Auto importate: criteri di definizione del Paese d’origine

La Delibera del ministero dell’Industria e del Commercio no.1023 del 12 novembre del 2009 - La registrazione presso il ministero della Giustizia no. 15834 del 25.12.2009 (Approvata dal ministro dell’Industria e del Commercio, Viktor Khristenko).

Dopo quasi un anno di caduta libera il mercato russo automobilistico comincia a manifestare timidi segnali di ripresa: in settembre le vendite di auto e veicoli commerciali leggeri sono aumentate del 6% rispetto al mese precedente. In ottobre sono state vendute 116.700 vetture, il 52% in meno rispetto allo stesso mese del 2008, ma molti esperti sperano che il fondo sia stato toccato: «Il periodo peggiore è alle spalle» ha detto il presidente di Ford Russia, Nigel Brackenbury.
Alla base della ritrovata crescita del mercato ci sono una maggiore stabilità, l'apprezzamento del rublo, l'aumento del l'ammontare del credito bancario erogato per l'acquisto di automobili e la contestuale diminuzione dei tassi d'interesse.
Sul fatto che i risultati di settembre non siano un fattore stagionale bensì una ripresa vera e propria concordano gli analisti del portale auto-dealer.ru, secondo i quali le automobili beneficiano di una domanda in aumento malgrado i prezzi di listino delle vetture d'importazione prodotte nel 2009 fossero saliti nella prima metà dell'anno in media del 25 per cento. Ma, grazie ai programmi di incentivazione di vario tipo e agli sconti offerti dai dealer, i prezzi reali di vendita sono cresciuti solo del 15-19 per cento.
Per il ministro dell'Industria e commercio Viktor Khristenko l'industria dell'auto russa è stata colpita dalla crisi finanziaria globale in maniera molto più dura rispetto ad altri settori dell'economia nazionale. Mentre il calo della produzione di auto rischia di raggiungere nel 2009 il 70%, la crescita dovrebbe cominciare nella seconda metà dell'anno prossimo: nel 2010 lo Stato stanzierà 20 miliardi di rubli (700 milioni di dollari circa) per gli acquisti centralizzati statali di autovetture, sarà potenziato il programma di crediti sovvenzionati da utilizzare per l'acquisto di auto (nei primi nove mesi del 2009 questo programma ha propiziato la vendita di 40mila vetture).
Altri dieci miliardi di rubli di fondi pubblici saranno stanziati per finanziare il programma di rottamazione di vetture vecchie, che non potrà non stimolare la domanda. Attualmente in Russia circolano circa 18,5 milioni di auto prodotte prima del 1999. Di queste, nel 2010 il piano statale di incentivazione dovrebbe indurre a rottamarne non più di 200mila.
Alabuga Sollers produce 10.000 Fiat Ducato «Siamo d'accordo che nel 2010 il mercato russo dell'auto rientrerà nella fase di crescita attiva», ha sottolineato l'analista di Ernst & Young Ivan Bonchev, secondo cui in questo momento la saturazione del mercato è ancora ben lontana. La Russia dispone quindi di un considerevole potenziale di crescita nel medio-lungo termine.
«Inoltre si ristabilisce la fiducia dei consumatori che tra la fine del 2008 e l'inizio di quest'anno hanno posticipato l'acquisto di un'auto nuova in attesa di tempi migliori», ha detto Bonchev.
Ma per arrivare sui livelli ante crisi il mercato russo dell'auto ha davanti a sé un cammino lungo e difficile. In settembre per le vendite di automobili la Russia (117.981 auto) è slittata al quinto posto, dopo la Gran Bretagna con 368mila vetture vendute (+11%), la Germania (316mila vetture), l'Italia (189.476 auto, +6,8%) e la Francia (183.248 vetture, +14,1%).
Per stimolare la domanda interna di autovetture il Governo ha stanziato 10 miliardi di rubli per compensare alle società di leasing una parte delle loro rispettive spese per il rimborso degli interessi sui crediti, ottenuti dalle banche russe per un periodo non superiore ai cinque anni, da utilizzare per l’acquisto di autovetture di produzione russa con un successivo passaggio di queste vetture in leasing.
Negli ultimi anni in Russia sono state avviate molte fabbriche di auto che assemblano vetture straniere. Attualmente in Russia vengono assemblate auto Fiat, dalle utilitarie come Fiat Albea, ai veicoli commerciali Fiat Ducato. Inoltre, in Russia assemblano  autovetture Ford, Volkswagen, Toyota, Renault, Skoda, ecc.
Per questo motivo si è resa necessaria l’elaborazione di criteri specifici per stabilire il Paese d’origine di una vettura.
