Maxi-fondo per l'hi-tech
Corrado Passera: «Abbiamo creato una piattaforma per far parlare in modo più efficiente le banche con le Pmi tecnologiche»
Daniele Lepido
MILANO
Maxi-fondo da un miliardo di euro per l'informatica made in Italy. Sono le risorse messe sul piatto da Intesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano per Assinform, l'associazione nazionale dell'information technology aderente a Confindustria. Un progetto anticipato ieri dal Sole 24 Ore e ufficializzato in mattinata nella sede della Ca'de Sass, per un accordo quadro che destina alle imprese associate e ai loro clienti un plafond da un miliardo per programmi di investimento destinati alla ricerca e all'innovazione tecnologica.
L'accordo, sottoscritto dal consigliere delegato e eco di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, dal direttore generale di Mediocredito Italiano, Carlo Stocchetti e dal presidente di Assinform, Paolo Angelucci, vuole promuovere la diffusione «di soluzioni informatiche innovative nelle imprese industriali e di servizi, attraverso prodotti di finanziamento a medio-lungo termine». L'obiettivo è quindi facilitare l'accesso al credito per sostenere progetti destinati a rafforzare la competitività sul mercato globale delle imprese italiane.
Sono previste due linee di intervento a seconda degli importi: le domande di finanziamento fino a 250mila euro saranno seguite dalla filiale Intesa Sanpaolo/banche del Gruppo, che offrirà alle imprese finanziamenti a medio-lungo termine a condizioni agevolate e dedicati a investimenti in innovazione. Le cifre superiori a 250mila euro saranno invece seguite da Mediocredito.
«Con Assinform abbiamo finalmente creato un nuovo sistema per far parlare la banca con le piccole e medie imprese, le Pmi con i fornitori e i fornitori con la banca attraverso un dialogo chiaro e diretto, che avrà impatto sulla competitività e sullo sviluppo del Paese». In particolare, spiegano da Intesa, la gamma di finanziamenti Nova+ di Mediocredito Italiano «è l'unica in Italia che finanzia l'intelligenza e l'immaterialità delle idee, un prodotto flessibile che copre fino al 100% del costo del progetto anche senza ricorrere a garanzie reali». I singoli progetti, poi, saranno vagliati da un team di 30 professionisti (ingegneri specializzati per settore merceologico, esperti di contabilità) in grado di affiancare all'analisi creditizia una valutazione di tipo tecnico-industriale.
«La nostra iniziativa – racconta Carlo Stocchetti – mette a disposizione una cifra importante per le imprese innovative italiane ed è un segnale forte delle banche per far ripartire un settore strategico».
«L'accordo tra Assinform e il Gruppo IntesaSanpaolo rappresenta una svolta storica - ha sottolineato Paolo Angelucci - perché è la prima volta che protagonisti della finanza e dell'industria, attraverso una comune piattaforma, indicano nell'information technology lo strumento strategico per superare la crisi e vincere la sfida del mercato globale.