Una nuova legge potrà bloccare i rincari dei crediti già erogati

Alle banche potrà essere vietato di aumentare in maniera unilaterale i tassi dei crediti erogati alle persone fisiche – Un disegno di Legge (emendamenti alla Legge federale “Sulle banche e sulle attività bancarie”) è stato preso in esame dal Parlamento russo – Il divieto riguarda l’aumento dei tassi d’interesse dei crediti erogati dopo l’eventuale varo della nuova Legge.

La Duma di Stato (la Camera bassa del Parlamento della Russia) ha preso in esame un disegno di legge che una volta varato vieterà alle banche di aumentare unilateralmente i tassi d’interesse sui crediti già erogati alle persone fisiche. Come ha dichiarato il presidente del Comitato per gli affari finanziari della Duma, Vladislav Reznik, la nuova legge sarà destinata a “proteggere gli interessi dei consumatori privati dei servizi bancari”.
Il progetto di legge vieterà alle banche di ridurre in maniera unilaterale il termine per cui un credito è stato erogato, non potrà aumentare il tasso d’interesse né le commissioni per le operazioni. Reznik ha sottolineato che la nuova norma riguarderà esclusivamente le persone fisiche.
Attualmente le banche hanno il diritto di cambiare a propria discrezione le condizioni fondamentali, tra cui l’aliquota del tasso d’interesse se ciò è previsto dall’accordo con il cliente. Gli emendamenti alla Legge “Sulle banche e sulle attività bancarie” elimineranno questa possibilità che non di rado viene sfruttata dalle banche nei confronti dei clienti poco esperti.
Vladislav Reznik, Presidente della Commissione parlamentare per i mercati finanziari“Nel periodo della crisi finanziaria si è creata una prassi viziosa di cambiamenti unilaterali delle condizioni fondamentali dei contratti di prestito da parte delle banche commerciali”, ha dichiarato Reznik al quotidiano “Kommersant”, secondo cui non di rado gli aumenti dei tassi d’interesse raggiungono 100% e anche di più. Secondo “Kommersant” nel tentativo di minimizzare le proprie perdite finanziarie per prime hanno aumentato unilateralmente i tassi d’interesse Unicredit (Russia), Avangard Bank, Absolut Bank, MBRR, Cvyaz Bank, SKB-Bank, Kamabank e altre.
Queste decisioni delle banche, che hanno suscitato un forte malcontento popolare, hanno attirato l’attenzione dei deputati che ancora nel dicembre del 2008 avevano cercato di bloccare i rincari per vie legali. In quel caso gli emendamenti alla Legge federale “Sulle banche e sulle attività bancarie” erano stati bloccati dal Governo che ha puntato sul fatto che gli emendamenti erano estesi a tutti gli accordi conclusi in precedenza: “Non è corretto concedere privilegi a una parte riducendone i diritti di un’altra parte dell’accordo, siglato prima dell’entrata in vigore della nuova norma”, hanno sottolineato le fonti del Governo russo.
Invece, nella nuova versione degli emendamenti alla Legge “Sulle banche...” non è prevista la retroattività, e sarà questa la differenza fondamentale tra le due edizioni. I nuovi emendamenti  vieteranno alle banche di rivedere in modo unilaterale i tassi d’interesse nell’ambito degli accordi creditizi conclusi dopo il varo della nuova Legge.
Le banche non sono d’accordo. Gli esperti del settore bancario insistono che non bisogna applicare la nuova normativa ai crediti concessi nell’ambito dell’utilizzo delle carte di credito bancarie. A differenza dei crediti al consumo di vario tipo, che indicano precisamente il termine del credito, la cifra erogata e i tassi d’interesse, la carta di credito rappresenta un accordo di una linea di credito rinnovabile e, quindi, l’esigenza di fissare i tassi è assurda. Le banche inevitabilmente cercheranno di aggirare la nuova normativa riducendo la validità delle carte di credito da 3-5 anni a uno, oppure indicando nell’accordo una forbice dallo 0% al 100%, ma orientando il cliente al tasso valido nell’anno precedente. Come conseguenza, il costo del credito diventerà per il cliente comune ancora meno comprensibile.
Infine, la nuova Legge – se dovesse essere varata – colpirà in maniera particolarmente dura le banche che concedono mutui per l’acquisto di casa. E questo perché per le banche che operano con  prestiti superiori a un periodo di cinque anni sarà molto difficile, impossibile quasi calcolare la corrispondenza del costo del credito e quello dei fondi attirati. Per evitare questo problema molte banche sin dal principio applicheranno tassi d’interesse esagerati per non dover lavorare in perdita. Un’altra possibilità per le banche sarà erogare  crediti in base a un tasso fluttuante vincolato ai tassi LIBOR, MosPrime. In questo caso il cliente dovrà condividere con la propria banca i rischi di mercato, legati alle fluttuazioni di questi indicatori.


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