La crisi ha tolto al Tatarstan i super guadagni petroliferi
Nel 2009 le esportazioni della regione sono diminuite del 37 per cento - Più di tutti gli altri settori sono stati colpiti l’industria petrolifera, quella chimica e il turismo - Le importazioni dei servizi di marketing sono invece aumentate di 2,7 volte - L’Italia è il primo partner commerciale del Tatarstan, al secondo posto si trovano Turchia e Polonia - La Germania è al sesto posto.
Come per molte altre regioni petrolifere della Russia anche l’economia del Tatarstan è stata colpita dalla crisi globale. I guadagni della regione provenienti dall’export di greggio e dei prodotti petrolchimici (che insieme costituiscono l’80% di tutte le esportazioni del Tatarstan) sono diminuiti l’anno scorso rispettivamente del 37% e del 29 per cento. Mentre i volumi di petrolio esportato non sono diminuiti, il valore di questo export strategico è sceso quasi del 40 per cento.
Il complessivo commercio estero del Tatarstan ha totalizzato nel 2009 13,5 miliardi di dollari (i dati degli 11 mesi del 2009, gli ultimi disponibili al momento della stesura del corrente numero del Notiziario), registrando un calo del 37% sul rispettivo periodo del 2008.
La struttura del commercio con l’estero del Tatarstan non ha subito cambiamenti con le esportazioni che lo dominano con l’87,3% del totale, mentre le importazioni sono state pari al 12,7%.
I guadagni provenienti dalle esportazioni delle aziende del Tatarstan sono diminuiti nel 2009 del 36,6%, scendendo a quota 11,74 miliardi di dollari, le importazioni sono scese del 41,7% a quota di 1,7 miliardi di dollari.
Nel 2009 l’Italia si è trovata al primo posto nella lista dei maggiori partner commerciali del Tatarstan. L’interscambio tra l’Italia e il Tatarstan ha totalizzato 1,7 miliardi di dollari, mentre al secondo e al terzo posti ci sono la Turchia (1,5 miliardi di dollari) e la Polonia (1,3 miliardi di dollari). La Germania è al sesto posto registrando un interscambio commerciale con Tatarstan di appena 666 milioni di dollari.
Tra i principali consumatori delle esportazioni del Tatarstan l’Italia (1,3 miliardi di dollari) è al secondo posto dopo la Turchia che ha importato prodotti dal Tatarstan per 1,5 miliardi di dollari. Come sempre le esportazioni del Tatarstan verso l’Italia sono state dominate dal greggio e dai prodotti dell’industria petrolchimica, mentre le aziende italiane sono riuscite a esportare verso Tatarstan impianti tecnologici, prodotti chimici, generi alimentari, mobili, abbigliamento, calzature e altri beni di largo consumo per circa 400 milioni di dollari.
I principali capitoli dell’export del Tatarstan sono stati greggio e prodotti petroliferi (9,39 miliardi di dollari), prodotti dell’industria chimica (1,4 miliardi di dollari), macchine e attrezzature industriali (723 milioni di dollari).
La maggior parte delle esportazioni petrolifere e dell’industria chimica viene consumata dai Paesi extra Csi (rispettivamente 8,4 miliardi di dollari e 1,08 miliardi). Inoltre Tatarstan riesce a vendere nei Paesi extra Csi più del 50% del proprio export di macchinari tecnologici.
Il 64% dell’export del Tatarstan è greggio, nei primi 11 mesi del 2009 ne sono state esportate 18,4 milioni di tonnellate. Seguono i prodotti petroliferi che occupano il 15% dell’export (4,5 milioni di tonnellate). Tutto il resto dell’export è rappresentato macchinari, impianti tecnologici, prodotti dell’industria petrolchimica.
Tatarstan riesce a esportare del caucciù sintetico, materie plastiche, camion, pneumatici per automobili.
Nonostante la crisi la regione è riuscita ad aumentare nel 2009 l’export dei prodotti dell’industria manifatturiera: sono cresciute le vendite all’estero di materie plastiche e dei prodotti di plastica (+63,9%), dei prodotti petroliferi (+20%), dei pneumatici per auto (+18,4%) e del caucciù sintetico (+7,2%). Nello stesso tempo l’export dell’industria metalmeccanica ha registrato nel 2009 una contrazione del 40,4 per cento.
Invece la struttura delle importazioni è dominata dai macchinari e dalle attrezzature tecnologiche: nel 2009 le aziende del Tatarstan hanno importato questi prodotti per 1,28 miliardi di dollari. Seguono le importazioni dei prodotti dell’industria chimica (211,9 milioni di dollari), metalli e prodotti dell’industria metallurgica (75,5 milioni di dollari), generi alimentari e altri prodotti agricoli (52,5 milioni di dollari).
Le importazioni del Tatarstan sono dominate dai prodotti tecnologici dell’industria metalmeccanica: nel 2009 hanno costituito il 75,1 per cento dell’import totale. Nello stesso tempo in termini di denaro le importazioni del Tatarstan sono diminuite nel 2009 del 43,5 per cento, scendendo a quota 1,28 miliardi di dollari. Il 50% delle importazioni tecnologiche del Tatarstan sono attrezzature industriali, al secondo posto ci sono componenti e parti per automobili (8,7%), attrezzature elettriche (6,1%), prodotti di chimica organica (1,9%), metrie plastiche e rispettivi prodotti (4,5%).
A differenza dell’export delle materie prime dal Tatarstan, nel settore del terziario avanzato questo territorio consuma più di quel che vende all’estero. In questo campo le importazioni assorbite dal Tatarstan superano di quasi quattro volte l’export. Nel 2009 (12 mesi, dati completi per questo settore) Tatarstan è riuscito a esportare servizi per appena 23,6 milioni di dollari, mentre le importazioni di servizi di vario tipo hanno totalizzato 106,6 milioni. Nel 2009 sotto la crisi l’export di servizi da parte delle società del Tatarstan è crollato di quasi il 50 per cento, mentre le importazioni dei servizi hanno registrato una contrazione del 20 per cento.
I cambiamenti della struttura delle operazioni export-import sono legati in primo luogo all’aumento dell’outsourcing che molte società del Tatarstan usano per ottimizzare la struttura del proprio business.
La diminuzione dell’esportazione dei servizi ha colpito in primo luogo il settore dei servizi turistici che nel 2009 è sceso del 97,2% rispetto al 2008. I servizi del settore horeco sono scesi nel 2009 del 27,6%, mentre i servizi legati all’istruzione hanno registrato un calo del 77,9 per cento. Prima della crisi questi tre settori garantivano circa un terzo dei guadagni dell’export di servizi del Tatarstan.
Sul piano delle importazioni di servizi, nel 2009 Tatarstan ha importato servizi ingegneristici che hanno totalizzato il 19,8%, ovvero il 21,1 milioni di dollari. Al secondo posto si trovano servizi di marketing con il 17,5% (18,7 milioni di dollari) che rispetto al 2008 sono aumentati di 2,7 volte. Le importazioni dei servizi di consultazione sono state pari al 14,2% del totale, ovvero 15,1 milioni di dollari (un aumento nel 2009 di 4,9 volte). Le importazioni di servizi di ricerca tecnico-scientifica e di trasporti sono state rispettivamente del 14% (14,9 milioni di dollari) e dell’11,5% (12,2 milioni).
Per il profilo del Tatarstan consultate il no.75 del Notiziario dai mercati Csi (04.07.2008)
Notiziario dai mercati Csi su dati dell’Amministrazione del Tatarstan