Le regioni industriali della Russia attirano nuovamente investitori

A Samara sarà costruito un primo albergo del gruppo Hilton - Le autorità russe favoriscono gli investimenti nel settore alberghiero dal momento che nel Paese c’è una grande scarsità di strutture della categoria media - Il costo per la costruzione di una stanza del nuovo hotel sarà di 140.000 dollari - Un altro polo che attira l’interesse degli investitori stranieri è la città di Sochi, sede delle Olimpiadi invernali del 2014 dove è già presente il gruppo italiano Todini.

Nonostante la crisi globale, comincia ad aumentare di nuovo l’interesse degli investitori internazionali per le regioni industriali del Volga. A Samara sarà costruito un nuovissimo hotel nel centro storico di questa antica città, che da subito è stato trasferito in gestione al gruppo Hilton. All’inizio di ottobre la società di Samara Otel, titolare dell’edificio e il gruppo Hilton Worldwide hanno firmato un accordo sulla gestione dell’albergo che si chiamerà Hilton Garden Inn. L’albergo entrerà in funzione nel 2012. Non è stato facile per la società di Samara trovare un terreno nel centro cittadino adatto alla costruzione di un albergo.
Sotto la gestione del gruppo Hilton Hotels Corporation c’è una rete di più di 3.300 alberghi e SPA in 77 Paesi del mondo. I principali brand sono naturalmente Hilton, Conrad, Doubletree, Embassy Suites Hotel, Hampton Inn e altri. Il gruppo dispone di 550.000 stanze e suite. Il fatturato del gruppo nel 2007 (ultimo dato disponibile) è stato di otto miliardi di dollari, mentre l’utile netto ha superato i 121 milioni di dollari. La famiglia Hilton controlla la società per azioni Blackstone Group, che a sua volta controlla il 100% del capitale del gruppo.
Il centro storico della città di Samara dove sarà costruito l’hotel HiltonLa società russa Otel finanzierà la costruzione dell’edificio. La società Otel fa parte del gruppo Aviakor-beton che dal 1996 ha costruito più di un milione di metri quadrati di strutture, tra uffici e appartamenti. La società è legata agli stabilimenti aeronautici di Samara, specializzati nella produzione di motori per jet e per razzi. Il costo della costruzione di una stanza nell’hotel a Samara potrebbe costare 110.000-140.000 dollari, mentre il recupero del capitale potrà durare 10-12 anni.
Le autorità russe favoriscono gli investimenti per la costruzione degli alberghi della categoria media. E questo perché nel Paese mancano strutture di  categoria 3 stelle in gestione a noti gruppi internazionali. Il nuovo albergo entrerà in funzione quando la crisi finanziaria dovrebbe già essere passata. Attualmente molti alberghi regionali stanno attraversando un periodo non favorevole: a Samara il fatturato medio di un albergo è diminuito nella prima metà del 2009 in media del 10-15 per cento.
Altri alberghi a Perm (due hotel), a Mosca, a Novosibirsk (inaugurazione nel 2009) lavorano in base alla franchigia.
Quello di Samara sarà il secondo albergo del gruppo Hilton in Russia gestito direttamente da Hilton Worlwide. Il primo sarà aperto nella regione Adler nel 2011, vicino alla città di Sochi, la sede delle Olimpiadi invernali del 2014.
Anche la città di Sochi, il centro balneare russo del Mar Nero, e la regione circostante attira gli investitori internazionali. Il gruppo Todini costruzioni si è presentato come primo investitore strategico estero delle Olimpiadi invernali del 2014. Secondo fonti di Olimpstroy, una megastruttura statale che gestisce i preparativi per i Giochi, la proposta è stata presentata lo scorso aprile da Luisa Todini - presidente della holding Todini Finanziaria e vice presidente della Federazione industria europea delle costruzioni - al presidente russo, Dmitrij Medvedev, a margine del Forum economico italo-russo, organizzato dall’Ice, dalla Confindustria e dall’Abi.
Todini costruzioni intende investire insieme a un gruppo di partner 600-700 milioni di euro nella costruzione a Sochi di due modernissimi poli alberghieri e commerciali. Qualora il progetto dovesse essere approvato da Olimpstroy, la consegna dei due quartieri italiani, che saranno chiamati «piccola Venezia» e «piccola Milano», potrebbe avvenire già nel 2013. Come ha dichiarato al quotidiano Kommersant il direttore marketing della Todini costruzioni Enrico Bianco «un consorzio di società italiane, di cui Todini coordina le attività, realizzerà alcuni progetti a Sochi nell’ambito della partnershhip statale-privata», una forma di collaborazione, particolarmente promossa dal primo ministro russo, Vladimir Putin. Il progetto di Todini è stato discusso a maggio a Sochi, al vertice italo-russo tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il presidente russo, Dmitrij Medvedev.
La Todini affiancherà nella realizzazione degli ambiziosi progetti olimpici i big russi, tra cui Gazprom, Interros di Vladimir Potanin (controlla Norilsk Nickel) e Bazel di Oleg Deripaska (controlla il colosso dell’alluminio Rusal). Il progetto «piccola Venezia» prevede la costruzione di un complesso di alberghi a tre stelle per 4.350 stanze e una zona commerciale di oltre 100mila metri quadrati, mentre il secondo, «piccola Milano» oltre a 4mila stanze a tre-quattro stelle, comprenderà anche 400 stanze a cinque stelle e una zona commerciale Vip di 100mila metri quadrati.
Nei prossimi mesi il coinvolgimento del business italiano nelle opere di preparazione delle Olimpiadi 2014 diventerà molto più capillare. E questo perché a Mosca Antonio Fallico, presidente del tandem bancario Zao Banca Intesa e Kmb Bank (le due sussidiarie russe del gruppo Intesa Sanpaolo) ha siglato un accordo di collaborazione strategica con Serghej Borisov, presidente di Opora Rossii, l’Associazione delle imprese piccole e medie, che prevede un ampio coinvolgimento delle Pmi italiane e russe nella preparazione dei Giochi olimpici di Sochi. Il programma di cooperazione è stato concretizzato lo scorso 3 ottobre al Forum economico italo-russo di Verona, patrocinato dall’Associazione «Conoscere Eurasia».
 

Notiziario dai mercati Csi, dati Hilton, Il Sole 24 Ore