Gli scenari di sviluppo del mercato finanziario russo
Per scongiurare la minaccia di una seconda ondata di crisi in Russia lo Stato deve favorire il perfezionamento delle infrastrutture finanziarie - La Russia deve partecipare al Consiglio per la stabilità finanziaria del G-20, altrimenti rischia di essere inserita nella lista nera - Soltanto il passaggio del sistema finanziario della Russia agli standard internazionali di rendicontazione e di revisione finanziaria darà stabilità al sistema.
La crisi finanziaria globale e le sue ripercussioni sul mercato finanziario russo continuano a preoccupare gli analisti russi e internazionali. Molti esperti si domandano riguardo la possibilità di una seconda ondata di crisi.
Per far fronte agli eventuali “colpi di coda” gli operatori finanziari hanno fatto delle proposte destinate a migliorare le infrastrutture esistenti e a crearne delle nuove. Il rapido recupero dei mercati azionari della Russia indica che il calo dell’autunno del 2008 era legato soprattutto a problemi extra economici.
Il livello di sviluppo in cui attualmente si trova il mercato finanziario della Russia non può essere considerato come “moderno”. Il sistema si trova piuttosto nello stato intermedio, molto lontano dai punti alti che i mercati erano riusciti a raggiungere negli anni post crisi finanziaria del 1998, fino al 2008.
In questo punto intermedio la situazione promette di essere abbastanza stabile (per 1,5-2 anni) e lo Stato russo deve cogliere questa occasione per perfezionare il sistema dei mercati finanziari del Paese.
Senza una riforma, destinata a sviluppare i mercati finanziari, c’è un elevato rischio di una seconda fase della crisi finanziaria. Gli analisti indipendenti vedono come uno dei principali problemi un accesso incontrollato delle società statali alle risorse creditizie internazionali: i crediti accumulati dalle società pubbliche hanno raggiunto la cifra astronomica di 500 miliardi di dollari.
La Russia non deve inventare niente di nuovo, sottolineano gli esperti. Esistono dei metodi pronti per migliorare l’infrastruttura finanziaria del Paese. La metodologia è stata elaborata dal Consiglio per la stabilità finanziaria, costituito nell’ambito del summit di Londra del G-20 nell’aprile del 2009. Purtroppo la Russia non dà molta attenzione al lavoro del Consiglio per la stabilità finanziaria. È in corso l’elaborazione dei nuovi principi e dei nuovi standard per il lavoro dei mercati finanziari di tutti i tipi, degli standard unici di rendicontazione e di revisione, mentre la Russia si trova ancora ai margini di questo processo.
Nel G-20 è stato deciso che questi principi saranno introdotti in tutti i Paesi membri. Inoltre, sarà costituito un sistema di controllo di come i singoli Paesi applicano le nuove norme e regole.
La Russia sarà sottoposta ai controlli nel 2011 in base ai tre principi fondamentali che andranno dagli standard interni finanziari delle società, agli standard di regolamentazione e al sistema di supervisione e di revisione. La principale domanda a cui dovranno rispondere i revisori sarà questa: in che misura la situazione della Russia, dei mercati finanziari di questo Paese corrispondono agli standard internazionali.
Se i revisori arriveranno alla conclusione che gli standard applicati dalle società russe non corrispondono alle norme internazionali, la Russia riceverà un monito. Se la situazione non cambierà sarà introdotto il meccanismo delle sanzioni internazionali , l’iscrizione della Russia nella lista nera con tutte le conseguenze negative “possibili e immaginabili”.
“Si tratta di un reale e funzionante meccanismo di controllo e la Russia volente o no dovrà occuparsi molto seriamente del perfezionamento degli standard russi nel campo della supervisione e della regolazione finanziaria”, ha ammonito il vice ministro delle Finanze, Dmitrij Pankin.
Oltre al perfezionamento delle infrastrutture dei mercati finanziari, un altro problema riguarda l’assenza degli investitori strategici russi che preferiscono investimenti a lungo termine e non le operazioni di carattere speculativo. Anche gli investitori esteri vengono in Russia in cerca di guadagni veloci. Per il momento gli investitori esteri sostengono che c’è un solo motivo di investire in Russia, il petrolio.
La crisi finanziaria dimostrato come i mercati russi e l’economia in generale soffrono della scarsità di liquidità. Per far fronte a questo problema bisogna creare il più presto possibile l’istituto di fondi d’investimento mutui, sviluppare i fondi pensionistici e favorire la crescita dei mercati obbligazionari.
Molti esperti hanno puntato sul fatto che è molto difficile sviluppare un sistema di fondi pensionistici nel Paese in cui la speranza di vita per gli uomini raggiunge appena i 62 anni, mentre l’età pensionistica è di 60 anni, e si prevede di portarla a 65 anni.
Infine, molti operatori sostengono che i mercati finanziari devono passare dalla gestione manuale a un sistema di “pilota automatico”, introducendo e rispettando regole a lungo termine, che siano comprensibili per tutti.
Una legislazione stabile che corrisponda ai più elevati standard internazionali, oltre alla stabilità degli istituti finanziari, potrà risanare i mercati finanziari della Russia. Di conseguenza, arriveranno gli investitori internazionali che porteranno nel Paese denaro a lungo termine.
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