Nuova strategia di sviluppo del settore bancario Russo

Problemi e soluzioni

Il primo luglio scorso il Governo russo ha approvato in linea di principio un programma strategico di sviluppo del settore bancario del Paese fino al 2008, elaborato dal ministero delle Finanze. Il programma, presentato dal ministro delle Finanze Alexej Kudrin, pone di fronte agli istituti di credito russo una serie di target strategici tra cui:

 

- aumento dell'efficienza economica delle funzioni svolte dalle banche per la concentrazione dei mezzi finanziari della popolazione e delle società con la loro successiva trasformazione in crediti e in investimenti;
- rafforzamento del ruolo funzionale delle banche nell'economia, aumento del tasso di competitività degli istituti russi sul mercato interno al confronto con le organizzazioni finanziarie estere;
- ulteriore consolidamento del settore bancario della Russia, miglioramento della protezione degli interessi della clientela e di altre categorie di creditori delle banche;
- prevenzione dell'uso improprio degli istituti di credito per le attività commerciali indebite, per le attività illegali, in primo luogo legate per il riciclaggio di denaro sporco e per il finanziamento del terrorismo;
- sviluppo di un ambiente competitivo, della disciplina di mercato e di trasparenza delle attività degli istituti di credito;
- rafforzamento della fiducia nei confronti del settore bancario russo da parate degli investitori, dei creditori e dei risparmiatori, in primo luogo da parte della popolazione.

 

Alla prossima tappa di sviluppo del settore bancario (2009-2015) dopo aver raggiunto le mete indicate, il lavoro dovrà essere concentrato su un posizionamento favorevole degli istituti russi sui mercati finanziari internazionali.
La realizzazione degli scopi fondamentali dello sviluppo del settore bancario, tracciati dalla Strategia, sarà patrocinata dal Governo della Russia e dalla Banca centrale sulle linee seguenti:

 

- perfezionamento della base legale delle attività bancarie;
- formazione delle condizioni favorevoli, destinate a rafforzare il ruolo delle banche nel sistema di mediazione finanziaria;
- sviluppo e perfezionamento del sistema delle regolamentazioni e della supervisione bancaria;
- sviluppo di un ambiente competitivo, della trasparenza delle attività degli istituti, rafforzamento della disciplina di mercato nel settore bancario, garanzie delle condizioni uguali di concorrenza per tutte le organizzazioni creditizie, comprese le banche controllate dallo Stato;
- aumento delle esigenze di qualità della gestione corporate degli istituti di credito;
- partecipazione allo sviluppo dell'infrastruttura del business bancario.

 

Sul piano delle basi legali delle attività bancarie saranno perfezionate in primo luogo le condizioni legali di funzionamento degli istituti in conformità alle norme e agli approcci internazionali.
Sul piano infrastrutturale un'attenzione particolare del Governo e dalla Banca centrale sarà prestata alla soluzione dei problemi legati alla messa in funzione di un sistema di assicurazione dei depositi bancari, compresa l'attività dell'Agenzia per l'assicurazione dei depositi bancari, alla quale dovrà essere affidata tra l'altro la funzione di liquidatore corporate delle banche; la formazione di un Bureau delle storie creditizie, organismo addetto alla registrazione delle proprietà ipotecarie e di pegno; la costituzione di un sistema di pagamenti interbancari al tempo reale.
Inoltre il Governo ha dichiarato che lo sviluppo delle attività bancarie dovrà essere stimolato prevalentemente con dei metodi economici, mentre l'aumento dei volumi dei servizi bancari non dovrà danneggiare la stabilità del settore bancario.
Nel contesto della stabilità del settore bancario della Russia un'attenzione particolare dovrà essere dedicata alla messa in funzione di un sistema moderno di assicurazione dei depositi bancari in conformità con la Legge federale "Sull'assicurazione dei depositi delle persone fisiche presso le banche della Federazione russa". A questo proposito sarà valutata la stabilità finanziaria degli istituti: saranno analizzate la qualità delle attività e di capitale delle banche, i livelli di liquidità e di redditività, lo stato di sistemi di gestione, gli aspetti strategici compresi.
Come risultato dovrà aumentare il ruolo del settore bancario nell'economia del Paese, sarà consolidata la stabilità finanziaria delle banche e migliorerà la trasparenza delle loro attività. I parametri fondamentali del settore bancario della Russia dovranno avvicinarsi gradualmente a quelli tipici per altri Paesi avanzati con le economie in via di transizione.
La realizzazione con successo della strategia tracciata dovrebbe permettere al settore di raggiungere per il 1° gennaio del 2009 gli indicatori finanziari ed economici seguenti:

 

- rapporto attività/Pil 56%-60%
- rapporto capitale/Pil 7%-8%
- rapporto crediti/Pil 26%-28%

Vale a dire che la crescita media degli indicatori di base rispetto alla situazione dell'inizio del 2004 sarà, a seconda delle previsioni del ministero delle Finanze, del 24,3 per cento.
Ricordiamo che alla fine del 2003 le attività del settore bancario della Russia sono stati pari a 5.440 miliardi di rubli (184,4 miliardi di dollari), ovvero il 31,3% in più rispetto alla fine del 2002 (vedi Grafico sotto). Allo stesso tempo il volume dei crediti erogati dalle banche russe all'economia nazionale è aumentato del 43,4%, salendo a quota di 2.910 miliardi di rubli (98,8 miliardi di dollari), mentre i mezzi propri delle banche sono aumentati del 40,1% fino a 815,6 miliardi di rubli (27,7 miliardi di dollari).

 

Grafico 1

Indicatori di base del settore bancario della Russia

Fonte: Elaborazione Reo su dati Tsentrobank

 


Invece per quanto riguarda il problema dell'apertura delle propri filiali operative in Russia dalle banche straniere la posizione del Governo Fradkov non è cambiata. Le regole che limitano la penetrazione degli istituti di credito esteri in Russia (si può aprire succursali e non filiali veri e propri) sono state conservate per un periodo di tempo non meglio precisato. Come ha dichiarato il ministro delle Finanze Alexej Kudrin la conservazione delle restrizioni è legata in primo luogo "alla necessità di subordinare le banche estere alla legislazione russa e alla necessità di migliorare la trasparenza delle transazioni internazionali, che in altre condizioni non potrà essere garantita".
Con tutto ciò Kudrin non ha potuto scartare la possibilità che nei prossimi anni la questione dell'apertura delle filiali potrà essere riconsiderata. "Senza alcun dubbio, o meglio dire tra 7-8 anni ritorneremo a questo problema", ha dichiarato Kudrin. Molto dipenderà dai ritmi di sviluppo del settore bancario della Russia. Inoltre il tema dell'apertura delle filiali delle banche estere in Russia rappresenta uno dei punti cardinali nel dibattito sull'adesione tra la Russia e l'Organizzazione mondiale del Commercio (Wto).
Infine è stato deciso di conservare la specializzazione della Vneshtorgbank in quanto agente per la gestione del debito statale estero della Russia. Sarà invece riconsiderato al ribasso il ruolo della Vneshtorgbank per i crediti dei progetti commerciali. Fino al 2007 la Banca centrale della Russia non intende ritirare dei propri capitali dalla Sberbank.