
Nella foto: Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e il Primo ministro russo Mikhail Fradkov inaugurano a Mosca ZAO Banca Intesa, la prima banca italiana operativa in Russia.
(Da sinistra a destra: il Presidente della Banca Intesa Giovanni Bazoli, il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, il Primo ministro della Russia Mikhail Fradkov, il Presidente della ZAO Banca Intesa Antonio Fallico)
L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA BANCA INTESA PROFESSORE GIOVANNI BAZOLI
Signor Primo ministro della Federazione russa, Signor Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Autorità, gentili Signore e Signori.
Essendo particolarmente compiaciuto e onorato della presenza di così alte autorità del Governo russo e italiano, porgo agli intervenuti un cordiale benvenuto a questo appuntamento.
E' un appuntamento che rappresenta un momento carico e ricco di particolari significati per il Gruppo Intesa.
Il Gruppo Intesa, come il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rubandomi il mestiere ha già avuto modo di dire al suo collega Premier Mikhail Fradkov, è il primo Gruppo italiano che nella sua attuale configurazione e anche nella denominazione sua ha una storia recente. Ma è una storia che porta con sé quella più lunga di istituti di credito che vi sono confluiti, i cui nomi Banca Commerciale Italiana, Cariplo, Banco Ambroveneto identificano alcuni tra i massimi protagonisti della storia bancaria italiana.
Presentiamo questa sera ufficialmente la nostra sussidiaria, ZAO Banca Intesa. Essa si prefigge di diventare l'istituto di riferimento per le iniziative commerciali ed industriali degli operatori italiani in Russia, e nello stesso tempo di costituire un prezioso canale per le società russe, orientate ad operare in Italia e nei Paesi in cui il Gruppo Intesa ha una significativa presenza.
La manifestazione di questa sera è il frutto di una lunga semina in terra russa da parte del nostro Gruppo, che è presente qui sin dal 1973, anno in cui la Comit aprì il primo ufficio di rappresentanza di un istituto bancario in Russia.
Ma oltre al suo ruolo istituzionale, il nostro Istituto negli ultimi anni si è reso promotore della cultura italiana in Russia e reciprocamente è stato un canale importante, uno dei più importanti, com'è stato più volte riconosciuto dalle Autorità e dal Governo russi per far conoscere in Italia le diverse espressioni Amici russi, della vostra straordinaria civiltà e della vostra ispirata cultura.
L'iniziativa più significativa, lasciatemelo ricordare, che ci ha visti impegnare in un gesto di attenzione e di amore verso il patrimonio artistico e spirituale di questo Paese e' stata la raccolta di oltre quattrocento antiche icone russe. Esse sono state studiate, restaurate e catalogate ad opera dei massimi esperti mondiali del settore e quindi soprattutto di esperti russi. Nella nostra sede a Vicenza è stato istituito appunto un museo, dedicato a questa raccolta, nel quale si organizzano periodicamente mostre e convegni in collaborazione con i più grandi musei delle maggiori istituzioni culturali russe.
Altre più recenti iniziative in campo culturale sono state la promozione del restauro delle Sale del Rinascimento Veneziano del Museo Hermitage, in occasione delle celebrazioni del 300° Anniversario della fondazione di San-Pietroburgo. Ma mi piace ricordare anche la mostra dell'opera di Leonardo, La Madonna Litta, a Roma perché avvenne in concomitanza con la visita del Presidente Vladimir Putin in Italia nel novembre scorso. E lo voglio ricordare anche perché in quella occasione il nostro Presidente del Consiglio Onorevole Berlusconi manifestò a me il proposito di essere presente all'inaugurazione di questa nostra succursale a Mosca. E stasera Egli onora puntualmente quell'impegno e di questo gesto vogliamo manifestare particolare gratitudine.
La presenza simultanea questa sera all'apertura della prima banca italiana in Russia dei capi di Governo dei due Paesi attesta l'importanza che viene attribuita dai massimi responsabili allo sviluppo dei rapporti economici tra Russia e Italia. Ciò si giustifica - mi pare di poter dire - non solo col riguardo alla realtà attuale dell'interscambio commerciale in essere che vede l'Italia al secondo posto in assoluto dopo la Germania e prima degli Stati Uniti, ma anche soprattutto se lo sguardo si rivolge al grande sviluppo che le relazioni economiche tra i nostri Paesi potranno conoscere in futuro, se opportunamente promosse e incoraggiate.
Io credo davvero che sia stata una felice intuizione, quella del nostro Presidente del Consiglio, di allacciare e di coltivare un'intesa privilegiata con il Presidente Putin, e tramite lui con le strutture operative e il popolo di questo grande Paese.
A conclusione di questo breve saluto voglio esprimere una forte convinzione: se la Russia merita e raccoglie tanta attenzione da parte nostra io credo che la ragione vada ricercata nel riconoscimento sia delle grandi potenzialità, offerte dallo sviluppo di una più intensa cooperazione economica, sia delle alte valenze che possono essere offerte da un interscambio spirituale e culturale tra i nostri popoli. Nell'attuale frangente storico è sempre più evidente che la costruzione dell'Europa non può limitarsi all'ordine economico. Occorre una convergenza politica, accompagnata e preparata dalla riscoperta di comuni radici e valori, allargata anche ai Paesi che non fanno parte e che difficilmente potranno fare parte anche in futuro dell'unione economica.
Personalmente ritengo che, se non si recupererà e non si valorizzerà questa cornice di comuni valori, l'idea stessa dell'Europa incontrerebbe il rischio di una perdita di consensi e comunque di una involuzione.
