Intesa-Sanpaolo al centro dei progetti industriali italo-russi
Sarà costituita al più presto una banca mista italo-russa per il finanziamento di grandi opere nei due Paesi – Per la parte italiana sarà coinvolto il gruppo Intesa-Sanpaolo, per i russi parteciperanno all’operazione la Gazprombank e la Banca per lo sviluppo – Confermata la partnership strategica tra Mosca e Roma sotto la presidenza di Dmitrij Medvedev
Le relazioni economiche, finanziarie e commerciali tra Italia e Russia hanno fatto un salto di qualità: all’incontro tra Vladimir Putin e un gruppo di 14 top manager industriali e finanziari italiani, che il presidente russo ha ricevuto nella sua residenza di Novo Ogariovo, nei dintorni di Mosca, è stata annunciata la costituzione di una banca d’investimento italo-russa, il cui compito strategico sarà il finanziamento di maxi progetti congiunti nell’industria dell’energia e in molti altri comparti industriali in Russia, in Europa e nei Paesi della Comunità degli Stati indipendenti. Alla nuova banca con sede in Italia parteciperanno il gruppo Intesa-Sanpaolo, la Gazprombank (l’istituto finanziario del colosso energetico Gazprom) e la Banca statale per lo sviluppo, costituita su iniziativa di Putin, che l’8 maggio sarà nominato primo ministro della Russia. Uno dei primi finanziamenti a cui la nuova banca dovrà lavorare sarà quello relativo alla costruzione del gasdotto intercontinentale South Stream, che attraverso il Mar Nero collegherà la rete di gasdotti russa ai terminali di molti Paesi dell’Europa meridionale e centrale, con la possibile estensione fino all’Austria e all’Italia. Gli investimenti, indispensabili per realizzare l’opera entro il 2011 sono stati stimati tra i 10 e i di 15 miliardi di dollari.

La costruzione del gasdotto, che potrà trasportare fino 30 miliardi metri cubi di gas all’anno è stata affidata a Eni e Gazprom, partner di lunga data che hanno costituito in Svizzera la, joint venture South Stream AG, incaricata di completare la feasibility study entro la fine del 2008.
Il progetto della nuova banca d’investimento è stato presentato a Putin dal presidente della Zao Banca Intesa (la sussidiaria russa del gruppo Intesa-Sanpaolo) il professore Antonio Fallico, che a Novo Ogariovo ha affiancato Giovanni Batoli, presidente del gruppo bancario italiano.
Vladimir Putin ha colto l’occasione dell’incontro per annunciare la consegna al professor Fallico dell’Ordine dell’amicizia, la più alta decorazione statale russa riservata a cittadini stranieri. Nel suo discorso Putin ha sottolineato l’impegno che il gruppo Intesa-Sanpaolo, e in particolare Fallico, dimostrano nello sviluppo delle relazioni economiche, finanziarie, commerciali e anche culturali tra Russia e Italia.
La nuova banca, di cui Intesa-Sanpaolo controllerà il 50%, dovrà essere costituita entro la fine di quest’anno. I soci russi – Gazprombank e la Banca per lo sviluppo – si divideranno tra loro su base paritetica la parte restante del capitale del nuovo istituto. Secondo fonti russe, nella realizzazione di questo nuovo progetto potrà essere coinvolta la banca statale Vtb, oltre a un gruppo di società energetiche e d’investimento russe e italiane, che potranno diventare azioniste di minoranza del nuovo istituto.
Gli analisti finanziari sostengono che i capitali russi saranno apportati tramite la Banca per lo sviluppo, mentre alla Gazprombank sarà affidata la funzione di centro di contabilità.
Con la costituzione della nuova banca d’investimento il gruppo Intesa-Sanpaolo ha potenziato notevolmente le proprie attività non soltanto in Russia, ma anche nelle repubbliche ex sovietiche e nei Paesi europei. Oltre alla Zao Banca Intesa, istituto da anni con volto nel finanziamento di molti progetti strategici in Russia e nella Csi, Intesa-Sanpaolo controlla anche la Kmb bank, la banca russa leader nel settore dei crediti alle piccole e medie imprese, mentre attraverso la nuova banca italo-russa il gruppo presieduto da Bazoli entra nel settore dei finanziamenti dei grandi progetti su tutta l’area post sovietica.
Il progetto di costituzione di una banca d’investimento italo-russa ha suscitato grande interesse tra gli operatori finanziari: «Siamo molto interessati alla realizzazione di questo progetto, al quale partecipiamo molto attivamente», ha dichiarato il portavoce di Gazprombank, Andrej Serov, secondo cui verrà dedicata molta attenzione al progetto South Stream. Stando alle valutazioni dell’analista della banca Vtb24, Stanislav Kleshev, interpellato dal quotidiano Vedomosti, il capitale proprio del nuovo super istituto di credito non dovrebbe essere inferiore a 3-5 miliardi di dollari. E ciò permetterà alla banca di diventare uno dei giocatori attivi sul mercato internazionale del debito.
In prospettiva la nuova banca non si limiterà alle operazioni sui mercati della Russia, della Csi e dell’Europa orientale. Come ha sottolineato il consigliere presidenziale, Serghej Jastrzhembskij, la nuova banca prevede di cominciare ad operare in Cina e in India, due Paesi che godono di forti legami economici e commerciali con la Russia e anche con l’Italia.
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