| «Sistema finanziario solido» |
08 dic 09 |
| Il Comitato di stabilità: segnali positivi in Italia da Borsa e assicurazioni - L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo: il Paese ha accumulato un ritardo di crescita che in 10 anni, rispetto all'Europa, è stimabile in 700 miliardi. |
Rossella Bocciarelli ROMA Ci sono «segnali positivi di ripresa» per gli indici di Borsa e il mercato assicurativo. È abbastanza favorevole il "verdetto" del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, al termine della riunione al ministero dell'Economia che si è tenuta ieri mattina, e tale da rassicurare gli operatori finanziari sullo stato di salute del sistema creditizio italiano. «Le autorità di vigilanza – spiega il Tesoro in una nota – hanno fornito al Comitato informazioni aggiornate sull'evoluzione della crisi finanziaria e hanno confermato la sostanziale solidità del sistema finanziario italiano, dove si registrano segnali positivi di ripresa degli indici di borsa e dei dati sul mercato assicurativo». Il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria, spiega il ministero dell'Economia, si è riunito allo scopo «di discutere gli sviluppi più recenti sui mercati finanziari internazionali e le possibili implicazioni sul sistema finanziario e sui risparmiatori in Italia». Non c'è quindi traccia, nel comunicato di via XX settembre, di quei rumors della vigilia che accreditavano l'ipotesi che ieri mattina si sarebbe affrontata anche la questione dei rapporti fiscali fra Repubblica italiana e stato di San Marino (rapporti che, peraltro, stamattina dovrebbero trovare un primo momento di normalizzazione con la firma dell'intesa sulla cooperazione finanziaria e la vigilanza bancaria tra i due stati) o il ruolo delle banche nel favorire l'afflusso verso l'Italia dei capitali scudati dal fisco, che al governo dovrebbero garantire i 4 miliardi di gettito tributario da aggiungere sul piatto della finanziaria.
Alla fine dell'incontro, precisa la nota di via XX settembre, il Comitato «ha convenuto sull'opportunità di continuare a mantenere sotto costante osservazione la situazione e di tenere periodiche riunioni di aggiornamento». Un modo per lasciar capire che l'esigenza del monitoraggio rimane. Del resto, se all'ultima riunione, tenutasi il 30 aprile scorso, era lo stesso comunicato del Comitato a evidenziare la necessità di «mantenere sotto stretto monitoraggio la qualità del credito, in un quadro congiunturale non favorevole» adesso questa necessità è un dato acquisito, dal momento che lo stesso mondo delle banche italiane ha fatto sapere una settimana fa che quest'anno potrebbe concludersi con circa 20 miliardi di perdite su crediti. Sono dati noti insomma, e tuttavia, ecco l'importanza della rassicurazione della task force anti-crisi, non tali da minare la «sostanziale solidità del sistema». Ieri peraltro, tra i banchieri, è stato l'a.d. di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, a sottolineare lo stretto nesso che c'è tra una crisi economica di dimensioni inusitate, come quella che l'Italia sta attraversando, e il peggioramento dei bilanci delle aziende di credito: «Gli effetti della crisi si stanno facendo sentire. Ci sono imprese, settori e comparti che hanno registrato un cambio di segno e hanno rimesso in moto il meccanismo della crescita. Ma se invece guardiamo alle rettifiche su crediti delle banche – ha detto Passera, durante un convegno alla Confagricoltura – allora vediamo che siamo nel pieno della crisi: fa piacere vedere i segnali positivi, ma è chiaro che l'Italia ha accumulato un ritardo di crescita che in dieci anni, rispetto agli altri paesi europei, è stimabile in qualcosa come 700 miliardi di euro». Alla riunione di ieri, presieduta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, hanno partecipato il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, il presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini, il presidente della Consob, Lamberto Cardia, e il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni. Assente, invece, per impegni di servizio, il governatore Mario Draghi, che terrà questa mattina la relazione introduttiva a un convegno di studi in Banca d'Italia dedicato al Mezzogiorno, alla presenza del Capo dello Stato. |