La procedura extra tribunale di condono del debito

La Corte suprema ha presentato alla Duma di Stato alcuni emendamenti che permettono di condonare i debiti delle persone fisiche direttamente dai loro conti bancari, oppure vendendo le loro proprietà – La Corte costituzionali mise al bando nel 1996 la procedura che da allora riguarda soltanto persone giuridiche e imprenditori autonomi – A rischio la presunzione di innocenza.

La Corte suprema della Federazione Russa ha proposto alcuni emendamenti al Codice fiscale della Russia e al Codice civile, che dovranno ripristinare una normativa messa al bando nel 1996 dalla Corte costituzionale della Russia e che dovrebbe permettere agli organismi fiscali di condonare i debiti delle persone fisiche direttamente dai loro conti bancari, oppure vendendo la loro proprietà privata. In questo momento la norma può essere applicata soltanto alle persone giuridiche e agli imprenditori autonomi.
La sede della Corte suprema della Russia a MoscaLa Corte suprema ha proposto di modificare l’Articolo 48 del Codice fiscale che dovrà includere la norma in base alla quale in caso di mancato rimborso o di rimborso incompleto del debito entro il termine previsto, questo dovere verrà eseguito in maniera coatta “tramite il volgimento dell’esazione sui mezzi accumulati dal debitore persona fisica sui suoi conti correnti o depositi bancari senza un obbligatorio verdetto del tribunale”. È prevista l’applicazione della medesima normativa sui mancati pagamenti delle multe: nel caso gli emendamenti dovessero essere approvati dalla Duma di Stato i debiti delle persone fisiche potranno essere condonati dal Servizio tributario federale della Russia direttamente dai conti bancari dei debitori, esattamente come viene fatto attualmente con le persone giuridiche.
Il condono sarà effettuato in base a una  decisione di un competente organismo fiscale, dopodiché alla banca del debitore verrà inviata una disposizione riguardo al condono. La decisione potrà essere presa da un organismo del servizio fiscale due mesi dopo la scadenza della data del previsto rimborso del debito (multa, tassa). Se invece il Servizio federale tributario dovesse tardare a prendere la decisione sul condono diretto, bisognerà rivolgersi con un ricorso al tribunale. La persona fisica da cui conto corrente è stato prelevato un debito fiscale dovrà esserne informata entro un periodo di sei giorni con una lettera raccomandata. Se sul conto bancario del debitore non ci fossero mezzi sufficienti per il rimborso, si propone di condonare il debito in modo extra tribunale, svendendo le proprietà del debitore. Il debito verrà ritenuto rimborsato soltanto dopo la vendita delle proprietà e il trasferimento nel budget della somma di denaro dovuto. In caso di dissenso dalla decisione del suo organismo fiscale, il debitore può presentare un ricorso in tribunale, non a un giudice di pace come ora, ma in un tribunale distrettuale.
Secondo i dati della Corte suprema il numero dei casi di debitori persone fisiche è in costante aumento. Nel 2007 i giudici di pace hanno esaminato più di 2,07 milioni di casi, mentre nel 2008 questo dato è cresciuto fino a 3,16 milioni di casi. Vale a dire che i casi innegabili costituiscono un terzo di lavoro dei tribunali della giurisdizione comune sui casi civili.
Non tutti alla Duma di Stato sono d’accordo con il progetto di emendamenti al Codice fiscale presentato dalla Corte suprema. Secondo il capo del consiglio di esperti della Duma di Stato, Mikhail Orlov “gli emendamenti proposti dalla Corte suprema entrano in diretta contraddizione con la presunzione di innocenza. Infatti in seguito a un’analisi dettagliata del problema la Corte costituzionale arrivò alla conclusione (la delibera no.20P del 19 dicembre del 1996) che i condoni ante tribunale dalle persone fisiche non sono accettabili. Questa posizione della Corte costituzionale è stata inclusa nell’edizione del 1998 del Codice fiscale della Russia. Nel 2005 il presidente Vladimir Putin ha esteso la normativa sugli imprenditori autonomi (senza la costituzione di una persona fisica) mentre nel 2009 la Corte suprema e il Servizio tributario – dopo aver rodato la norma - ha deciso di allargarla anche sulle persone fisiche.
Gli esperti hanno sottolineato che la stessa Corte suprema ha ipotizzato la presenza di una forte componente di corruzione nella proposta iniziativa. Infatti il punto 8 dell’Articolo 1 del disegna di legge “vieta categoricamente ai funzionari degli organismi fiscali di acquistare le proprietà di un debitore persona fisica, vendute per rimborsare i debiti fiscali”. Non si parla invece dei parenti o degli amici dei funzionari.
La nuova iniziativa legale non sembra legata alla decisione dello Stato di aumentare a tutti i costi il gettito fiscale: il compito principale è quello di liberare i tribunali da un numero esageratamente alto di casi incontrastabili di mancato rimborso di debiti fiscali, di tasse, di multe.

 

Notiziario dai mercati Csi sui materiali della Corte suprema della Russia