Tjumen: il regno gaspetrolifero della Russia e del mondo

La più grande regione russa - Nel sottosuolo è concentrato il 64% delle riserve petrolifere  e il 91% di quelle di gas naturale del Paese - Molto ricche anche le riserve forestali

Tjumenla regione siberiana di Tjumen, di cui fanno parte il territorio autonomo dei Khanty e Mansi e il territorio autonomo Yamalonenetskij, si trova al terzo posto tra i maggiori territori della Russia. La regione ha una superficie di 1,4 milioni di chilometri quadrati, su cui abitano soltanto 3,2 milioni di persone, per la maggioranza lavoratori delle società gaspetrolifere.
Il capoluogo della regione è la città di Tjumen  560.0000 abitanti. Altre città importanti e centri dell’industria di petrolio e di gas sono Surgut, Nizhnevartovsk e Tobolsk.
Mentre l’industria della regione è dominata dalla produzione di idrocarburi, nel capoluogo è concentrata l’industria metalmeccanica che contribuisce per il 5% alla produzione industriale regionale.
All’interno della regione di Tjumen ci sono anche due territori autonomi, popolati da piccoli popoli del Nord: la regione dei Khanty e dei Mansi che occupa un territorio di 523mila di chilometri quadrati e la regione Yamalonenetskij  (750mila di chilometri quadrati).
La regione si distingue per le condizioni climatiche estremamente dure: il 90% del territorio fa parte dell’estremo nord siberiano. Le temperature d’inverno possono scendere a meno 60 gradi centigradi. Nella sua parte settentrionale la regione confina con il Mare di Kara. Ci sono molti fiumi e laghi. I due maggiori fiumi della regione, Ob e Irtysh, hanno una grande importanza per la navigazione fluviale. Le risorse idriche sono assai ricche di riserve ittiche con  lo storione siberiano, l’aringa di sosva e altri tipi di pesci  pregiati, che un tempo erano destinati alla tavola degli zar russi. Nella regione ci sono 25mila fiumi e oltre 500mila laghi. Le paludi occupano il 50% del territorio della regione.
La maggior parte della regione di Tjumen (43 milioni di ettari) è coperta di foreste, ricche di bacche, dove vivono numerose specie di animali.
La regione di Tjumen dispone di ricche risorse terriere: la superficie complessiva dei terreni agricoli supera quattro milioni di ettari. Inoltre, ci sono 53 milioni di ettari di ricchi pascoli per le renne del Nord. Naturalmente i terreni agricoli sono concentrati nella parte meridionale, mentre a nord ci sono i pascoli. Le condizioni climatiche della regione permettono ai contadini di coltivare frumento, patate, ortaggi di base, foraggio per bovini.

La regione di Tjumen sulla mappa della Russia

Nel sottosuolo della regione è concentrato il 64% delle intere riserve petrolifere e il 91% di quelle di gas metano della Russia. Le risorse di greggio sono concentrate nella parte sud della regione principalmente nella zona di Uvatskij. Ci sono anche notevoli riserve di torba che ammontano a 37 miliardi di metri cubi.
Le riserve di materiali da costruzione non sono molto ricche: 64 giacimenti di sabbia con le riserve complessive di 741 milioni di metri cubi e 210 giacimenti di argilla da mattoni con 631 milioni di metri cubi.
Le riserve forestali ammontano a 850 milioni di metri cubi, di cui 462 milioni di metri cubi di legname maturo e stramaturo (178 milioni di metri cubi di conifere).
I settori dominanti dell’economia regionale sono l’industria gaspetrolifera, la produzione di energia elettrica, l’industria metalmeccanica. Il volume complessivo di questi settori nella produzione industriale della regione raggiunge il 97% del totale.
Un settore in forte crescita è quello dell’industria agroalimentare, che cominciò a svilupparsi dopo la crisi finanziaria del 1998, quando le aziende della regione avviarono delle produzioni proprie di generi alimentari. Negli ultimi 10 anni si sono sviluppate le produzione di uova (‘Borovskaya’, produce 1,7 milioni di uova al giorno), di pollame (‘Tjumen Boiler’,  vende 40 tonnellate di carne di pollo al giorno), di latte e di latticini (‘Yalutrovsk’ specializzata nella produzione di yogurt e di latte a lunga conservazione).
L’industria chimica e petrolchimica producono una serie di sostanze di primaria importanza per le industrie moderne: gas butano, resine sintetiche, oli per autovetture, prodotti di plastica, tubi di polietilene. Le altre industrie – decisamente meno sviluppate - producono impianti e macchinari per l’esplorazione e lo sfruttamento delle ricchezze minerarie, gli impianti di raffinazione di petrolio, macchine utensili per la lavorazione dei metalli e del legno, batterie per auto e anche apparecchiature medicali (non molto sofisticate).
I più importanti partner commerciali della regione di Tymen sono Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania e Slovacchia.
Le esportazioni della regione sono costituite quasi al 100% da greggio,gas e prodotti del complesso energetico e dei carburanti. Le importazioni della regione riguardano per il 75%  impianti tecnologici e macchinari.
La capacità d’acquisto della popolazione è la più alta di tutta la Russia. Grazie allo sviluppo dell’industria gaspetrolifera il salario medio è superiore rispetto al resto della Federazione Russa e addirittura a Mosca.

 

Notiziario dai mercati Csi in collaborazione con l’Amministrazione di Tjumen


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