Lettera informativa della Banca centrale del 7 agosto 2009

Dal 10 agosto 2009 abbassati i tassi di rifinanziamento dello 0,25 punto percentuale, portandoli al 10,75% su scala annua - La decisione è stata determinata da un insieme di tendenze macroeconomiche, che hanno permesso alla Banca della Russia di proseguire la riduzione dei tassi percentuali per gli strumenti della politica monetaria e creditizia - Le attività delle banche rispetto all’erogazione dei crediti continuano a essere piuttosto basse.

Il Dipartimento delle relazioni esterne della Banca centrale della Russia informa che il 7 agosto del 2009 il Consiglio della direzione della Banca centrale ha preso la decisione di abbassare a partire dal 10 agosto i tassi di rifinanziamento della Banca dello 0,25 punto percentuale, portandoli a quota del 10,75% su scala annua. È stata anche presa la decisione di abbassare i tassi percentuali sulle operazioni della Banca centrale della Russia (vedere la Tabella allegata).
La decisione di abbassare i tassi è stata determinata da un insieme di tendenze macroeconomiche, che hanno permesso alla Banca della Russia di proseguire la riduzione dei tassi percentuali per gli strumenti della politica monetaria e creditizia.
Dall’aprile del 2009 il tasso di rifinanziamento nonché i tassi sulle operazioni della Banca della Russia erano stati ridotti di due punti percentuali, e ciò ha portato a un’analoga diminuzione dei costi dei prestiti ottenuti a breve termine  sul mercato interbancario.
TassiCiononostante, le attività delle banche per quel quanto l’erogazione dei crediti continuano a essere piuttosto basse, mentre i tassi d’interesse per la maggior parte dei clienti finali (mutuatari finali) rimangono esageratamente alti. Un fatto che frena la ripresa della crescita economica.
Nello stesso tempo, sullo sfondo di un graduale indebolimento della recessione nell’economia mondiale, anche in Russia a metà dell’anno sono stati registrati  segnali di rallentamento della diminuzione della produzione nel settore reale dell’economia nazionale.
Nei sette mesi del 2009 i ritmi della corsa dei prezzi hanno raggiunto l’8,1 per cento, ovvero il tasso d’inflazione nel periodo gennaio-luglio è stato inferiore rispetto al 2008 dell’1,2 per cento.
Nonostante il fatto che in luglio la crescita dei prezzi al consumo è stata più alta rispetto allo stesso periodo del 2008, l’influenza dei fattori legati ai limiti imposti dalla domanda interna e dalla riduzione della massa dei rubli registrata negli ultimi 12 mesi è piuttosto considerevole.
Proprio per questo la Banca della Russia si aspetta un’ulteriore riduzione del tasso d’inflazione nei prossimi mesi. Nello stesso tempo, tenendo conto delle precedenti riduzioni dei tassi percentuali e prendendo in considerazione l’avvicinamento del tasso d’inflazione del 2008 e del 2009, la Banca centrale della Russia ha deciso di proseguire il processo di riduzione dei tassi di rifinanziamento e di quelli sulle operazioni della Banca centrale con maggiore cautela.
Nelle condizioni della realizzazione dalla Banca centrale della Russia della strategia dell’aumento della flessibilità della formazione del corso del rublo sarà possibile il mantenimento di una sua volatilità piuttosto elevata rispetto alle valute pregiate, legato alle oscillazioni piuttosto brusche del prezzo del petrolio sui mercati globali. Elemento che a sua volta rafforza il ruolo nel processo di gestione dei rischi valutari durante lo svolgimento delle attività economiche.
I futuri passi della Banca centrale della Russia nel campo della riduzione dei tassi percentuali saranno determinati dall’evoluzione delle tendenze inflazionistiche, dalla dinamica degli indicatori delle attività creditizie del settore bancario e dallo stato dei mercati finanziari.


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