Zone economiche speciali in Russia

Sintesi della Legge federale russa no. 116-FZ del 22 Luglio 2005 “Sulla Istituzione delle Zone economiche speciali”

Al fine di sviluppare le attività produttive, soprattutto quelle industriali e delle alte tecnologie, gli Organi Legislativi della Federazione Russa hanno promulgato una Legge che regola l’istituzione di Zone Economiche Speciali (cd. ZES).
La Legge prevede il conferimento dello status di “ZES” a quelle Regioni/Repubbliche, e Municipalità del territorio doganale della Federazione russa in cui sono in vigore particolari regolamentazioni di favore per l’avvio di attività sia imprenditoriali-industriali che di ricerca e di sperimentazione innovativa.
In base alla legge russa le ZES sono divise di due tipi principali (potrebbero comparire anche delle Zes del tipo turistico n.d.r):
1. Industriali/produttive: con una superficie minima di 20 Km/q
2. Tecnologico/scientifiche: con una superficie minima di 2 Kmq, divise al massimo in due distinti lotti.
La Legge ha previsto l’istituzione di una Agenzia federale per la Gestione delle Zone Economiche Speciali.
Le ZES avranno una durata di 20 anni, al termine dei quali i residenti avranno la possibilità di riscattare sia gli immobili che i terreni in essa insediati.
a. I promotori delle ZES: saranno gli Enti Pubblici Locali o Organizzazioni ad essi equiparate che verranno scelte dagli Organi Federali sulla base di valutazioni di carattere sia economico che sociale.
b. Saranno però escluse dalle ZES gli immobili per l’edilizia abitativa e inoltre le attività di estrazione e prima lavorazione di minerali e risorse del sottosuolo, nonché la lavorazione di metalli e rottami di metalli. Sono escluse inoltre le attività produttive di beni sottoposti ad accisa (es. liquori), ad esclusione di auto e motociclette.
c. Stato dell’area: i terreni delle ZES saranno di proprietà pubblica, giù urbanizzati e con la manutenzione delle infrastrutture a carico dell’Ente Pubblico.
d. Verranno date in affitto a prezzi stabiliti dall’Agenzia federale. Il residente dovrà comunque pagare una–tantum il valore del mancato raccolto agricolo del proprio lotto.
e. Chi può ottenere lo status di residente di una ZES: possono fare richiesta di partecipazione tutti gli investitori sia russi sia stranieri in possesso dei requisiti previsti dalla Legge, ovvero proponenti progetti di attività industriali o di ricerca e tecnologici (negli ultimi tempi il Cremlino ha attribuito un peso particolare allo sviluppo dei progetti “innovativi” e quindi saranno privilegiati progetto di carattere hi-tech n.d.r.).
f. Gli interessati dovranno presentare la loro richiesta di partecipazione, agli organi locali per la gestione delle ZES, accompagnata da un apposito business plan con l’indicazione degli aspetti tecnico-economici del loro progetto. Una volta approvata la richiesta, dovranno sottoscrivere un accordo di investimento con gli Organi di Gestione della ZES che regolerà tutti gli aspetti tecnici, giuridici e fiscali della loro attività.
g. Obblighi del residente: l’imprenditore o l’azienda che ha ottenuto lo Status di “Residente” ha l’obbligo di effettuare investimenti di capitale (con l’esclusione degli attivi immateriali) per almeno 10 Milioni di euro nell’arco di 20 anni, di cui un milione di euro entro il primo anno di attività.
h. Nel caso di aziende che non siano in grado di raggiungere detti limiti, si sottolinea che comunque la Legge non esclude progetti provenienti da più aziende (in forma Associata).
i. Il residente di una ZES dovrà inoltre pagare il canone di affitto/annuo per il terreno e non potrà cedere il proprio status a terzi (attualmente è in esame un emendamento che esenterebbe i residente da questo pagamento per i primi anni n.d.r.).
j. Agevolazioni fiscali e doganali: i residenti della ZES potranno godere di una serie di agevolazioni di carattere fiscale e doganale tra cui:
- Esenzione dal pagamento dell’imposta sulla proprietà immobiliare e terriera, limitatamente alla parte di competenza federale per i primi cinque anni di attività;
- Esenzione dal pagamento di suddetta imposta per la parte di competenza degli organismi amministrativi regionali e locali per tutta la durata della ZES;
- Esenzione della Tassa sugli utili della società limitatamente alla quota di competenza degli Organi Regionali e Locali;
- Possibilità di iscrivere in bilancio il periodo di ammortamento accelerato (ovvero tre anni);
- Possibilità di iscrivere in bilancio almeno il 70% delle spese promozionali e di ricerca (limitatamente alle ZES tecnologiche e scientifiche);
- Riduzione della tassa unificata sociale dal 26% al 14 per cento (limitatamente alle ZES tecnologiche e scientifiche);
- Esenzione dal pagamento dei dazi doganali e dell’Iva sui macchinari importati, sui componenti di importazione e comunque di tutte le merci, anche di provenienza russa, impiegate nel processo produttivo (l’azienda residente di una ZES dovrà presentare ogni anno un elenco di detti componenti da depositare presso l’Autorità doganale della ZES previa approvazione dell’Organo di Gestione
della stessa);
k. Revisioni amministrative e fiscali: non potranno avvenire senza l’autorizzazione dell’Organo di gestione della ZES e comunque dovranno essere programmate e comunicate con sufficiente preavviso.
l. Garanzie per i residenti delle ZES: la legge prevede che, nell’arco di funzionamento della ZES (20 anni), per i residenti non avrà effetto qualsiasi provvedimento legislativo o regolamentare - di carattere sia federale che locale - che possa peggiorare le condizioni di funzionamento rispetto a quelli previsti allo stato iniziale della ZES.

 

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