L’Antitrust russo vuole liberalizzare la Legge sulla concorrenza
Il pacchetto precedente di emendamenti era stato considerato dagli operatori economici come un “giro di vite”- Il nuovo pacchetto invece sarà destinato a liberalizzare molte delle norme vigenti - I nuovi emendamenti dovranno abolire la persecuzione penale per le azioni concordate tra le società - Saranno introdotte multe fisse per gli abusi della posizione dominante di una società sul mercato se il caso non sarà legato alle restrizioni della concorrenza.
Il servizio federale antimonopolio russo (Fas Antitrust) ha annunciato che la Legge sulla concorrenza deve essere liberalizzata. Gli esperti dell’Antitrust stanno lavorando sul terzo pacchetto di emendamenti alla Legge sulla concorrenza.
Mentre il secondo pacchetto era stato considerato dagli operatori economici come “un giro di vite”, il nuovo invece sarà destinato a liberalizzare molte norme vigenti.
“Toglieremo molte restrizioni, come è stato chiesto dalle imprese, per liberalizzare la concorrenza”, ha dichiarato il direttore dell’Antitrust russo, Igor Artemiev.
Il secondo pacchetto di emendamenti era entrato in vigore nell’ottobre del 2009, ma la prassi giudiziari raccolta nei pochi mesi trascorsi da allora ha fatto capire l’urgente necessità di nuovi emendamenti liberalizzatori.
In particolare, i nuovi emendamenti alla Legge federale sulla concorrenza dovranno abolire la persecuzione criminale per le azioni concordate tra le società. Saranno alzati da tre a sette miliardi di rubli i limiti minimi dei costi delle attività e da sei a dieci miliardi quelli di fatturato, che richiederanno una preliminare approvazione di merger & aquisition da parte dell’Antitrust. Saranno introdotte multe fisse per gli abusi della posizione dominante di una società sul mercato se il caso non sarà legato alle restrizioni della concorrenza.
Gli emendamenti tratteranno e preciseranno i concetti di “intese” e di “azioni concordate” volte a limitare la concorrenza: questi concetti non dovranno essere più estesi alle società appartenenti alla stessa persona giuridica.
In base alla legge vigente l’Articolo 10 sugli “Abusi della posizione” dominante sul mercato prevede delle multe miliardarie. Ogni anno in base a questo Articolo in Russia vengono intentati 2.500 cause criminali contro società che devono pagare delle multe sproporzionate.
Invece, in base ai nuovi emendamenti, se non ci saranno danni alla concorrenza più del 50% dei casi sarà chiuso e le società saranno liberate dalle multe attuali.
Sarà cambiato l’Articolo 6 della Legge sulla concorrenza, che definisce il concetto dell’“alto prezzo monopolistico”. La nuova versione della Legge preciserà che il concetto del prezzo monopolistico e troppo alto non potrà essere applicato ai prezzi che vengono formati nell’ambito delle contrattazioni in Borsa. Inoltre, all’Articolo 6 dovrà essere aggiunto un punto che obbligherà l’Antitrust a monitorare i rispettivi prezzi sui mercato globali, mentre il concetto del “prezzo monopolistico troppo alto” sarà elaborato in base agli indicatori mondiali.
Nella nuova redazione della Legge sarà elaborato il concetto delle “azioni concordate”, ne dovranno essere esclusi i casi di parallelismo economico, quando per esempio, tutte le società tutte contemporaneamente alzano i prezzi sotto l’influenza di fattori esterni (crescita delle tariffe oppure un cambiamento della domanda). “Abbiamo cercato di prendere in considerazione le critiche del secondo pacchetto di emendamenti, elaborate dal le imprese russe e internazionali”, ha sottolineato Artemiev.
Mentre molti operatori economici hanno favorito l’approvazione del terzo pacchetto di emendamenti, alcuni esperti sostengono che l’Antitrust dovrebbe spingersi oltre: in particolare nella Legge manca ancora il concetto di una “punizione adeguata”. Per esempio le multe che possono raggiungere il 15% del fatturato di una società non corrispondono all’entità dei guadagni ottenuti con le violazioni della Legge. “Due-tre multe circolanti applicate a una grossa società possono metterla in ginocchio”, ha dichiarato il vice capo del Dipartimento legale delle Ferrovie dello Stato, Aleksej Vasiliev, secondo cui il capitolo sulle multe circolanti deve essere perfezionato.
Molti operatori hanno auspicato la possibilità di intentare cause penali contro l’Antitrust stesso che non di rado prescrive multe miliardarie senza badare alle conseguenze di una tale azione per la società incastrata, che rischia di andare in bancarotta, di abbandonare il mercato. Le multe circolanti sono pericolose non soltanto per singole società, ma anche per interi settori, in primo luogo per il commercio retail con elevati volumi di affari e un basso tasso di rendimento finanziario.
Un altro concetto legato alla definizione degli alti prezzi monopolistici ha suscitato molte critiche da parte degli operatori economici. Negli Stati Uniti questo concetto non esiste. Anzi, viene considerato come importante elemento sell’economia di mercato perché attira dei nuove iniziative e spinge gli imprenditori a rischiare. In Europa una causa per un prezzo monopolistico alto può essere intentata solo se il margine d’interesse della società in questione raggiunge il 100 per cento, ma in realtà l’Antitrust aspetta il momento in cui il margine raggiunge il 500-900 per cento. I prezzi monopolistici alti rappresentano un enorme stimolo per il mercato, attirando nuovi operatori nel momento in cui il mercato non diventi saturo. La concorrenza da sola non è in grado di garantire prezzi bassi. La Legge prevede sanzioni anche per i prezzi monopolistici troppo bassi, ma l’Antitrust ricorre alle sanzioni soltanto se si tratta di prezzi esageratamente alti, mentre i prezzi troppo bassi non attirano interessano.
Notiziario dai mercati Csi su materiali del Forum “La settimana del business russo”