novembre, ma l’approvazione slitterà a causa delle elezioni legislative in calendario nel 2008 - Dalla Banca centrale una nuova normativa permetterà agli istituti di credito di usare gli Eurobond come garanzia durante il processo di rifinanziamento
Entro il 20 di novembre del 2007 il Governo russo di Viktor Zubkov prenderà in esame un disegno di legge sulla securitizzazione delle attività finanziarie. L’iniziativa è stata promossa dal Sistema federale russo per i mercati finanziari. Il disegno di legge prevede la securitizzazione di tutti i diritti di reclamo, compresi quelli che derivano dalla facoltà di possesso di titoli. Il ritardo di approvazione della legge è stato legato alla proposta (accantonata nella versione definitiva) di estendere il disegno di legge alla securitizzazione dell’intero complesso patrimoniale.
Le versione iniziale della nuova legge era stata elaborata dagli esperti del Sistema federale per i mercati finanziari ancora nel 2006, dopodiché il Governo e i promotori della normativa sono stati impegnati a eliminare le divergenze. In particolare il Sistema federale per i mercati finanziari proponeva di securitizzare qualsiasi rivendicazioni finanziarie, tra qui quelle che derivano da un accordo bancario, mentre il ministero dell’Economia e del Commercio voleva ampliare la legge alla securitizzazione dell’intero complesso patrimoniale (materiale). Per limare tutte le divergenze ci sono voluti undici mesi. Come risultato è stata elaborata una versione finale della normativa che prevede la securitizzazione di tutti i diritti di reclamo finanziario.
Vale a dire che dopo l’approvazione della nuova legge potranno essere securitizzati anche i guadagni ricevuti dai proprietari dei titoli. Nonostante il fatto che gli autori della legge sperano di ripresentarla per l’approvazione al Governo entro il 20 di novembre 2007, il documento potrà essere trasferito alla Duma di Stato (Camera bassa del Parlamento russo) non prima dell’inizio del 2008. Dal momento in cui il 2 dicembre prossimo in Russia si terranno le elezioni legislative per il rinnovo della Duma non si potrà evitare nuovi ritardi di approvazione definitiva della legge tanto attesa dai mercati finanziari.
Nonostante il fatto secondo cui il Governo avesse deciso di non estendere la legge al complesso patrimoniale, non si può escludere la possibilità secondo cui nel corso delle discussioni in Parlamento, la lista delle attività soggette alla securitizzazione possa essere esteso almeno a una parte del complesso materiale.
Gli operatori finanziari russi e internazionali hanno considerato però la nuova legge sulla securitizzazione delle attività soltanto come “un primo passo nella giusta direzione” alla quale dovrebbe seguire l’approvazione di tutta una serie di normative derivanti. Per esempio nell’ambito di un deal di securitizzazione delle attività bisognerà permettere di trasferire a una società di riserva il servizio del flusso finanziario della banca-originatrice in caso essa dovesse andare in bancarotta.
In ogni caso la nuova legge contiene numerose novità molto importanti per i mercati finanziari. In modo particolare la nuova legge dovrà risolvere molti problemi legati alle transazioni di sicurezza (security transaction), nonché alla possibilità di ricorrere a una speciale persona giuridica per proseguire alla securitizzazione di una più vasta classe di attività, e non soltanto di quelle ipotecarie come ora. Vale a dire che l’approvazione della legge dovrebbe dare una spinta allo sviluppo dell’intero mercato di securitizzazioni in Russia.
Molti operatori finanziari si sono lamentati però dell’incapacità di varare la legge, quando l’introduzione di una normativa del genere (nella prima metà del 2007) era davvero indispensabile. C’è chi sostiene che i titoli securitizzati russi non sono più così popolari tra gli investitori come lo erano sei mesi fa, prima che fosse scoppiata la crisi dei mutui negli Stati Uniti. In altri termini non bisognerà aspettarsi una crescita esplosiva dei mercati finanziari russi dopo il varo della legge. Una crescita sarà inevitabile perché prima o poi gli operatori finanziari dovranno apprezzare l’introduzione di “regole del gioco” molto più precise e più chiare.
Tra le altre novità in preparazione per il settore bancario russo dalla Banca centrale e dal Consiglio bancario nazionale della Russia c’è la proposta di aumentare di 1,5 volte il volume di rimborso assicurato dei depositi, portandolo a 600-700mila rubli (17-19.800 euro). Parallelamente l’Istituto centrale sta elaborando un meccanismo che permetterà di usare gli Eurobond come garanzia durante il processo di rifinanziamento delle banche.
L’aumento dei rimborsi assicurati che potranno reclamare i titolari dei conti renderà il settore bancario russo ancora più attraente e affidabile agli occhi dei potenziali clienti. Inoltre, sul piano di stabilità sociale il provvedimento dovrebbe permettere di evitare il panico su larga scala come è successo in Gran Bretagna durante la crisi della banca Northern Rock.
Oltre a un programma volto a far scendere gli eventuali rischi del settore bancario russo, la Banca centrale sta lavorando su uno schema per aumentare la liquidità del settore. Il sistema che permetterà di usare gli Eurobond come garanzia potrà essere messa in funzione già in novembre del 2007. Il previsto volume di caparre sotto forma di eurobbligazioni dovrebbe essere pari a 250 miliardi di rubli (minimo).
L’aumento dei rimborsi assicurati diminuisce il tasso di rischio per la clientela, mentre la possibilità di usare gli Eurobond permetterà a un numero sempre maggiore di banche di ricorrere all’assistenza dell’Istituto centrale durante il processo di rifinanziamento.
Notiziario dai mercati Csi