A rischio l’ammodernamento in Russia per un nuovo progetto di legge

Per riempire le casse dello Stato il ministero delle Finanze propone un doppio pagamento dell’Iva – Il varo degli emendamenti al Codice fiscale minaccia di ridurre l’interesse degli investitori nei confronti del progetto innovativo di Skolkovo.

Il ministero delle Finanze sta elaborando un disegno di legge che minaccia di bloccare il processo di ammodernamento tecnologico in Russia. Si tratta di alcune nuove tasse che potrebbero costringere le imprese a rinunciare all’acquisto di attrezzature avanzate. La proposta del ministero delle Finanze è stata aspramente criticata dal ministro dell’Economia, Elvira Nabiullina, secondo cui la stangata metterà in forse il successo del processo di ammodernamento tecnologico della Russia.
Attualmente, al momento della messa in bilancio delle attrezzature e degli impianti tecnologici le imprese hanno il diritto in Russia a un’esenzione fiscale per la somma dell’Imposta al valore aggiunto (18%), pagata al fornitore della merce acquistata.
Il Codice fiscale prescrive il pagamento dell’Iva in alcuni casi, per esempio al momento del passaggio della proprietà materiale di una società in capitale sociale, oppure al momento del passaggio di una società al sistema tributario semplificato.
Il progetto del centro innovativo di SkolkovoInvece, la revisione dell’Articolo 170 del Codice fiscale, proposta dal ministero delle Finanze, potrebbe ampliare notevolmente la lista dei casi in cui le società dovranno restituire allo Stato l’Iva. I servizi tributari dovranno esigere l’Iva nei casi in cui dovesse essere scoperta la mancanza di una parte del capitale fisso, oppure in altri casi che non possono essere considerati come operazioni di smercio. L’unica eccezione è prevista per le calamità naturali e per altre situazioni di emergenza.
Nel caso di perdita della merce, l’Iva dovrà essere rimborsata a pieno titolo, mentre per il capitale fisso e in particolare per le attrezzature tecnologiche, l’Iva dovrà essere rimborsata in proporzione al valore residuale senza la rivalutazione.
La tassa rigenerata non potrà essere detratta dalla base del reddito imponibile.
Questi emendamenti sono già stati presentati per l’approvazione al Governo, malgrado l’opposizione del ministero dell’Economia, secondo cui la “rigenerazione dell’Iva al momento di una liquidazione anticipata degli impianti e delle attrezzature tecnologiche oppure per altri motivi che non dipendono dal contribuente, è contraria all’idea stessa dell’attività innovativa di un’azienda: l’ammodernamento tecnologico non di rado rappresenta la sostituzione di impianti abbastanza nuovi dal punto di vista temporaneo, ma diventati obsoleti dal punto di vista dello sviluppo tecnologico globale”, scrive il ministero dello Sviluppo economico della Russia nelle osservazioni alle proposte dei colleghi del ministero delle Finanze.
Inoltre, il varo degli emendamenti proposti dal ministero di Aleksej Kudrin, hanno scritto gli esperti del ministero dell’Economia, “minaccia di ridurre drasticamente l’interesse degli operatori nei confronti degli investimenti nel progetto del centro di Skolkovo, una specie di Silicon Valley alle porte di Mosca”.
La rigenerazione dell’Iva porterà al duplice pagamento di questa tassa: il fornitore della merce l’aveva pagata a suo tempo, e ora l’Iva in parte o per intero la dovrà rimborsare allo Stato anche la società che ha acquistata questa merce. Sembra che il ministero delle Finanze creda che le società possano lavorare senza perdite.
I servizi tributari stando cercando per conto proprio di esigere l’Iva dalle società nei casi non previsti dal Codice fiscale, in particolare in caso di furto della merce, ma la prassi giudiziaria russa è a favore delle società, non del fisco. Probabilmente per questo motivo il ministero delle Finanze ha deciso di “ritoccare” il Codice fiscale.
SI prospetta dunque un dibattito acceso all’interno del Governo: in primo luogo si concentrerà sul doppio rimborso dell’Iva al momento della sostituzione degli impianti tecnologici fisicamente nuovi ma  concretamente obsoleti, sui casi di furti e di guasti degli impianti e delle attrezzature rientranti nel capitale fisso non completamente ammortizzate. I rappresentanti del servizio tributario non di rado denunciano questi casi come un modo per evitare il pagamento della tassa.
Il ministero delle Finanze cerca come riempire le casse dello Stato, aumentando indirettamente il peso fiscale sulle aziende, che a suo tempo avevano chiesto il permesso di scaricare il valore della merce rubata o perduta nel capitolo spese. Invece, il ministero delle Finanze ha proposto di imporre una nuova tasse sulle perdite delle aziende. Per esempio, nel retail le perdite impossibili da evitare raggiungono l’1-2% del fatturato.
Gli operatori economici temono che alcuni singoli progetti, come quello di Skolkovo, riescano a ottenere privilegi e esenzioni fiscali (il pacchetto di privilegi finanziari per Skolkovo dovrà essere varato dalla Duma di Stato in autunno), mentre per le altre società la pressione fiscale continuerà a crescere.
 
 
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