E per questi motivi, che noi abbiamo creato ZAO Banca Intesa, certo con la missione rivolta principalmente all'attività commerciale e al finanziamento degli investimenti delle aziende italiane in Russia e reciprocamente delle aziende russe in Italia. Ma nello stesso tempo ci siamo adoperati e continueremo ad impegnarci in un'opera che riteniamo essenziale, rivolta a promuovere il dialogo, la reciproca conoscenza, l'avvicinamento non solo economico, ma anche culturale e religioso dei popoli russo e italiano.
Ringrazio ancora una volta tutti i presenti, le Autorità, e in particolare i Signori primi ministri per il grande significato che la Vostra presenza attribuisce a questo evento, cioè alla presentazione di questa banca in Russia, alla quale auguriamo buon lavoro e il migliore successo non solo nell'interesse particolare nostro, ma anche nell'interesse generale dei nostri due Paesi.
Grazie!
L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL GOVERNO RUSSO MIKHAIL FRADKOV
Egregio Signore Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana, egregio Signore Presidente della Banca Intesa, Egregi Signore e Signori, Amici!
Mi fa molto piacere partecipare oggi all'inaugurazione della ZAO Banca Intesa qui a Mosca.
Indubbiamente assistiamo a un evento di grande significato per lo sviluppo dei contatti d'affari tra Italia e Russia e sono particolarmente lieto che vi è presente il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, che saluto con grandissimo piacere. In Russia il Gruppo Intesa lo conosciamo molto bene. Salutiamo il Vostro desiderio di lavorare ancora più seriamente in Russia. Speriamo che i vostri piani avvengano. Da parte mia voglio sottolineare il fatto che ci sono ampie possibilità per un lavoro intenso della Vostra Banca sul mercato russo. Avete già accumulato una grande esperienza nel campo dei progetti umanitari. Credo che utilizzerete le vostre tecnologie e le vostre esperienze per ottenere dei risultati ancora più significativi e che la nostra cooperazione ne trarrà degli ulteriori vantaggi.
Voglio augurare ai Dirigenti della Banca e a tutti gli impiegati della Banca, un lavoro fruttuoso e di grande successo in Russia, che portino alla realizzazione dei nuovi progetti e all'aumento degli investimenti. Sono convinto che sia un grande passo pratico sulla strada dello sviluppo della collaborazione economica tra Russia e Italia.
Vi auguro tanti, tanti successi! Grazie!
L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ITALIANO SILVIO BERLUSCONI
Grazie al Presidente del Governo russo, che ha voluto dare a questa cerimonia una rilevante importanza per la sua presenza qui. Io ho voluto fare altrettanto perché sono convinto che i nostri due Paesi abbiano la possibilità di fare insieme un grande cammino.
Non dico una cosa nuova se ripeto quel progetto, a cui ho cominciato da tempo a lavorare, di un forte riavvicinamento dell'Unione Europea alla Federazione Russa che guardando più avanti nel tempo potrà diventare addirittura una grande Europa, che comprenda la stessa Federazione Russa. Io, in tutte le sedi possibili, sono un sostenitore di questo progetto.
Per quanto riguarda i nostri due Paesi credo che possiamo fare veramente moltissime cose. Sul piano culturale, come ha poco tempo fa ricordato il Presidente Bazoli, le nostre storie nella letteratura e nella cultura sono fortemente intrecciate nel passato e noi cerchiamo oggi con dei programmi appositi di avvicinare i nostri popoli e di aumentare la loro reciproca conoscenza. In Italia avremo tra poco in tutte le scuole una settimana dedicata alla conoscenza della Russia, della sua storia della sua cultura, della sua arte. Lo stesso avverrà tra qualche mese qui in Russia per quanto riguarda l'Italia. Ma già molto è stato fatto a questo proposito e proprio oggi partirà, sulla catena culturale della televisione russa, un ciclo dedicato alla nostra cinematografia con cinque capolavori del cinema italiano.
Ma sono convinto che siamo appena agli inizi della collaborazione. Ci sono infinite possibilità per lavorare insieme. In questi giorni si stanno stipulando dei contratti importanti. L'ultimo è quello di Alenia per la fornitura delle speciali tecnologie sui satelliti russi. Stiamo stipulando degli accordi per la liberalizzazione e per la facilitazione dei visti, che per quanto ci riguarda saranno gratuiti per tutti i giovani, per gli studenti e per i ricercatori russi che vorranno venire in Italia, e che avranno una durata di cinque anni per tutti gli appartenenti al mondo della cultura, della politica e dell'industria russa.
Domani con il presidente Putin avrò l'onore di inaugurare un nuovo stabilimento della Merloni per la produzione di elettrodomestici a Lipetsk. Ma io credo che ci siano davvero tante iniziative che sono in campo, e molte di più potranno venire anche attraverso questa decisione, questa realizzazione di Banca Intesa che siamo qui oggi a festeggiare.
Questo quindi è il primo sportello, la prima sede operativa di una banca italiana in Russia. Spero che non rimanga l'unica perché anche le altre banche stimolate, com'è logico, dalla competizione potranno trasformare i loro sei uffici di rappresentanza in sedi operative. Questo è il mio auspicio. Spero che possa aprirsi a Mosca il primo sportello dove confluiranno insieme l'Ambasciata italiana, la Camera di commercio italiana, gli istituti finanziari al sostegno delle esportazioni italiane, dando così, agli imprenditori italiani che vogliono lavorare qui, un supporto che fino ad oggi è mancato e la possibilità di concretizzare, con interventi operativi e concreti, la volontà espressa dei nostri Governi di fare un pezzo importante di strada insieme.
Quindi concludo con gli auguri più sinceri e più cordiali al capo del Governo, al giovane capo del Governo, che ha le spalle forti per sostenere un grande lavoro in collaborazione con il Presidente Putin e al Gruppo Intesa, affinché realizzi tutti i suoi programmi in Terra russa e non soltanto.