Nel 2006, il rallentamento della crescita dei redditi reali disponibili dalla popolazione russa determinerà la diminuzione della produzione industriale in molti settori dell’economia russa. A resistere a questa tendenza negativa riusciranno solo i settori poco soggetti all’aumento delle importazioni. In primo luogo si tratta dei settori delle telecomunicazioni, del commercio al dettaglio e delle costruzioni edile.
Nel 2006 si rafforzerà l’influenza di fattori quali l’offerta monetaria che a sua volta influirà sulla dinamica della corsa dei prezzi. Ci sarà da aspettarsi uno squilibrio tra la domanda e l’offerta soprattutto nel mercato dei beni di consumo. Aumenteranno le voci del bilancio pubblico destinate alle spese sociali . Allo stesso tempo dovrebbe diminuire l’influenza dei fattori non monetari sulla crescita dei prezzi dei beni di consumo: lo Stato dovrebbe condurre una politica tariffaria più rigida nei confronti dei monopoli naturali. Inoltre sarà ridotto il numero di tariffe regolate dallo Stato nel campo dei servizi comunali. Come conseguenza, nel 2006, il tasso d’inflazione dovrebbe raggiungere la quota del 9,5-11 per cento.
Secondo gli esperti indipendenti nel 2006 le autorità economico-finanziarie della Russia dovranno concentrarsi non tanto sulla lotta all’inflazione ,quanto sulla ricerca di nuovi stimoli, volti a rilanciare gli investimenti, il fattore-chiave per la crescita economica della Russia. Per realizzare questo target bisognerà:
1. Portare a termine la riforma del sistema fiscale. In primo luogo vanno limitate le scale “progressive” applicate alle tasse sulla produzione di petrolio e a quella sull’export di greggio.
2. Va accelerata la realizzazione di altre riforme strutturali, il cui scopo principale dovrà essere la creazione di un clima più favorevole possibile per lo sviluppo del business. Questo fattore dovrà aumentare l’afflusso di investimenti esteri e allo stesso ridurre la fuga di capitali.
3. Le attività dello Stato nel campo degli investimenti strategici vanno aumentate. Il Cremlino dovrà riempire di contenuti concreti il programma di collaborazione strategica tra lo Stato e il business privato. Bisogna aumentare, dagli attuali 70 miliardi, ad almeno 150 miliardi di rubli all’anno le somme stanziate dal bilancio per lo sviluppo del fondo d’investimento.
Lo scenario economico più probabile per la Russia nel 2006 parla del Pil che dovrebbe aumentare del 5,2-5,7% e della produzione industriale che dovrebbe crescere del 3,5-4,0 per cento.
Potenziale di crescita dei vari settori industriali nel 2006
Fonte: Avk
I ritmi di crescita piuttosto contenuti limiteranno nel 2006 il potenziale di sviluppo dei mercati azionari e obbligazionari della Russia. Ma una notevole disponibilità di rubli che dovrà essere investita determinerà una domanda crescente di nuove emissioni obbligazionarie del Tesoro (Ofz). I rendimenti massimi delle obbligazioni federali nel 2006 oscilleranno intorno al 7% all’anno.
I principali fattori che influenzeranno la dinamica delle obbligazioni societarie denominate in rubli saranno l’andamento dei mercati valutari e la situazione degli Eurobond delle società russe sul mercato. Ci sarà da aspettarsi una riduzione (quasi alla quota “zero”) dello spread dei rendimenti delle obbligazioni denominate in rubli e in valuta pregiata. Nel 2006 le quotazioni degli Eurobond russi potrebbero registrare una piccola crescita. Il rublo dovrebbe continuare a rafforzarsi rispetto al dollaro.
La liberalizzazione del mercato azionario di Gazprom e l’attesa privatizzazione del gruppo Svyazinvest dovrebbero dare un’ulteriore spinta alla crescita dell’indice borsistico russo Rts che nel 2006 dovrebbe incassare l’aumento del 15-20% rispetto ai livelli, raggiunti alla fine del 2005.
Un altro settore interessante per gli investitori sarà quello immobiliare: nel 2006 il prezzo di un metro quadrato a Mosca e a San-Pietroburgo dovrebbe aumentare rispettivamente del 25-35% e del 15-25 per cento.
Nel 2006 ci sarà da aspettarsi la stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Lo scenario moderato prevede il rezzo medio della miscela Brent a quota 59 dollari al barile e a quota 55,5 dollari al barile per la miscela russa Urals.
I principali indicatori dell’economia russa nel 2003-2006 (previsione)
(in % all’anno precedente)
Fonte: ministero dell’Economia, Avk
** 1 - Previsione del ministero dell’Economia sulla base del programma di sviluppo economico della Russia nel 2006-2008. Il prezzo del greggio Urals nel 2006 non dovrebbe scendere sotto i 40 dollari al barile.
2 - Previsione del ministero dell’Economia sulla base dello scenario ottimistico, basato sullo sviluppo del potenziale innovativo della Russia. Il prezzo del greggio Urals nel 2006 non dovrebbe scendere sotto i 45 dollari al barile.
3 - Scenario basato sul prezzo medio del petrolio russo Urals di 50 dollari al barile.
*** 1 - Previsione dell’agenzia economica Avk, basata sul prezzo medio del petrolio Urals di 52 dollari al barile.
2 - Previsione dell’agenzia economica Avk, basata sul prezzo medio del petrolio Urals di 55,5 dollari al barile.
3 - Previsione dell’agenzia economica Avk, basata sul prezzo medio del petrolio Urals di 59 dollari al barile.
Anche nel 2006 la Banca centrale della Russia seguirà la politica monetaria e creditizia degli ultimi tre anni. Lo scopo principale della politica creditizia e monetaria dell’Istituto centrale russo sarà, come sempre, la lotta all’inflazione. Invece per molti esperti economici internazionali, le authorities della Russia devono concentrarsi sulla costituzione di un sistema, destinato ad attirare nell’economia nazionale russa più investimenti possibile.
La svalutazione del dollaro dovrebbe continuare anche nel 2006: il corso medio del rublo rispetto all’euro dovrebbe essere pari a 33,86-33,94 rubli per un euro, e rispetto al dollaro dovrebbe essere pari a 28,1-28,4 rubli per un dollaro.
Il previsto arresto momentaneo della crescita del tasso di sconto della Federal Reserve permetterà di conservare i livelli attuali di rendimenti delle Us Treasuries. In questa situazione lo spread degli Eurobond russi non dovrebbe cambiare, o potrebbe restringersi leggermente. Come conseguenza nel 2006 l’indicatore Embi+ Russia oscillerà entro 80 e 110 punti di base.
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