La rassegna delle novità giuridiche della Russia

Il presidente della Russia, Dmitrij Medvedev, ha modificato la legge sul riciclaggio

Gli emendamenti alla Legge federale sul riciclaggio di denaro sporco, approvati dal presidente Dmitrij Medvedev, hanno l’obiettivo di mettere la legislazione russa in conformità con le raccomandazioni della FATF (Financial Action Task Force).
In particolare, gli emendamenti alla legge prevedono l’introduzione di un divieto all’informazione dei clienti e di altre persone riguardo alle misure che ostacolano il riciclaggio del denaro da attività criminale e i finanziamenti del terrorismo. Un’attenzione particolare sarà dedicata alle relazioni d’affari con le persone provenienti dai Paesi che non rispettano o rispettano in maniera insufficiente le raccomandazioni di FATF,
Gli emendamenti prevedono una serie di misure per perfezionare il meccanismo di responsabilità amministrativa delle società e dei rispettivi funzionari per il mancato rispetto delle leggi sulla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco e contro il finanziamento del terrorismo.
Gli emendamenti hanno allargato la lista degli organismi competenti, incaricati di esaminare i casi amministrativi sul mancato rispetto della legge sulla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco.
Gli emendamenti alla legge rispettano i suggerimenti presentati dagli esperti di FATF.

Approvata la legge che potenzia il Servizio di sicurezza della Russia (Fsb)

Nonostante le proteste delle organizzazioni per la tutela dei diritti umani, il presidente russo Dmitrij Medvedev ha promulgato una nuova legge che ha potenziato ulteriormente l’Fsb, i servizi segreti della Russia, incaricati anche della lotta al terrorismo caucasico.
Medvedev ha più volte dichiarato che la nuova legge non avrebbe danneggiato in alcun modo i diritti umani e la libertà dei cittadini russi.
Non sono d’accordo i difensori dei diritti umani e i partiti di opposizione, che hanno criticato aspramente il provvedimento in base al quale gli agenti dell’Fsb hanno ottenuto il diritto di «ammonire» ogni russo «sospettato di creare condizioni favorevoli a eventuali crimini», sanzionandolo con multe fino a 1.300 euro, anche ordinando l’«arresto amministrativo» fino a 15 giorni.
L’elaborazione della controversa legge è stata accelerata da un duplice attentato terroristico nella metropolitana di Mosca che lo scorso 29 marzo era costato la vita a più di 40 persone e il ferimento di oltre 100.
L’Fsb ha sostituito il Kgb di epoca sovietica, smantellato nel 1991 col collasso dell’Urss. Dopo l’avvento nel 2000 alla presidenza di Putin, che lo ha orientato verso la lotta ai ribelli islamici, il servizio è diventato sempre più potente.
I sostenitori della legge sostengono che il provvedimento ridurrà la criminalità e aiuterà i cittadini a capire i comportamenti potenzialmente illegali.
Il Servizio di sicurezza è stato incaricato dal Cremlino di combattere anche la corruzione.
In luglio sono usciti i nuovi numeri sulla “bustarella”, eterna piaga nella Russia pre e post sovietica. Malgrado i nuovi propositi di lotta alla corruzione - e qualcuno sostiene, anche a causa di questi rinnovati sforzi - i pagamenti sottobanco per ottenere favori o evitare multe e problemi in genere, si sta addirittura rivalutando. Nel senso che il valore medio è praticamente raddoppiato nei primi sei mesi del 2010, come ha riferito il ministero degli Affari Interni della Russia. Dai 23mila rubli dello scorso anno (760 dollari) si è arrivati a 40mila rubli (1.320 dollari).
Per trovarne una spiegazione e per cercare le vie d’uscita, il ministero dello Sviluppo Economico della Russia ha lanciato un bando per un sondaggio, da realizzare entro l’anno, sulle dimensioni del fenomeno corruzione e sull’efficacia delle misure di contrasto. Per il non facile compito, al vincitore dell’asta andranno otto milioni di rubli (oltre 265.000 dollari).
Secondo il ministero degli Interni, il rincaro della ‘bustarella’ è una sorta di effetto collaterale della lotta al fenomeno. «Le autorità stanno combattendo la corruzione e chiedere tangenti è diventato più pericoloso», argomenta un portavoce interpellato dal Moscow Times. Più rischio, più soldi, insomma. Nel 2008, ricorda il funzionario, la bustarella media equivaleva a 300 rubli.
Una organizzazione non governativa russa specializzata in materia, il Comitato nazionale anticorruzione, sostiene invece che il nuovo quadro è frutto di una distorsione: il ministero mette in conto i casi di tangenti che finiscono in tribunale e che ovviamente sono più alte della media quotidiana. Trasparency International della Russia, invece, contesta i dati ufficiali, e ritiene che la bustarella russa si aggiri sui 600 dollari in media. In ogni caso, aggiunge il direttore Elena Panfilova, “non vi sono prove che il meccanismo anti-corruzione stia funzionando”.
Il Comitato anticorruzione valuta a 3mila miliardi di rubli l’anno il “giro di affari” della ‘bustarella’ russa. Con un 10% di questa notevole cifra, riservato ai piccoli burocrati e agenti di basso rango.

Il presidente Dmitrij Medvedev ha approvato la legge che mette completamente al bando l’uso di alcol per chi guida

Il presidente russo, Dmitrij Medvedev, ha approvato la legge federale che mette completamente al bando l’uso di bevande alcoliche per coloro che guidano qualsiasi mezzo di trasporto. Finora le normative russe permettevano un contenuto minimo di alcol nel sangue di un guidatore, l’equivalente di 0,5 litri di birra o 200 grammi di vino (0,15 milligrammi di alcol per litro di aria espirata). Per i guidatori in stato di ebbrezza la nuova legge prevede come pena minima l’annullamento della patente di guida per un periodo di 1,5-2 anni.
La Russia si trova al terzo posto nel mondo per numero di incidenti stradali, dopo l’Ucraina e l’Egitto. Ogni anno la polizia stradale ferma un milione di autisti ubriachi, mentre un numero imprecisato viene rilasciato e sfugge alla responsabilità grazie alle ‘bustarelle’. Un incidente stradale ogni 14 è causato in Russia dagli guidatori ubriachi.
 


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