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Lo stato dell’economia della regione di Volgogrado 05 mar 10
Si tratta di un territorio della Russia industrialmente sviluppato la cui struttura produttiva principale è la trasformazione del petrolio - Nel 2009 l’unico settore dell’industria regionale che ha registrato una piccola crescita è stata la raffinazione del greggio - Tra i maggiori progetti d’investimento sono compresi la costruzione di uno stabilimento metallurgico per la produzione di magnesio e un cementificio.
(Nota aggiornata al 2009)

La popolazione della regione di Volgogrado è di 2,6 milioni di abitanti Si tratta di un grande centro economico e industriale della Russia, situato nel Territorio federale del sud, all’incrocio delle principali vie fluviali, ferroviarie e autostradali del Paese.
Nel periodo tra il 2002 e il 2009 un basso tasso di natalità  e l’alta mortalità hanno provocato una riduzione del numero degli abitanti dello 0,6% all’anno.
La struttura produttiva è dominata dalla trasformazione del petrolio, che nel 2009 ha costituito il 34,8% della produzione industriale totale della regione.
Le rispettive quote della metallurgia, dell’industria dei generi alimentari  e di quella chimica nel totale della produzione industriale sono state nel 2009 del 16,3%, del 10,6% e del 6,7 per cento.
Nel 2009 l’unico settore dell’industria regionale che ha registrato una piccola crescita è stata la raffinazione del petrolio: la produzione di benzina e di altri derivati petroliferi è aumentata del 3 per cento.
Negli ultimi anni cresce anche la produzione del settore agroalimentare che garantisce l’occupazione del 16% della popolazione della regione e l’11% del prodotto interno lordo regionale.
La struttura della produzione industriale della regione e la base fiscale sono segnati da un’elevata concentrazione . La sussidiaria del gruppo petrolifero Lukoil garantisce il 20% del gettito fiscale del  bilancio consolidato della regione di Volgogrado, mentre 10 grandi contribuenti industriali garantiscono il 30% degli introiti complessivi della regione.
Il livello della diversificazione economica della regione potrà aumentare notevolmente se uno dei maggiori produttori di concimi chimici della Russia, il gruppo EvroChim (BB/Stabile/-, ruAA) riesca a portare a termine gli investimenti di 80 miliardi di rubli nell’ammodernamento tecnologico della propria base produttiva e nello sviluppo della base di concimi di potassio nel territorio della regione che dovrà entrare in funzione nel 2012-2013.

La situazione economica della regione di Volgogrado (2004-2009)

La messa in funzione dello stabilimento dovrebbe permettere di aumentare i redditi del budget della regione del 10-15 per cento all’anno.
Tra i maggiori progetti d’investimento ci sono la costruzione di uno stabilimento metallurgico per la produzione di magnesio e una fabbrica per la produzione di cemento, un oleodotto.
Grazie alla crescita degli investimenti nell’economia della regione nei che era stata registrata nei due anni precedenti alla crisi finanziaria (2007-2008)  le prospettive economiche della regione rimangono piuttosto favorevoli. Purtroppo nel 2009 il volume degli investimenti nell’economia della regione è calato del più del 22 per cento, contro una media russa del -18,9 per cento. Per questo motivo nel biennio 2010-2011 i ritmi della crescita economica della regione di Volgogrado rischiano di essere più bassi rispetto alla prevista media crescita russa.
La chiave per attirare più investimenti nell’economia della regione si trova l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture trasportuali ed energetiche.
Le prospettive di realizzare con successo la maggior parte dei progetti d’investimento dipendono molto da quanto l’Amministrazione della regione di Volgogrado riuscirà a condurre l’ammodernamento tecnico delle obsolete infrastrutture trasportuali ed energetiche.
In particolare, il capoluogo della regione,  Volgogrado, ha urgentemente bisogno di una circonvallazione autostradale che finalmente permetterebbe di agevolare il flusso di trasporti su gomma che attualmente intasa il centro della città. Il costo del progetto è stimato intorno ai 40 miliardi di rubli, di cinque volte superiore ai redditi capitali annuali della regione.
Inoltre, è necessario aumentare la capacità di trasporto della seconda linea del ponte automobilistico sul fiume Volga (la prima linea è stata consegnata nel 2009).
Anche la centrale idroelettrica della regione necessità di un notevole rafforzamento: negli ultimi tempi la centrale funziona con un costante e alquanto pericoloso sovraccarico. Quindi, bisognerà creare nuove fonti energetiche per soddisfare il crescente fabbisogno energetico dell’industria regionale.
 


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