La repubblica della Cecenia si trova nella zona sud della parte europea della Russia. È uno dei territori del Caucaso del Nord e ha confini comuni con l’Ingushezia, con l’Ossezia del Nord, con il Daghestan e con la regione di Stavropol.
È una piccola terra montagnosa che occupa un territorio di 16.000 chilometri quadrati, su cui abitano appena 1,1 milioni di persone. Il capoluogo della Cecenia è la città di Grozny, fondata nel 1818 e distante da Mosca 2007 chilometri.
Lo sviluppo dell’industria petrolifera ha causato l’inquinamento del suolo. Prima della guerra la causa principale d’inquinamento erano i guasti agli oleodotti, mentre durante e dopo il conflitto la scarsa raccolta ha aumentato la penetrazione del greggio negli strati profondi del suolo. Di conseguenza, la concentrazione del petrolio nei dintorni dei pozzi petroliferi supera di oltre 10 volte le norme massime consentite.
I terreni agricoli della Cecenia si trovano in una situazione decisamente disastrosa. L’inquinamento da pesticidi supera la concentrazione massima ammessa, che viene superata di 3-4 volte. Inoltre, i combattimenti hanno inquinato acque e l’atmosfera della Cecenia.
Le principali materie prime che si trovano nel sottosuolo della Cecenia sono petrolio, gas naturale, materiali da costruzione, acque minerali. I maggiori giacimenti petroliferi si trovano nelle zone delle città di Grozny e di Gudermes, ma la guerra ha distrutto le infrastrutture e la loro ricostruzione richiederà molti anni di lavoro.
Un quinto del territorio della Cecenia è occupato da foreste di alberi pregiati: quercia, faggio, carpine, platano. Dalla rivoluzione d’Ottobre del 1917 in Cecenia sono stati tagliati più di 20 milioni di metri cubi di legname pregiato. Gli incendi e la guerra hanno distrutto grandi superficie boschive e interi tipi di alberi pregiati stanno scomparendo.

In seguito alle due guerre cecene durate dal 1991 al 2000 l’economia, la cultura e l’infrastruttura sociale sono andate distrutte quasi completamente.
Nel 2007-2008 la Cecenia ha superato uno dei periodo più difficile della propria storia e ha avviato un processo di ricostruzione economica. Il Governo russo ha varato un programma speciale di sostegno finanziario ed economico destinato ad aiutare la Cecenia per ricostruire le sue infrastrutture, l’industria, la rete sociale. Negli ultimi tre anni sono state ricostruite le città di Gudermes e di Argun. Ora è in corso la ricostruzione della capitale Grozny.
Nel periodo 2002-2006 il bilancio federale ha stanziato per la ricostruzione economica della Cecenia 30 miliardi di rubli. Negli ultimi quattro anni nella repubblica sono stati creati circa 30.000 nuovi posti di lavoro, nell’industria delle costruzioni (11.500), nel settore della sanità pubblica (7.000), nell’istruzione (2.500), ecc.
Nel 2007 i lavori di ricostruzione sono stati condotti presso 933 siti tra case, fabbriche e centri utilità sociale (asili nido, ospedali, scuole). Per le opere realizzate sono stati investiti circa 40 miliardi di rubli. Sono stati messi in funzione uno stadio (“Dinamo” di Grozny), la Casa della stampa, la fabbrica di cemento di Chiri-Yurt. Sono stati ricostruiti altri 130 chilometri di gasdotti. Nel 2007 è diventato operativo l’aeroporto Severny, nei dintorni di Grozny.
Alla base del prodotto interno lordo della Cecenia si trovano la produzione di materie prime, l’industria manifatturiera, l’edilizia, il commercio, i trasporti e le telecomunicazioni. Questi settori insieme garantiscono la produzione dell’85% del Prodotto interno lordo ceceno.
Le autorità della Cecenia stanno cercando di ricostruire in maniera accelerata tutti i settori industriali che operavano nella repubblica fino al 1990: l’industria chimica e petrolchimica, l’industria dell’energia, l’industria metalmeccanica, la lavorazione del legno, l’industria leggera e dei generi alimentari, l’industria delle costruzioni.
Per appoggiare la crescita generale il Governo ceceno cerca di sviluppare la produzione di materie prime che costituiscono il 63,8% del fatturato delle aziende industriali della Cecenia. Invece, le aziende dell’industria manifatturiera costituiscono il 4,1% dell’intera produzione industriale. Aumenta la produzione di materiali da costruzione: cemento, mattoni, sabbia, ecc. Questi settori dell’industria della Cecenia, soprattutto quello dei materiali da costruzione, hanno ottime prospettive per attirare investimenti dalla Russia e dall’estero.
Per garantire una maggiore autonomia agroalimentare della Cecenia viene realizzata la ricostruzione del panificio di Argun, della distilleria Naurskij e dello zuccherificio.
Nel 2008-2008 dovranno entrare in funzione le fabbriche per la produzione di componenti di metallo per l’industria delle costruzioni, le fabbriche dell’industria per la produzione di macchine elettriche e di componenti per le industrie elettronica e ottica.
La Cecenia non dispone di una produzione propria di energia elettrica e deve importare l’elettricità da altre regioni del Paese.
Attraverso il territorio della Cecenia passa il corridoio che collega la Russia all’Azerbaijian e ad alcuni Paesi del Medio Oriente.
La repubblica dispone di una rete capillare di ferrovie, di cui molte però devono essere ricostruite in seguito alla guerra. Negli ultimi anni è stato ristabilito il traffico ferroviario sui tratti Mosca-Grozny, Grozny-Astrakhan, Grozny-Mineralye Vody.
Notiziario dai mercati Csi su dati del Governo della Cecenia
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