I criteri per la determinazione del Paese d’origine di un’autovettura vengono applicati al momento dell’ottenimento dal budget federale russo dei sussidi destinati alle società russe di leasing, per compensare una parte delle loro spese nell’ambito dei rimborsi dei prestiti ottenuti presso gli istituti di credito russi nel 2009 per un periodo non superiore a cinque anni da utilizzare per l’acquisto di autovetture della produzione russa con una successiva cessione di queste autovetture in leasing, mentre come soggetto della verifica appaiono le autovetture assemblate sul territorio della Federazione Russa. Come Paese d’origine di un’autovettura può essere riconosciuta la Federazione Russa se viene rispettato almeno uno dei seguenti criteri:
La produzione di questo concreto modello di autovettura viene effettuata con l’utilizzo di operazioni di saldatura, di verniciatura, di assemblaggio del telaio (dell’abitacolo) nell’ambito di un accordo concluso con il ministero dello Sviluppo economico sull’“assemblaggio industriale” e secondo le modalità che definiscono il soggetto di “assemblaggio industriale” di autovetture e che stabiliscono l’applicazione di questo concetto per l’importazione nel territorio della Federazione Russa di componenti per autovetture da utilizzare per la produzione di autovetture della nomenclatura merceologica del commercio estero 8701-8705, degli aggregati e dei gruppi meccanici, come dalla Delibera congiunta del ministero dello Sviluppo economico , del ministero dell’Industria dell’energia e del ministero delle Finanze della Russia del 15 aprile del 2005 no.73/81/58n (registrato presso il ministero della Giustizia della Russia il 25 aprile del 2005 al numero 6543) che di seguito viene definito come “Procedura”;
la produzione di un concreto modello di autovettura viene realizzata in base al metodo di assemblaggio dei componenti e dei gruppi di notevoli dimensioni nell’ambito di un accordo sull’ “assemblaggio industriale” concluso dal produttore con il ministero dello Sviluppo economico della Russia in conformità con la Procedura, se sono presenti gli impegni del produttore nei confronti del ministero dell’Industria e del Commercio riguardo al passaggio dell’assemblaggio di questo modello dai grandi componenti e gruppi all’assemblaggio con l’utilizzo delle operazioni di saldatura, di verniciatura, di assemblaggio del telaio (di abitacolo), di montaggio delle attrezzatore del salone, della motorizzazione, del meccanismo sterzante, delle sospensioni anteriori e posteriori, del sistema di scarico (scappamento), dell’impianto elettrico, degli elementi delle sospensioni, degli elementi esterni, nonché un test obbligatorio di controllo di autovetture già pronte;
la produzione di un concreto modello di automobile viene effettuata da una persona giuridica russa, su cui non si estende la Procedura, a condizione che il Produttore effettivamente svolge le operazioni di saldatura, di verniciatura, di assemblaggio del telaio (di abitacolo), di montaggio delle attrezzatore del salone, della motorizzazione, del meccanismo sterzante, delle sospensioni anteriori e posteriori, del sistema di scarico (scappamento), dell’impianto elettrico, degli elementi delle sospensioni, degli elementi esterni, nonché un test obbligatorio di controllo di autovetture già pronte. Nel caso in cui il produttore svolge affettivamente le operazioni di saldatura, di verniciatura, di assemblaggio del telaio (di abitacolo), di montaggio delle attrezzatore del salone, della motorizzazione, del meccanismo sterzante, delle sospensioni anteriori e posteriori, del sistema di scarico (scappamento), dell’impianto elettrico, degli elementi delle sospensioni, degli elementi esterni, nonché un test obbligatorio di controllo di autovetture già pronte nell’ambito della produzione dei concreti modelli di automobili dei marchi commerciali stranieri , è obbligatoria la presenza di un programma concordato con il ministero dell’Industria e del Commercio sulla riduzione delle importazioni dei componenti con l’organizzazione della produzione di questi componenti sul territorio della Federazione Russa in quantità concordate e in termini predefiniti con la presentazione dell’elenco di componenti per le autovetture.
 

Notiziario dai mercati Csi, Il Sole 24 Ore