Banca Intesa: in Russia operazioni finanziarie a 360 gradi con prodotti innovativi e investimenti per decine di milioni di dollari

Notiziario dai mercati Csi ha intervistato l’Amministratore delegato di Banca Intesa Corrado Passera

A.d. Corrado Passera

 

Lo scorso luglio il vostro Gruppo ha presentato un piano di sviluppo triennale, in base al quale Banca Intesa punta a diventare uno dei primi cinque istituti di credito dell’area euro, ma ha anche stanziato oltre due miliardi di euro per eventuali acquisizioni nell’Europa dell’Est. Potrebbe tracciare per i nostri lettori i risultati di lavoro della Zao Banca Intesa e indicare quali sono le prospettive di ulteriore penetrazione del Suo Gruppo Bancario nel continente Russia e più in generale nella Csi?

 

Zao Banca Intesa, che già nel 2005 ha raggiunto il breakeven, prevede di consolidare e ulteriormente sviluppare la propria attività in Russia, potenziando prodotti di structured finance - come il trade finance - introducendone di nuovi, come il cash management o l’acquisition finance, al fine di allargare la propria clientela corporate.

Oltre alle attività di Zao Banca Intesa - dedicata alle imprese di dimensioni medio-grandi e che operano tra l’Italia e la Russia - nel corso del 2005 abbiamo acquisito Kmb, una banca specializzata nel credito al settore retail e al mondo delle piccole e medie Imprese (Pmi).

In Russia esistono circa un milione di Pmi che concorrono a produrre il 12 % del Pil. Oggi il totale dei prestiti a questo segmento è veramente limitato ed è un settore la cui bancarizzazione crescerà in fretta.

A ottobre del 2005 Kmb ha prestiti per 380 milioni di dollari, depositi per 140 milioni e circa 36mila clienti. Opera sul territorio russo con oltre 50 punti di vendita e circa 1.100 dipendenti, occupando la posizione di leadership nel comparto della microfinanza.

La strategia di Banca Intesa su Kmb è di continuare a sviluppare questa nicchia di mercato che cresce a ritmi elevati (100% all’anno) e affiancare a questa attività lo sviluppo del segmento privati e famiglie.

Oltre all’investimento iniziale di circa 100 milioni di dollari investiremo almeno alcune decine di milioni di dollari per sviluppare questo nuovo segmento e principalmente per rafforzare la rete distributiva: nei prossimi 24 mesi contiamo di aprire circa 50 nuove filiali.

Tra i Paesi che stiamo considerando per future acquisizioni abbiamo recentemente incluso anche l’Ucraina.

 

Nonostante l’imminente adesione della Russia all’Organizzazione mondiale del commercio, il Cremlino non vuole aprire il settore bancario alle filiali vere e proprie delle banche estere. Questi limiti artificiali ostacolano o meno lo sviluppo delle attività della Zao Banca Intesa?

 

L’attuale impossibilità di avere in Russia proprie filiali certamente è un limite operativo, ma non possiamo dire che abbia ostacolato la nostra attività.

Zao Banca Intesa, proprio perché istituzione di diritto russo, non solo è un punto di riferimento per gli imprenditori italiani che operano in Russia ma sta anche diventando l’istituto di credito di fiducia di molte aziende russe, specie di quelle che operano in Italia o con l’Italia.

 

Banca Intesa è nota per i suoi prodotti bancari innovativi. In che modo riuscite a soddisfare le richieste specifiche della clientela russa?

 

Zao Banca Intesa offre attualmente in Russia tutti i prodotti corporate di cui il nostro Gruppo dispone in Italia e sulle piazza internazionali, dove opera con proprie banche sussidiarie o proprie filiali.

Le aziende russe, che costituiscono più della metà della nostra clientela, hanno interesse e apprezzano soprattutto la qualità dei nostri servizi e l’approccio personalizzato nei loro confronti. Ogni settore ha le sue esigenze. La priorità – ad esempio – delle Pmi in tutto il mondo è il finanziamento dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e della crescita dimensionale.

In Kmb contiamo di sviluppare ulteriormente i prestiti alle Pmi anche attraverso l’introduzione di strumenti più sofisticati degli attuali, quali ad esempio il credit scoring, che velocizzeranno le fasi di approvazioni.

