Standard & Poor's: Il settore bancario Russo è in fase di rapida crescita
Il settore bancario russo sta vivendo una fase di rapida crescita, un processo favorito da un notevole afflusso degli investimenti, da un ritmo di sviluppo accelerato dell'economia nazionale e da un aumento senza precedenti dei consumi. Lo sostengono gli analisti dell'agenzia di valutazione internazionale Standard & Poor's, che hanno attribuito al mercato bancario russo il grado di BB+(Stabile)B per gli obblighi in valuta e BBB-(Stabile)A-3 per gli obblighi in rubli.
Come ha dichiarato l'analista capo di Standard & Poor's, Scott Budgi, "la promozione delle riforme economiche strutturali, nonché gli ulteriori perfezionamenti della regolazione bancaria potranno sostenere un ritmo di sviluppo da capogiro del business delle banche russe nei prossimi anni". Ma per Budgi non si può ancora garantire che sia proprio così, perché la trasformazione del settore bancario procede a un ritmo piuttosto sostenuto, mentre le banche non vogliono liberarsi da molti difetti, tipici per la fase di sviluppo iniziale. In questa situazione i clienti russi sia corporate che quelli privati preferiscono rivolgersi per un servizio moderno e affidabile alle sussidiarie delle banche straniere, che operano con successo sul mercato finanziario russo. Al confronto con gli istituti occidentali, tra cui la ZAO Banca Intesa, dietro i quali si trova una potente e capillare struttura finanziaria, ricca di tradizioni e di esperienze, la solvibilità delle banche russe lascia ancora molto a desiderare. Secondo Standard & Poor's "i rischi settoriali in Russia sono tra i più alti al mondo". La recente instabilità del mercato interbancario dei crediti, legata ai problemi di Sodbusinessbank e di Creditrust, due piccole banche chiuse per ordine della Banca centrale della Russia (accusate di riciclaggio di denaro sporco e di violazione delle normative bancarie), ha attirato ancora una volta l'attenzione delle strutture finanziarie internazionali alla eccessiva volatilità del settore bancario russo. Su questo sfondo le sussidiarie delle banche occidentali - oltre alla ZAO Banca Intesa a Mosca operano Citibank e Raiffaisen austriaca - rappresentano un'isola di stabilità. Secondo la relazione di Standard & Poor's nel periodo 1999-2003 i ritmi della crescita dell'economia reale hanno superato il 6% all'anno. Anche nel 2004 l'economia russa dovrebbe aumentare del 6-7 per cento. In questa situazione le banche russe continuano a investire nello sviluppo delle reti di succursali, perfezionando le tecnologie informatiche, per non restare indietro ai colleghi occidentali, un fattore che diventerà determinante dopo l'adesione della Russia all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Ma finora la parte principale degli investimenti è stata finanziata dalle banche russe con i redditi "facili", provenienti dal commercio delle azioni e delle obbligazioni. Per un periodo i mercati azionari e obbligazionari hanno seguito un trend al rialzo, ma la tendenza positiva è stata interrotta nell'aprile del 2004. I redditi derivanti dalle operazioni commerciali hanno reso piuttosto difficile il compito di capire la vera solvibilità delle banche russe. La nuova legge sulle Assicurazioni dei depositi bancari della clientela privata, che entrerà in vigore nel 2005, dovrà aumentare il grado di fiducia nei confronti delle banche commerciali da parte della popolazione, che non ha ancora dimenticato la triste lezione della crisi finanziaria dell'agosto del 1998, quando molti piccoli risparmiatori hanno perso i propri capitali. Non è ancora chiaro in che modo la Banca centrale intenderà usare la nuova legge per perfezionare il funzionamento del sistema bancario, oppure per eliminare le banche commerciali oramai alla deriva. È evidente però che lo Stato intende conservare la propria partecipazione diretta alle attività bancarie tramite i propri istituti di base, tra cui la Sberbank (ex Casse di risparmio sovietiche), che domina il mercato dei depositi privati, e la Vneshtorgbank (BB+/Stabile/B), specializzata in servizio del commercio estero e dei clienti corporate. Mentre su grandi linee le previsioni degli analisti di Standard & Poor's riguardo alla solvibilità delle banche russe restano positive, il rating creditizio medio resta ancora piuttosto scarso, assestandosi a quota di B- (uno dei più bassi al mondo).