Calmucchia è una piccola repubblica della Federazione russa situata nella parte sud-orientale della zona europea del Paese. Nella sua parte nord la Calmucchia ha un confine comune con la regione di Volgogrado, all’ovest confina con la regione di Rostov sul Don, nella parte sud-occidentale con il territorio di Stavropol, al sud e all’est rispettivamente con Daghestan e con la regione di Astrakhan. Nella parte sud-orientale la Calmucchia dà sul Mar Caspio.
La particolarità di questa repubblica è data dal fatto che si tratta dell'unico territorio europeo in cui una quota consistente della popolazione professa la religione buddista.
Il territorio della Calmucchia è di 76.100 chilometri quadrati, su cui abita una popolazione di sole 330mila persone. La capitale della Calmucchia è la città di Elista, fondata nel 1930 e distante da Mosca 1.836 chilometri.
Il territorio della Calmucchia si trova nella zona dei semi deserti. Il clima della regione è tipicamente continentale. In media si registrano 280 giornate assolate l’anno, con una stagione calda che dura da 175 a 240 giorni. D’inverno sono presenti periodi di forti gelate che possono danneggiare le coltivazioni primaverili. D’estate, invece, ci sono lunghi periodi di siccità.
Risorse naturali
Il sottosuolo della Calmucchia è ricco di idrocarburi sia nella parte della terraferma, sia nelle zone off shore del Mar Caspio. Attualmente sul territorio della repubblica funzionano 28 giacimenti di petrolio e di gas naturale, tutti di dimensioni piccole e medie. Le prospezioni geologiche del territorio hanno permesso di scoprire la presenza di grossi giacimenti di petrolio e di metano, soprattutto vicino al fiume Volga e nelle zone off shore del Mar Caspio.
Inoltre, la Calmucchia dispone di notevoli riserve di sale alimentare. Parallelamente alla produzione di sale si realizza quella di iodio e bromo.
Nelle miniere della regione Erghenin sono state trovate delle riserve industriali di uranio, di fosforo, e di metalli di terre rare. Il contenuto di fosforo supera di tre volte i contenuti degli stessi giacimenti nel vicino Kazakhstan. Nella Calmucchia viene organizzata la produzione di fertilizzanti chimici a base di fosforo e di concentrato di uranio, da utilizzare per la produzione di combustibile per le centrali nucleari.
Le risorse complessive di idrocarburi della Calmucchia sono stimate in19,8 miliardi di tonnellate di combustibile condizionale, di cui 8,2 miliardi di tonnellate è la parte di greggio, mentre le riserve di gas naturale ammontano a 11.600 miliardi di metri cubi.
Il sottosuolo della Calmucchia è piuttosto ricco di materiali da costruzione (argille, sabbie, breccia, pietre naturali). Le riserve di capraro (calcare) sono stimate in 35 milioni di metri cubi, di sabbie da costruzione in 50 milioni di metri cubi. Delle grandi quantità di bischofite sono state scoperte nelle regioni di Sarpinsky e di Maloderbetovsky, per un volume totale stimato in 10 miliardi di tonnellate.
Ci sono numerose sorgenti di acque minerali, molte delle quali sono curative (contengono iodio e bromo).
Economia
I settori dominanti della struttura economica della Calmucchia sono la produzione di energia elettrica, l’industria di combustibili e quella di generi alimentari. Il peso complessivo di questi settori nel Pil della Calmucchia raggiunge il 90% l’anno.
L’industria dei combustibili produce il 35% del Pil regionale. Nella Calmucchia operano alcune società petrolifere e del gas controllate dal Governo regionale, che forniscono idrocarburi alle raffinerie specializzate nella produzione di benzina, una parte della quale viene esportata in altri territori della Russia.
L’industria di generi alimentari produce l’8,7% del Pil. Le aziende del settore producono acqua minerale, carne in scatola, pesce. Ma la produzione di pesce (soprattutto di tipi pregiati come storione) diminuisce di anno in anno a causa dei bracconieri e dei problemi ecologici del Mar Caspio, derivanti dalle produzioni petrolifere.
Malgrado lo sviluppo dell’industria dell’energia, la Calmucchia è un tipico territorio agricolo e possiede del 2,7% di tutta la terra agricola e l’8,7% dei pascoli della Russia.
Tuttavia. i campi irrigati sono appena il 6,6% del territorio totale della regione. Vale a dire che lo sviluppo del complesso agroindustriale dipende in gran parte dai fattori climatici, che non sono molto favorevoli (il principale problema è la siccità).
Agricoltura
Nella struttura della produzione agricola la quota di allevamenti di bestiame è del 72,7%, mentre la coltivazione di piante costituisce il 27,3 per cento. Le aziende agricole della Calmucchia allevano pecore da lana pregiata (il 40% della produzione agricola totale).
Nell’area dei bassopiani di Sarpa si sviluppa la coltivazione del riso. Inoltre, aumenta la coltivazione di erbe da foraggio e la coltivazione di ortaggi, di meloni, di cocomeri. Nel periodo 2000-2006 la coltivazione di ortaggi è aumentato in Calmucchia del 23 per cento.
In ogni caso, la produzione agroalimentare non è ancora in grado di garantire l’autonomia della regione che dipende dalle importazioni, soprattutto di latte, formaggi, dolci, pasta e oli che arrivano dalle regioni circostanti (Stavropol, Krasnodar, Volgogrado, e Rostov sul Don).
Turismo
La Calmucchia dispone di un notevole potenziale turistico che si sviluppa assai lentamente. La ricca eredità culturale e storica di questa repubblica buddista, le tradizioni secolari che derivano dal periodo tartaro-mongolo, il fatto che la Calmucchia si trovi lungo l’antica “Via della seta” e la presenza sul territorio di antichi monumenti che risalgono all’epoca dell’Orda d’Oro (con i resti della sua seconda città, Saraj Berke), oltre alle particolarità geografiche e climatiche della regione, sono fattori che dovrebbero favorire lo sviluppo di attività turistiche di vario tipo (culturale, storico, ecologico, equestre, caccia e pesca).
Contatti:
Presidente della Calmucchia, Kirsan Iljumzhinov
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Fax: +7 (84722) 338.57
E.mail: ki@kalm.ru
Il ministero dell’Economia
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Camera di commercio e d’industria
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E-mail: tpp@itec.ru
Notiziario Csi in collaborazione con il Governo di Calmucchia