Attraverso la rete distributiva che a regime dovrà avere circa 100 punti di vendita, verranno distribuiti anche i prodotti più tipici del segmento famiglie quali i mutui per la casa, le carte di credito e i prestiti personali. Inoltre attraverso il nome, l’esperienza e soprattutto la solidità del Gruppo Banca Intesa rispetto a molti concorrenti locali, contiamo di crescere anche nei depositi della clientela privata e gradualmente nell’asset under management.

 

Nonostante le promesse di sostegno da parte del Governo russo, nel Paese non riesce a decollare il settore delle piccole e medie imprese. Si sa, invece che in Italia Banca Intesa e Sace hanno messo insieme un miliardo di euro, da utilizzare attraverso la formula innovativa del financial credit insurance, per finanziare le Pmi con un elevato grado di internazionalizzazione per favorire l’esportazione del made in Italy. Esiste un piano analogo anche per il mercato russo?

 

In Russia ancora non abbiamo introdotto un prodotto simile al financial credit insurance, il quale è molto innovativo anche in Italia. Per la Russia un tale prodotto oggi sembra poco realistico, mancando strutture finanziarie e assicurative congrue.

Attualmente Zao Banca Intesa, oltre a finanziare direttamente le aziende russe orientate all’esportazione, presta loro la propria consulenza e assistenza nell’utilizzo degli strumenti finanziari offerti dagli organismi internazionali come Ifc, Bei, Ebrd, Adb e finanziamenti agevolati del Sistema Italia: Sace, Simest, Finest, Sviluppo Italia.

Kmb già possiede una società di leasing, con una piccola attività che contiamo di potenziare congiuntamente a Zao Banca Intesa e Intesa Leasing in Italia per poter supportare l’acquisto da parte di clienti russi di macchinari o beni importati dalle aziende italiane.

 

Banca Intesa gode di un’ottima reputazione ai vertici del Cremlino (basta ricordare la medaglia d’oro, con la quale l’anno scorso Vladimir Putin decorò il presidente Giovanni Bazoli). La Russia apprezza non soltanto le Vostre iniziative finanziarie, ma anche quelle culturali, che vanno dall’organizzazione delle mostre artistiche presso i più celebri musei del Paese, alla preparazione dei giovani specialisti per il nascente settore bancario russo. Che cosa potrà aspettarsi il pubblico russo dalla Banca Intesa sul piano culturale nei prossimi anni?

 

Per sottolineare la volontà di Banca Intesa di rendere un servizio al valore universale della cultura, ricordiamo che la nostra Banca possiede una delle più interessanti collezioni di icone russe in Occidente, forse unica per il numero complessivo delle opere, per la rappresentatività delle diverse scuole regionali e per la presenza di rarissimi capolavori di alta epoca. Centotrenta tavole sono esposte in modo permanente presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza. La collezione comprende altre trecentocinquanta icone ed é arricchita da un laboratorio di restauro e da una biblioteca specialistica.

Tra le iniziative di Banca Intesa realizzate nel passato in favore dell’interscambio culturale italo-russo ricordiamo nel 1996 il restauro della facciata del Teatro Bolshoj a Mosca e, in occasione della cerimonia avvenuta a restauro completato, la donazione di una icona del XVII secolo tratta dalla collezione dell’Istituto - raffigurante la Trasfigurazione di Cristo - alla Cattedrale di Cristo Salvatore.

Nella primavera del 2003, la donazione al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo del restauro della Galleria del Rinascimento Veneziano, in occasione delle celebrazioni del terzo centenario della nascita della città. 

Per il 2006, nel periodo maggio-ottobre, è in progetto una mostra itinerante “Scultura in legno dalle terre russe” che toccherà le città di Roma e Vicenza, organizzata intorno a sessantuno opere scultoree provenienti da prestigiosi musei e istituzioni moscovite e che presenterà un approfondito panorama della produzione artistica su legno sviluppatasi in tutto l’ampio territorio russo ed in particolare nelle feconde regioni del Nord.

L’intento è di offrire un quadro - non certamente esaustivo ma altamente indicativo - di uno degli aspetti dell’arte popolare russa e della religiosità quotidiana meno indagati in Occidente: questo l'obiettivo di una mostra che porterà per la prima volta in Italia pezzi esemplari della produzione artistica del legno intagliato nella Russia dal XIII al XIX secolo.

 

 

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