Banche russe sottoposte a stress-test: giudizi da ‘soddisfacente’ a ‘buono’
In Russia gli istituti di credito riusciranno a mantenere una stabilità finanziaria se il volume dei debiti scaduti non supererà il 17 per cento dell’intero portafoglio creditizio - In primo luogo dovranno essere in grado di costituire adeguate riserve corrispondenti ai crediti in relazione agli introiti e ai fondi e in base al capitale bancario senza violare la normativa sulla sufficienza di capitale - Secondo i dati ufficiali della Banca centrale, all’inizio del 2009 il volume dei debiti scaduti aveva raggiunto il 2,1 per cento.
Le maggiori cento banche russe sottoposte a stress-test hanno ottenuto giudizi tra “soddisfacente e buono”. Gli analisti dell’Accademia industriale-finanziaria della Russia sono arrivati alla conclusione che gli istituti di credito russi riusciranno a mantenere la stabilità se il volume dei debiti scaduti non sarà superiore al 17 per cento del totale. Attualmente, secondo le stime del ministero delle Finanze, Aleksej Kudrin, il volume dei debiti scaduti nei portafogli creditizi delle banche ha raggiunto il 10 per cento. Nonostante la maggior parte delle banche sia riuscita a passare il test con buoni risultati, i rischi reali per l’intero sistema sono concentrati in alcune grandi istituti che necessitano urgentemente di una extra capitalizzazione.
Lo scopo principale dello stress-test, condotto dagli esperti del Centro di ricerche economiche dell’Accademia industriale-finanziaria su incarico della Banca centrale, era quello di valutare il tasso di stabilità finanziaria delle banche appartenenti alla lista delle Top-100 in presenza di tre possibili scenari di sviluppo della crisi: ottimistico, moderato e pessimistico. La stabilità finanziaria risiede in primo luogo nella capacità di una banca di costituire adeguate riserve corrispondenti ai crediti in relazione agli introiti e ai fondi e in base al capitale bancario senza violare la normativa della sufficienza di capitale. Queste risorse possono essere utilizzate per compensare il crescente volume dei debiti scaduti.
In questa situazione il principale fattore di rischio per il settore bancario russo è un rapido aumento del volume dei debiti scaduti. Lo scenario ottimistico prevede che il volume dei debiti scaduti alla fine del 2009 non superi il 10 per cento. Questa previsione corrisponde alla stima ufficiale del Governo russo e della Banca centrale che sta monitorando la situazione delle maggiori banche a partecipazione pubblica. Invece, lo scenario pessimistico prevede il volume dei debiti scaduti al 20% del totale. Una percentuale elaborata sulla base delle statistiche che il Fondo monetario internazionale ha raccolto negli ultimi 20 anni. Lo scenario moderato si basa su una possibile crescita del volume dei debiti scaduti al 15 per cento.
Secondo i dati ufficiali della Banca centrale, all’inizio del 2009 il volume dei debiti scaduti era pari al 2,1 per cento, mentre nel primo trimestre è cresciuto al 3,1 per cento. Ma lo stesso ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin, nel corso di un incontro a porte chiuse con i presidenti delle maggiori banche russe, ha dichiarato che bisognava trattare con molta cautela quei “dati ufficiali”: «La banche nascondono le dimensioni vere del problema», ha dichiarato Kudrin, secondo il quale già a fine marzo il volume reale dei debiti scaduti aveva raggiunto il 10 per cento.
Ciononostante i risultati dello stress-test siano stati piuttosto soddisfacenti. Le banche della lista Top-50 dovrebbero riuscire a compensare con i redditi propri e con i fondi accumulati la crescita dei crediti scaduti per non permettere di andare oltre l’8-9% dell’intero portafoglio creditizio. Le riserve di capitali di queste banche saranno sufficienti a compensare i crediti scaduti anche se dovessero raggiungere la quota del 16-17 per cento. Gli analisti hanno sottolineato che le possibilità finanziarie delle banche statali e delle sussidiarie dei gruppi bancari stranieri, tra cui Zao Banca Intesa – KMB Bank, si trovano allo stesso livello delle 50 maggiori banche del Paese. Il secondo gruppo di istituti di credito sarà in grado per la fine del 2009 di far fronte a un aumento dei debiti scaduti fino al 12%. Vale a dire che in presenza dello scenario più probabile (quello moderato) non ci vorrà un intervento da parte dello Stato per ricapitalizzare il settore bancario.
Finora lo Stato ha concesso alle banche 257,1 miliardi di rubli per una ricapitalizzazione sotto forma di crediti subordinati della banca statale Veb e altri 500 miliardi di rubli di crediti subordinati di Sberbank e della Banca centrale della Russia. Alla fine di agosto la banca Veb ha approvato l’erogazione di altri 19,4 miliardi di rubli.
Analizzando la situazione dei singoli istituti di credito gli esperti hanno trovato alcuni problemi che mettono in seri rischi la stabilità finanziaria di queste banche. In particolare, i risultati dello stress-test hanno messo sotto i riflettori i problemi di cui soffre Bank Moskvy: senza una drastica riduzione di capitali questa banca controllata dal municipio della capitale russa dovrebbe riuscire a sopportare la crescita delle attività tossiche fino al 5 per cento, mentre con l’utilizzo di capitali il volume sopportabile di crediti ’cattivi’ potrebbe salire fino al 9 per cento.
Banca Veb24 (il settore retail dell’istituto statale Veb), Roosbank e Unicredit dovrebbero riuscire a far fronte a un aumento dell’ammontare dei debiti scaduti (senza e con il capitale) rispettivamente del 7% e 9%, del 9% e dell’11%, dell’8% e del 12 per cento. Per Raiffeisen Russia sarà ammissibile un aumento massimo dei debiti scaduti senza ricorrere ai capitali fino al 7%.
Infine, gli analisti dell’Accademia industriale-economicha hanno sottolineato che i volumi di capitali accumulati dovrebbero permettere a molte banche di far fronte a una crescita davvero drammatica dei crediti scaduti. I risultati del test hanno evidenziato che la banca Russkij Standart dovrebbe riuscire a far fronte a un’impennata fino al 26% (senza l’utilizzo di capitali) e addirittura fino al 42% utilizzando le riserve.
Molte tra le maggiori banche necessitano di un’urgente ricapitalizzazione: in particolare Gazprombank soffre di un peso di debiti scaduti che raggiunge il 20% dell’intero portafoglio creditizio (ovvero 25 miliardi di rubli). Ma la maggior parte delle banche in difficoltà hanno bisogno di una capitalizzazione aggiuntiva di 2-4 miliardi di rubli, che corrisponde al 4-7% de proprio capitale corrente.
Le perdite del 17-18% del portafoglio creditizio rappresentano una soglia “fatale” per la maggior parte delle grandi banche russe. In altri termini, le banche russe godono di una stabilità finanziaria sufficiente a affrontare lo scenario moderato e anche quello pessimistico. E la Banca centrale sta elaborando alcune misure ancor più radicali di aiuti alle banche nel caso in cui il volume dei debiti scaduti dovesse superare il 15 per cento.
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