Standard & Poor’s rivede il rating della regione di Tver
Tra i principali fattori positivi per l’economia della regione è compresa la sua posizione geografica strategica sulla via che collega Mosca e San Pietroburgo - Le autorità regionali hanno dimostrato la capacità di mantenere degli indicatori equilibrati del budget regionale nelle condizioni di crisi finanziaria - Tra i fondamentali fattori negativi gli analisti hanno indicato una bassa flessibilità della politica finanziaria del governo regionale e di conseguenza una scarsa prevedibilità delle spese e degli introiti del budget regionale.
Il 14 aprile l’agenzia di valutazione internazionale Standard & Poor’s ha presentato il nuovo rating creditizio della regione di Tver, 140 chilometri a nord-ovest di Mosca. Il rating creditizio a lungo termine della regione di Tver (per il suo profilo potete consultare il no.76 del Notiziario Csi, 20.07. 2008) è stato fissato a B+ con previsione “negativa”.
Gli analisti hanno indicato tra i fattori positivi che hanno influenzato l’elaborazione del rating gli analisti una posizione geografica strategica della regione che si trova sulla via che collega Mosca e San Pietroburgo. Questo elemento permette di creare un potenziale per lo sviluppo economico della regione a lungo termine.
Inoltre, le autorità della regione hanno dimostrato la capacità di mantener indicatori equilibrati del budget regionale nelle condizioni di una crisi finanziaria. Il Governo regionale conduce una politica volta a diversificare l’economia locale, mantenendo a un livello relativamente basso il peso degli obblighi finanziari regionali.
Gli analisti hanno indicato tra i fondamentali fattori negativi una bassa flessibilità della politica finanziaria del governo regionale e, di conseguenza, una scarsa prevedibilità delle spese e degli introiti del budget regionale, dovuta in gran parte ai rigidi controlli da parte del centro federale (Mosca); l’elevato livello delle spese per il servizio dei debiti, che sono prevalentemente a breve termine di tempo e un elevato rischio della necessità di rifinanziamento dei debiti; un livello piuttosto basso di benessere popolare. Infine gli analisti hanno puntato sulle spese in continuo aumento per il servizio delle infrastrutture.

La concentrazione dell’economia della regione non è alta: nel 2009 tre grandi contribuenti hanno garantito appena il 10% di tutti gli introiti del budget regionale. Una relativa diversificazione delle fonti finanziarie ha garantito la stabilità del budget della regione di Tver anche durante la crisi: nel 2009 malgrado una contrazione dell’8% del Prodotto regionale lordo gli introiti del bilancio pubblico sono aumentati.
Nel 2010 però lo sviluppo economico della regione sarà frenato dalla spesa pubblica in notevole aumento. Nello stesso tempo la Legge finanziaria della regione per il 2010 non ha stanziato alcun fondo per gli aumenti degli stipendi. Perciò con molta probabilità nel 2010-2012 la regione di Tver avrà un bilancio corrente positivo dell’1%-3% e un piccolo disavanzo del 3%-5% dopo le spese capitali.
A causa di imminenti rifinanziamenti dei propri debiti la regione di Tver ha preso in prestito 7,8 miliardi di rubli, prevalentemente sotto forma di crediti a breve e a medio termine. Questi prestiti hanno permesso alla regione di risolvere il problema di rifinanziamento, ma allo stesso tempo hanno aumentato il peso delle spese per il servizio e per il rimborso dei debiti.
Gli indicatori del benessere popolare rimangono piuttosto bassi: il Prodotto interno regionale raggiunge appena il 54% della media russa pro capite.
Al 1° marzo 2010 a disposizione della regione di Tver c’era una considerevole riserva strategica, pari a 5,8 miliardi di rubli (193 milioni di dollari) che costituiscono circa 17% delle spese correnti della regione nel 2010.
La parte principale di questi mezzi è stata accumulata con i crediti ottenuti dalla regione nel 2009. Di conseguenza, le spese per il servizio e il rimborso dei debiti raggiungeranno nel 2010 il 17% degli introiti del budget regionale.
La previsione “Negativa” riflette il fatto che gli obblighi finanziari a breve termine costituiscono circa il 50% di tutti i debiti della regione di Tver. La previsione è legata inoltre alle elevate spese per il servizio e per il rimborso dei debiti e alla necessità di un rifinanziamento alla fine del 2010. Il fattore chiave che ha determinato i rating creditizi della regione di Tver nel 2010-2012 è stata la capacità delle autorità della regione di rifinanziare i debiti a condizioni favorevoli tramite l’estensione dei periodi di maturazione.
Gli analisti hanno sottolineato che la previsione potrà essere promossa a “Stabile” se la regione dovesse riuscire a trovare il rifinanziamento con nuovi crediti a medio termine per i debiti la cui maturazione è prevista per il 2010. In questo modo sarà migliorata la struttura dei debiti stessi, con una riduzione delle spese nel 2011-2012 per il servizio dei debiti al 10-13% degli introiti correnti. Anche il bilancio delle operazioni potrebbe influenzare in positivo la previsione sul rating che dovrebbe essere superiore del 5% alle previsioni.
Se invece la struttura dei debiti non sarà migliorata, se non sarà ridotto l’attuale elevato fabbisogno di rifinanziamento mentre le spese per il servizio e per il rimborso dei debiti nel 2011-2012 rimarrà sopra il 15-20%, il rating della regione potrà essere rivisto ancora al ribasso. Infine, il rating della regione di Tver potrà essere influenzato dalla prevista ,per la fine del 2010, bassa disponibilità di denaro liquido.
Notiziario dai mercati Csi