Gli investimenti strategici alla base del piano russo contro la crisi
Il presidente Medvedev ha dichiarato: “Dobbiamo sviluppare il mercato finanziario in modo tale da stimolare l’arrivo in Russia di investimenti a lungo termine e non di capitali speculativi” – Per migliorare il clima per gli investimenti il Governo deve elaborare al più presto una serie di leggi fondamentali sull’insider trading, sulle Borse, sul clearing, sul depositario centrale – Con una legge che il Cremlino dovrà elaborare e trasmettere al Parlamento per la successiva approvazione del disegno di Legge federale sarà facilitata la concessione di visti per l’ingresso in Russia dei professionisti stranieri chiamati da società e organizzazioni coinvolte in progetti strategici.
Per accelerare l’uscita dalla crisi finanziaria la Russia ha bisogno di aumentare l’afflusso di investimenti esteri nel Paese. Il 2 febbraio il presidente, Dmitrij Medvedev, nell’ambito della terza riunione del Consiglio per gli investimenti, ha convocato ministri, alti funzionari del Governo, rappresentanti del mondo della finanza e dell’impresa per tracciare delle misure concrete von l’obiettivo di migliorare il clima per gli investitori strategici.
“Dobbiamo sviluppare il mercato finanziario in modo tale da stimolare l’arrivo in Russia di investimenti a lungo termine e non di capitali speculativi”, ha dichiarato Medvedev, secondo cui l’esecutivo per risolvere problema dovrà elaborare al più presto leggi fondamentali sulle informazioni di insider, sulle borse, sul clearing, sul depositario centrale. “Bisogna fare sì, che la Duma di Stato approvi queste leggi già durante la sessione primaverile”, ha detto il presidente. In questo contesto il compito dell’esecutivo è quello di stimolare gli investimenti a lungo e a breve termine. Naturalmente non si potrà bloccare l’ingresso nel Paese di capitali speculativi, ma le autorità cercheranno di offrire dei validi stimoli agli investitori strategici.
Il compito di stimolare l’arrivo in Russia degli investimenti strategici è legato a un complesso di misure di ammodernamento tecnologico e all’innovazione dell’economia. Il Governo e la comunità imprenditoriale russa stanno analizzando le idee e le tecnologie anticrisi operative sull’arena internazionale per superare quella sorta di collo di bottiglia che frena l’ingresso di capitali nel Paese.
Nel corso della riunione del Consiglio per gli investimenti è stato sottolineato che in Russia in questo momento non esistono limiti che vincolano il movimento di capitali speculativi. Come esempio, gli operatori finanziari hanno ricordato la drastica contrazione degli affari alla Borsa di Mosca Micex: negli ultimi due mesi del 2009 il volume delle contrattazioni è sceso bruscamente ai livelli registrati all’inizio dell’anno. Questo fatto è stato causato dall’uscita in massa degli investitori privati che erano entrati nel business finanziario nell’autunno del 2008. La fuga degli investitori rappresenta un grosso problema per il sistema finanziario russo. Per risolverlo il Paese ha bisogno di sviluppare le infrastrutture, di lanciare strumenti finanziari moderni in grado di attirare la domanda interna ed estera a lungo e anche a breve termine.
Il presidente Medvedev ha incaricato il Governo e in particolare il ministero delle Finanze e il Consiglio federale per i mercati finanziari di accelerare l’elaborazione di norme moderne sulla responsabilità dei media nell’ambito della legge sulle informazioni di carattere inside. “L’elaborazione di questa norma è nella fase finale”, ha dichiarato il presidente della Commissione parlamentare russa per i mercati finanziari, Vladislav Reznik, secondo cui si deve soltanto decidere la questione di ammissione del Consiglio federale per i mercati finanziari al segreto bancario. Per perfezionale le norme sarà organizzato un incontro tra i rappresentanti dei media russi, il Governo e i legislatori.
Insomma, l’arrivo di capitali a lungo termine in Russia è legato all’approvazione al più presto possibile di una decina di leggi fondamentali, senza le quali i mercati finanziari russi non riusciranno a svilupparsi.
Inoltre, il presidente della Commissione parlamentare per i mercati finanziari e per la circolazione monetaria (Consiglio della Federazione), Dmitrij Ananiev, ha detto che la Russia deve cogliere l’occasione per liberalizzare le norme sul mercato finanziario: “Mentre i Governi di molti Paesi occidentali conducono una specie di politica populista, introducendo per esempio delle tasse sui bonus, il Cremlino potrebbe liberalizzare notevolmente le norme vigenti per far dirottare una parte degli investimenti globali nell’economia russa”; ha detto Ananiev.
Nell’ambito del programma per migliorare l’accoglimento di investimenti a lungo termine interni ed esteri, il Governo proseguirà ne progetto del Centro finanziario internazionale.
Uno dei compiti principali del Consiglio per lo sviluppo del mercato finanziario presso il presidente della Russia è l’elaborazione di un piano strategico per lo sviluppo del mercato finanziario nel Paese fino al 2020. Questo programma è alla base delle ambizioni dei vertici del Cremlino di affermare la Russia come Centro finanziario internazionale, ma la crisi ha costretto a mettere da parte la sua realizzazione nel 2009. Ora Medvedev ha dichiarato che il progetto rimane per la Russia più che attuale: “La sfavorevole congiuntura finanziaria internazionale ha fatto confondere i piani del Governo, ma nello stesso tempo ha permesso di guardare in modo diverso e magari più aggiornato ai rischi di carattere globale e al sistema esistente di strumenti finanziari, oltre che di analizzare la situazione di altri centri finanziari per capire i loro punti di forza e di debolezza, per capire quale posizione potrebbe occupare la Federazione Russa in questa infrastruttura globale”, ha detto il presidente.
In base alle consultazioni al Cremlino, l’11 febbraio scorso Medvedev ha dato al Governo alcuni incarichi che dovrebbero permettere di migliorare l’ingresso in Russia di capitali a lungo termine.
In particolare, entro il 1° marzo il Governo dovrà elaborare e trasmettere al Parlamento per la successiva approvazione il disegno di Legge federale sull’ottimizzazione del regime di soggiorno di professionisti stranieri che arrivano nel Paese su invito di società e di organizzazioni coinvolte nella realizzazione di progetti d’investimento innovativi, altamente tecnologici e scientifici sul territorio della Federazione Russa.
Inoltre, entro il 1° aprile il Governo dovrà presentare alla Duma un disegno di Legge federale per migliorare la qualità e semplificare le procedure del clearing di prodotti, merci e servizi alle dogane della Russia.
Entro il 15 marzo il Governo dovrà presentare proposte aggiornate sul programma di privatizzazione delle proprietà statale nel biennio 2010-2011. Un’operazione che in primo luogo dovrebbe riguardare la privatizzazione delle maggiore società strategiche con partecipazioni pubbliche di particolare interesse per gli investitori stranieri.
Notiziario dai mercati Csi