S&P: promosso il rating creditizio della città di Mosca
I rating creditizio della capitale russa, da quello a lungo termine a quello dei debiti prioritari non garantiti, sono stati confermati a livello “BBB” - Durante la revisione è stata presa in considerazione “la diversificata economia della città, basata sul settore dei servizi e un elevato livello di benessere generale degli abitanti, che supera di parecchio gli stessi indicatori relativi alle altre regioni della Russia - Uno dei fattori che limitano la flessibilità delle spese della metropoli è connesso alle elevate necessità finanziarie legate ai finanziamenti delle infrastrutture, in primo luogo di quelle trasportuali e per il settore dell’energia.
L’agenzia di valutazione internazionale Standard & Poor’s ha promosso da “negativo” a “stabile” il rating creditizio della città di Mosca, la capitale della Federazione Russa. I rating creditizio di Mosca, da quello a lungo termine a quello dei debiti prioritari non garantiti, sono stati confermati a livello “BBB”.
“L’attuale rating di Mosca riflette la posizione della capitale russa come centro politico, economico, finanziario e amministrativo della Russia”, ha sottolineato l’analista creditizio dell’agenzia, Felix Eighel, secondo cui durante la revisione è stata presa in considerazione “la diversificata economia della città di Mosca, basata sul settore dei servizi, un elevato livello di benessere generale degli abitanti di Mosca che supera di parecchio gli stessi indicatori delle altre regioni della Russia”.
In quanto maggiore centro economico del Paese Mosca da sola produce più del 20% del Prodotto interno lordo della Russia. Nella capitale e nella regione di Mosca abita il 12% di tutta la popolazione russa.
Per quanto riguarda il benessere popolare la produzione pro capite del prodotto lordo regionale supera di tre volte la media russa, mentre il tasso di disoccupazione è del 3,7% contro la media nazionale pari al 6,5 per cento.
Tra gli altri fattori positivi ci sono un livello piuttosto basso delle spese per il rimborso e per il servizio dei debiti, che fino al 2015 non dovrebbero superare il 7% degli introiti generali del budget di Moca, un approccio equilibrato alla gestione del debito, gli elevati indicatori correnti del bilancio (in diminuzione negli ultimi tempi).
Nello stesso tempo la promozione del rating di Mosca è stata frenata dalle correnti difficoltà economiche, il peggioramento degli ottimi, in passato, indicatori finanziari e di quelli relativi al peso dei debiti, prevedibilità e flessibilità della politica del budget piuttosto basse, problemi di programmazione finanziaria a lungo termine e la crescita degli obblighi condizionali.
Durante la crisi economica Mosca si è trovata sotto la pressione dei rischi legati agli obblighi finanziari condizionali, legati in primo luogo alla partecipazione della città in molte imprese moscovite, tra cui la banca Bank Moskvy. Questi fattori non potevano non influenzare in negativo le finanze della metropoli. Secondo le stime dell’agenzia S&P il volume delle sovvenzioni che Mosca ha dovuto trasferire alle imprese a partecipazione municipale nel 2009 e che dovrà trasferire nel 2010 ha raggiunto quota 350 miliardi di rubli (11 miliardi di dollari), ovvero il 35% di guadagno complessivi della municipalità.
Gli analisti di S&P si aspettano che anche nel biennio 2010-2011 Mosca riuscirà a conservare degli indicatori positivi della bilancia corrente e inoltre migliorerà gradualmente la bilancia tenendo conto delle spese capitali.
Nello stesso tempo si riconosce che i rating di Mosca potrebbero trovarsi sotto la pressione in caso di nuove considerevoli contrazioni del gettito fiscale, oppure in seguito a un cambiamento della politica dei debiti delle autorità cittadine, che attualmente può essere definita come “molto cauta”. Un possibile esaurimento delle riserve finanziarie di Mosca fino al livello molto inferiore a quello previsto, oppure la realizzazione dei rischi legati agli obblighi condizionali possono influenzare in negativo la posizione della città per quel che riguarda la liquidità e, quindi, provocare una revisione in negativo del rating creditizio di Mosca.
Come risultato del rallentamento delle attività commerciali e del business nel settore finanziario, nel 2009 l’economia di Mosca ha registrato una contrazione del 10% (dati preliminari) che ha superato la media contrazione in Russia. La ripresa della crescita del prodotto interno regionale di Mosca a un livello moderato del 2-3% è prevista per il 2010-2011.
Invece per ottenere una nuova promozione le autorità di Mosca dovranno ristabilire gli elevati indicatori finanziari e confermare la propria fedeltà alla politica di contenimento delle spese destinate al rimborso e al servizio dei debiti. Un altro fattore che potrà migliorare la situazione dei rating è una maggiore prevedibilità e trasparenza delle relazioni interregionali tra i budget in Russia.
Infine, uno dei fattori che limitano la flessibilità delle spese di Mosca è connesso alle elevate necessità finanziarie legate ai finanziamenti delle infrastrutture, in primo luogo di quella trasportuale e di quella energetica. Nonostante le difficoltà economiche degli ultimi tempi, la capitale cerca di sostenere gli investimenti di capitali su un livello più alto possibile pari al 25% di tutte le spese previste dalla Legge finanziaria del 2009-2010. Una percentuale, però, inferiore agli investimenti del 2008 (40%). Di conseguenza, nel 2009 il disavanzo pubblico di Mosca ha raggiunto, dopo gli investimenti, il 15% di tutti i guadagni (l’indicatore più debole degli ultimi 10 anni) e lo rimarrà anche fino alla fine delll’anno. Per la prima volta dopo il 2006, Mosca è diventata nel 2009 un netto debitore i cui obblighi finanziari hanno raggiunto valori positivi, che però non supereranno il 10% dei consolidati guadagni correnti. Ciononostante malgrado la prevista crescita del peso dei debiti, questo indicatore non dovrebbe superare il 30% fino al 2012.
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