Mosca presto tra i grandi centri finanziari internazionali
Un ambizioso piano elaborato dal Governo di Vladimir Putin prevede la trasformazione della capitale in una delle maggiori piazze finanziarie globali – Gli operatori del Centro finanziario internazionale moscovita saranno esentati da molte imposte – Una delle due Borse di Mosca sarà compresa tra le maggiori al mondo per le Ipo – La Russia accoglierà a braccia aperte le filiali delle maggiori banche d’investimento internazionali
Il Governo russo è intenzionato a trasformare al più presto in realtà un sogno che ancora due-tre anni fa sembrava molto lontano. Su proposta del presidente russo, Dmitrij Medvedev, il Governo ha elaborato una strategia in base alla quale Mosca dovrà diventare abbastanza presto uno dei più importanti e prestigiosi centri finanziari internazionali. Come è stato sottolineato dal ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin, uno dei principi chiave del programma sarà un deciso miglioramento della competitività del sistema tributario della Russia, rispetto ad altri Paesi, riducendo all’osso il numero delle procedure di registrazione e dei permessi per le società emittenti e per gli investitori.
Secondo gli autori del programma, la Russia possiede una serie di fattori favorevoli in confronto con altri Stati e grazie a ciò potrà vincere la concorrenza e occupare un posto tra i maggiori centri finanziari mondiali. In particolare, Mosca si trova in relativa vicinanza ai mercati e alle economie emergenti dei Paesi del Medio Oriente. Tra Mosca e i Paesi del Golfo Persico il fuso orario è minimo rispetto a quello tra i Paesi del Medio Oriente e Londra.
Si sottolinea, però, che la costituzione del Centro finanziario internazionale a Mosca richiederà, rispetto alla situazione attuale, un’elevata concentrazione della domanda da parte degli investitori e dell’offerta da parte delle società emittenti.
Per riuscire a realizzare il piano nel giro di tre-cinque anni il Governo deve lavorare insieme alla business-community russa sullo sviluppo del mercato di strumenti finanziari, su una maggiore stabilità del settore bancario, innanzitutto rispetto alla sua resistenza al movimento dei capitali, e infine sulla costituzione in Russia di un clima per gli affari particolarmente favorevole e attraente per gli operatori internazionali.
Il programma per la costituzione a Mosca di un maxi centro finanziario internazionale, ampiamente sponsorizzato dal comune e personalmente dal sindaco della capitale russa, Jurij Luzhkov, sarà basato su alcuni principi fondamentali, tra cui la semplicità di accesso che prevede una riduzione al minimo indispensabile delle procedure di permessi e di registrazione per gli investitori, per gli emittenti e per gli istituti finanziari che opereranno nella struttura. Dovrà essere previsto un sistema di tassazione delle società moderno, avanzato e soprattutto competitivo.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla elaborazione di un sistema per difendere i diritti di proprietà. Sarà creato un sistema efficace per la gestione dei rischi, sarà perfezionato il sistema degli istituti e delle infrastrutture per stroncare le eventuali manipolazioni e per ridurre al minimo l’utilizzo delle informazioni di “insider”. Inoltre, gli autori del programma hanno dichiarato che in Russia potranno essere costituiti dei tribunali specializzati “per una veloce, giusta, imparziale e qualificata soluzione dei contenziosi tra gli operatori del Centro finanziario internazionale di Mosca”.
La trasformazione di Mosca in un importante centro finanziario internazionale sarà un impresa ardua che richiederà tempo e fatica. In primo luogo, dovrà essere varata tutta una serie di leggi nuove sulle Borse, sull’organizzazione delle contrattazioni, sulle attività di clearing, sul depositario centrale e, infine, sull’accesso diretto e senza ostacoli dei titoli stranieri sulle piazze russe. Sarà elaborata una nuova edizione della legge sulla lotta contro le informazioni di insider e sulle manipolazioni del mercato dei titoli.
Le persone fisiche otterranno il diritto di spostare sul periodo fiscale successivo a quello in vigore le eventuali perdite legate alle operazioni finanziarie sui mercati dei titoli. I residenti e i non residenti otterranno uguali diritti per quel che riguarda l’imposizione delle operazioni coi titoli. Infine, gli operatori professionisti del mercato dei titoli saranno esentati da alcune tasse nell’ambito delle operazioni condotte presso il Centro finanziario internazionale di Mosca.
Secondo il programma, gli operatori professionisti saranno esentati dall’Iva, dalla tassa sugli utili, oltre che da quelle sui dividendi e sugli interessi per i titoli quotati alle Borse del Centro finanziario di Mosca. Questi provvedimenti dovranno essere messi in atto già nel biennio 2009-2010.
Per il 2012 a Mosca è previsto un nodo di collegamento di Mosca con aeroporti internazionali, ferrovie e autostrade. Sarà creato un ambiente molto favorevole all’ospitalità degli stranieri. Per coordinare la realizzazione del programma e per una gestione operativa degli organismi coinvolti, il Governo intende costituire una commissione ad hoc.
Se il programma sarà realizzato nel giro di un decennio almeno una delle Borse di Mosca (attualmente i due sistemi principali sono Rts e Micex) dovrà entrare nella lista delle dieci piazze- eader internazionali che si occupano dell’organizzazione delle Ipo delle società nazionali e internazionali. Saranno costituite 5-6 maggiori banche d’investimento a maggioranza di capitale russo, che occuperanno un posto di diritto nella lista delle 50 maggiori merchant bank del mondo. Inoltre, la Russia aprirà le porte alle filiali delle top 50 banche d’investimento internazionali.
Attualmente a Mosca operano le strutture sussidiarie dei grandi del business bancario globale come Morgan Stanley, Merrill Lynch, Goldman Sachs, Ubs, Intesa-Sanpaolo e altri.
La costruzione di un sistema integrale di preferenze e di agevolazioni potrà attirare a Mosca molti investitori internazionali. Ma il problema di base resta l’inflazione galoppante che nel 2008 rischia di superare il 14 per cento. Soltanto quando il tasso d’inflazione per un certo periodo di tempo non sarà superiore al 2-4%, come in altri Paesi industrialmente sviluppati , e fino a che il rublo non assumerà la reputazione di valuta stabile e affidabile, si potrà costituire a Mosca un centro finanziario globale.
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