Le modalità di liquidazione delle società in Russia
Il numero delle società aumenta in maniera vertiginosa - Gli organismi tributari non ce la fanno a controllare le società prima che esse vengano liquidate - Il numero delle società “usa e getta”, utilizzate per il riciclaggio di denaro sporco, preoccupa le autorità
In conformità al punto 2 dell’Articolo 22 della Legge federale russa no.129-FZ “Sulla registrazione statale delle persone giuridiche e degli imprenditori individuali” dell’8 agosto del 2001 (di conseguenza la Legge), gli organismi fiscali hanno due mesi per effettuare un controllo dopo la data di pubblicazione dell’informazione sulla prevista liquidazione di una società. Ma in conseguenza del crescente numero di registrazioni di nuove società, gli organismi fiscali non riescono a effettuare i controlli prima che esse vengono chiuse. Questa situazione è legata al fatto secondo cui almeno il 50% delle società in Russia viene costituito con l’obiettivo di evadere il fisco, mentre molte società consegnano i propri resoconti con gravi ritardi o non li consegnano per niente.
Dal 2005 gli organismi fiscali hanno ottenuto il diritto per la liquidazione delle società che non conducono nessuna attività economica senza più dover ricorrere al tribunale. Dopo la revisione della Legge (emendamento no. 83-FZ dal 2 luglio 2005) e dell’Articolo 49 del Codice civile della Federazione Russa questo diritto può essere applicato soltanto nei confronti delle società che non hanno debiti nei confronti del budget pubblico, non presentano rendicontazione nel corso dei 12 mesi precedenti la presa di decisione sulla liquidazione da parte di un organismo di registrazione; non presentano adeguati documenti di rendicontazione, come previsto dalla legislazione russa sulle imposte e sulle tasse; non effettuano operazioni sui propri conti bancari.
Invece, le società con debiti possono essere liquidate soltanto tramite un verdetto del tribunale. Però, in conformità al Decreto plenario della Corte suprema arbitraria del 20 dicembre del 2006 no.67, agli organismi tributari è stato praticamente negato il diritto di presentare i ricorsi in tribunale su questi casi. È stato deciso che gli organismi fiscali devono liquidare le società non operanti tramite l’esclusione amministrativa dal registro anche se queste società hanno debiti fiscali.
Inoltre, al momento dell’esame di un tribunale del ricorso, presentato da un organismo fiscale sulla liquidazione forzata di una persona giuridica, oppure sul riconoscimento di una persona giuridica in stato di bancarotta, il tribunale è obbligato a controllare se questa persona giuridica è davvero inoperante e se nei suoi confronti sono state realizzate procedure di esclusione dal registro delle persone giuridiche in base a un organismo di registrazione.
Sulla base di quanto riportato qui sopra deriva che un organismo preposto alle registrazione (un organismo fiscale) ha il diritto amministrativo di escludere dal registro statale delle persone giuridiche delle società che di fatto avevano cessato di operare (società non funzionanti). Per realizzare questo diritto è indispensabile la presenza delle condizioni indicate in precedenza.
Nel suo Ordine del 28 febbraio 2006 no. 32n, il ministero delle Finanze ha stabilito il modello dei certificati che devono compilare i funzionari degli organismi fiscali in caso di assenza delle operazioni sui conti bancari e in caso di mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali. Questi certificati servono come base per la presa della decisione sull’esclusione di una persona giuridica dal registro statale. I certificati devono riportare la firma del direttore (o di un suo vice) dell’organismo fiscale, del capo del reparto revisioni camerali, del capo del reparto per i legami con i contribuenti.
La procedura amministrativa di liquidazione di una società rappresenta una procedura obbligatoria pregiudiziale per risolvere il contenzioso. Gli organismi fiscali devono presentare però delle adeguate prove sull’impossibilità di liquidare una società con le procedure amministrative. Se queste prove esistono il processo di liquidazione di una società passa in tribunale. Potrebbe sorgere il caso di una protesta dei rappresentanti della società soggetta alla liquidazione forzata. E questo perché un organismo fiscale deve annunciare tramite i media i piani di esclusione di una società come inoperante dal registro delle persone giuridiche. Se dopo la pubblicazione sulla stampa dell’informazione riguardo la liquidazione di una società delle persone ritenessero che i loro diritti siano violati dalla liquidazione, la liquidazione dovrà essere realizzata con una procedura in tribunale. Come previsto dal Punto 4 dell’Articolo 21.1 della Legge sulla registrazione statale, le proteste delle persone indicate possono essere accettate da un organismo fiscale non dopo il periodo di tre mesi dal giorno di pubblicazione delle informazioni riguardo alla prevista liquidazione.
Se la liquidazione di una persona giuridica viene effettuata dai soci fondatori, essi sono tenuti a informare per iscritto l’organismo fiscale territoriale entro un periodo di tre giorni dal momento della presa della decisione sulla liquidazione. Alla lettera dev’essere allegato il protocollo della liquidazione come previsto dal punto 1 dell’Articolo 20 della Legge sulla registrazione statale. Sulla base della dichiarazione, l’organismo addetto alle registrazioni (fiscale) scrive sul registro delle persone giuridiche che questa società si trova in processo di liquidazione. Da questo momento non è permessa la registrazione statale di:
cambiamenti apportati nei documenti costituenti della società in liquidazione;
persone giuridiche, il cui fondatore rappresenta la società in liquidazione;
persone giuridiche che possono comparire nel processo di riorganizzazione di questa società.
Come risultato del processo di liquidazione, una persona giuridica smette di esistere come soggetto del diritto e perde la sua capacità giuridica (punto 3, dell’Articolo 49 del Codice civile della Federazione Russa). Tramite un’iscrizione sul Registro statale delle persone giuridiche di una apposita nota sull’esclusione di una concreta società da questo stesso registro, si pone fine alle sue attività. La liquidazione di una società esclude la possibilità di eredità giuridica nell’ambito dei suoi obblighi (punto 1 dell’Articolo 61 del Codice civile della Federazione Russa).
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