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Le Pmi chiedono un partenariato con il credito 22 dic 09
Il neo leader della «piccola» di Confindustria auspica più attenzione per rendere le imprese in grado di assorbire lo shock.
Brunella Giugliano
NAPOLI
«Nel nostro Paese si parla molto di piccole imprese, ma si finisce per ostacolare il loro sviluppo».
Lo ha detto Vincenzo Boccia, neo presidente della piccola industria di Confindustria, nel corso del suo intervento al convegno "Crescere insieme alle imprese" che si è tenuto ieri, 2 dicembre, a Napoli nella sede dell'Unione degli Industriali. «Bisogna fornire alle aziende carburante affinché il sistema economico si rimetta in moto - ha commentato -, è necessario mettere in campo le condizioni per rendere le imprese forti, capaci di assorbire la disoccupazione che si sta creando. In questa direzione l'obiettivo di Confindustria e della Piccola industria sarà quella di stimolare un partenariato industriale ed economico con gli istituti di credito. È l'elemento che occorre aggiungere per uscire dalla crisi e creare un sistema solido». Durante l'incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il vice presidente di Confindustria con delega per il Mezzogiorno Cristiana Coppola, il presidente degli industriali partenopei Giovanni Lettieri, l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, è stato siglato un accordo tra il Banco di Napoli e l'Unione Industriali di Napoli per favorire la ripresa del sistema produttivo locale. L'intesa si inserisce nella più ampia convenzione nazionale del 3 luglio scorso tra Intesa-Sanpaolo e Confindustria e prevede che il Banco di Napoli metta a disposizione per Napoli e la Campania un plafond di circa 400 milioni per interventi specifici sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
Il presidente della piccola industria, Vincenzo Boccia, si è mostrato interessato all'ipotesi di istituire una Banca del Sud, «poiché - ha detto - sarà un elemento di concorrenza in più nel sistema bancario del nostro Paese». Più cauto Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, che spiega: «Non abbiamo mai detto che siamo contrari alla nascita del nuovo istituto, piuttosto che noi personalmente non ne sentiamo il bisogno, ma diamo comunque il benvenuto ad iniziative che possano ulteriormente dare credito al Mezzogiorno». Positivo il giudizio di Boccia anche sul fondo di tre miliardi di euro per la patrimonializzazione delle Pmi. «Non è uno strumento di finanza speculativa - ha spiegato - ed è interessante perché riguarda la presenza nel capitale delle imprese per 10-15 anni». Secondo Cristiana Coppola, vicepresidente di Confindustria con delega per il Mezzogiorno «occorre istituire una cabina di regia tra Governo e Regioni, per mettere a fuoco le priorità e creare condizioni di normalità per le imprese. Non si può più sostituire il credito bancario con gli incentivi pubblici».
Il presidente degli industriali partenopei, Gianni Lettieri, ha ricordato che l'Unione Industriali di Napoli ha lanciato per prima la proposta della moratoria dei mutui fin dall'ottobre 2008.