La nuova Legge russa “Sulla circolazione dei farmaci”

Lo Stato controlla i prezzi delle medicine più importanti per la salute - Nel 2009 i prezzi di alcune dei 100 medicinali più usati in Russia sono aumentati di 3-4 volte - I consumatori russi potranno controllare tramite Internet la conformità dei prezzi alle norme che entreranno in vigore il 1° settembre del 2010.

Il 12 aprile il presidente della Russia, Dmitrij Medvedev, ha firmato la Legge federale “Sulla circolazione dei farmaci”. Il dibattito sulla nuova legge ha coinvolto in modo emozionale tutta la popolazione russa. I legislatori sperano di essere riusciti a conciliare nella Legge gli interessi dei produttori, degli importatori e dei consumatori.
La Legge ha introdotto  nuove norme e regole nell’intero sistema della circolazione delle medicine in Russia, dall’elaborazione , alla produzione e al commercio.
Prima di tutto i produttori russi saranno obbligati a passare agli standard internazionali qualitativi e produttivi dei medicinali, noti come GMP, ovvero good manufacturing practice.
La Legge ha stabilito una responsabilità più pesante per la produzione e la vendita delle medicine di inadeguata qualità e dei farmaci contraffatti.
Sono stati introdotti degli standard molto precisi per la registrazione delle nuove medicine e per la nuova registrazione di quelle già conosciute. In base alle nuove norme  la registrazione di un nuovo farmaco non dovrà superare il termine massimo di 210 giorni dal momento della presentazione della richiesta di registrazione.
La Legge ha stabilito le norme per la reciprocità del riconoscimento dei risultati delle ricerche scientifiche condotte in altri Paesi.
La responsabilità per la qualità delle medicine sarà di un organismo statale incaricato e personalmente degli esperti di questo organismo.
Per la prima volta dai tempi sovietici la Legge federale ha stabilito i principi di regolamentazione statale dei prezzi delle medicine strategiche e particolarmente importanti per la salute. I prezzi potranno variare da regione a regione.
Ospedali, policlinici, ambulatori e altre organizzazioni mediche hanno ottenuto il diritto di acquistare medicine direttamente dai produttori evitando le catene dei distributori e di grossisti, che facevano aumentare i prezzi al consumo di parecchie volte rispetto a quelli di produzione.
La Legge ha inoltre permesso ai medici che lavorano nelle zone rurali di assumersi il compito di farmacisti e di vendere le medicine.
La Legge sulla circolazione dei farmaci in Russia entrerà in vigore il 1° settembre del 2010.
Alla presentazione della nuova Legge federale il presidente Medvedev ha sottolineato che i russi d’ora in avanti potranno personalmente controllare i prezzi delle medicine tramite Internet: “É particolarmente importante in questa situazione il controllo da parte dei consumatori dell’intero sistema di formazione dei prezzi. Ogni cittadino della Federazione Russa potrà verificare tramite la Rete quanto deve costare un medicinale e capire se una farmacia viola la legge oppure no”, ha dichiarato Medvedev.
Da parte sua il primo ministro, Vladimir Putin, ha promesso di “annullare le licenze” delle farmacia che saranno coinvolte in aumenti dei prezzi ingiustificati.
Negli ultimi tempi la situazione è diventata impossibile da tollerare: i prezzi delle medicine hanno raggiunto limiti proibitivi, causando un vasto malcontento popolare e un forte preoccupazione del Cremlino per la stabilità politica e sociale del Paese. “La revoca della licenza a una farmacia è una misura estrema, ma dovremo attuarla per garantire il pieno rispetto della nuova legge”, ha sottolineato Putin, secondo cui le autorità regionali hanno dimostrato la propria incapacità a controllare la situazione del mercato dei farmaci.
Secondo i dati di un recente sondaggio, nel 2009 i prezzi di molte delle medicine più richieste dagli ammalati sono aumentati di 100%e anche il 370 per cento.
In vista del varo della Legge “Sulla circolazione dei farmaci” il Servizio antitrust della Russia sta analizzando la situazione: in attesa che la Legge entri in vigore (1.9.2010) il Governo ha emanato un decreto speciale in base al quale i prezzi massimi delle medicine di una particolare importanza per la salute non possono essere superiori a quelli ufficialmente registrati.
In media nel 2009 i prezzi delle 100 medicine più usate tra i russi sono aumentati nel 2009 del 18,8 per cento. Ma ci sono alcuni farmaci i cui prezzi di vendita superano di parecchie volte quelli indicati.
Più di tutti gli altri, sono state soggette agli aumenti ingiustificati i farmaci prodotti in Russia appartenenti alla fascia bassa dei prezzi. Per esempio, il prezzo del Allokhol (stimola la produzione di bile) è aumentato di 3,8 volte, quello del Mukaltin (anti tosse) è cresciuto di 2,5 volte, mentre il prezzo del Glitsin (sedativo) è salito del 111,6 per cento.
Il Servizio antitrust ha già ordinato un’inchiesta per capire le origini di questi aumenti.
Difficile, però, che vi siano delle conseguenze per le farmacie: lo Stato controlla i prezzi soltanto delle medicine particolarmente importanti per la salute. In ogni caso, in Russia sono entrati in vigore i massimi coefficienti  di aumenti dei prezzi delle medicine nelle reti di retail e se sarà scoperto che le farmacie hanno violato questa norma potranno essere punite.
 
 
Notiziario dai mercati Csi