La prevista adesione della Russia all’Organizzazione mondiale del commercio non aiuterà le banche estere a consolidare le proprie posizioni sul suolo finanziario russo. Il ministero delle Finanze della Russia ha elaborato un disegno di legge che continuerà a escludere l’apertura delle filiali di banche estere sul territorio nazionale almeno fino al 2015.
L’attuale legislazione russa prevede una serie di restrizioni alle partecipazioni del capitale estero al sistema bancario della Russia. In particolare, gli istituti di credito possono aprire in Russia delle sussidiarie, ovvero delle società soggette al diritto russo, oppure rappresentanze operative degli istituti esteri. Le sussidiarie delle banche estere vengono registrate dalla Banca centrale della Russia e ottengono rispettive licenze dal Regolatore in base alle regole stabilite dalla legge e dalle istruzioni della Banca centrale.
La Banca centrale e il Governo della Russia oppongono da anni resistenza all’apertura nel Paese di filiali vere e proprie delle banche estere, perché il regime operativo delle filiali si distingue radicalmente dal regime operativo delle sussidiarie delle banche estere in Russia, in primo luogo in quanto le filiali delle banche estere non sarebbero soggette alla giurisdizione della Federazione russa.
In altri termini le filiali operative delle banche estere non sarebbero soggette a un controllo al 100% dei Regolatori, non sarebbero obbligate a rispettare le normative di pagamenti obbligatori ai fondi di riserva, non dovrebbero presentare dei resoconti regolari alla Banca centrale in due format, quello russo e quello compilato in base al Sistema di rendicontazione internazionale e, infine, non dovrebbero presentare rendiconti mensili alla Banca centrale.
Il ministero delle Finanze, in quanto autore del disegno di legge, ha sottolineato che tali privilegi danneggerebbero seriamente il tasso di competitività delle banche russe, un buon numero delle quali potrebbero andare in bancarotta.
La ricerca di un compromesso è stato uno dei punti più difficili da risolvere alle trattative tra la delegazione russa e l’Organizzazione mondiale del commercio.
La Russia ha annunciato l’emissione di Eurobond sovrani nel primo trimestre del 2012
Il ministero delle Finanze russo ha annunciato l’emissione nel primo trimestre del 2012 di eurobbligazioni sovrane. Il Cremlino ha scelto come advisor delle emissioni Citibank, Deutsche Bank e BNP Paribas, che dispongono di notevoli esperienze di lavoro con le corporate emittenti russe. Per partecipare all’emissione il Governo russo ha nominato i due maggiori istituti di credito russi, la banca VTB e la Sberbank, che parteciperanno all’organizzazione di un’emissione di Eurobond sovrani per la prima volta.
Le previsioni sul corso del rublo nel 2012
Il Governo russo ha reso pubbliche le proprie previsioni riguardo il corso del rublo nel 2012.
Il Cremlino si aspetta che la moneta russa non debba essere soggetta a notevole volatilità, mentre il corso del rublo rispetto al dollaro oscillerà intorno ai 31 rubli per dollaro. Il Governo prevede un afflusso di risorse che frenerà la caduta del rublo, almeno fino al momento in cui nella zona dell’euro si manterrà la situazione poco chiara riguardo a come potrà essere superata la crisi dei debiti sovrani di alcuni Stati.
Attualmente il corso della moneta russa su quella americana oscilla intorno a quota 31,22 rubli per dollaro. Secondo le previsioni del Governo russo il dollaro rimarrà per molti Paesi del mondo la principale valuta di riserva, ma il ruolo delle moneta statunitense nelle operazioni finanziarie interstatali tenderà a diminuire.
“La possibilità totale di convertire prodotti e commodities in dollari rappresenta la solida garanzia che il dollaro conserverà la propria posizione di principale valuta ancora per un periodo molto lungo”, ha dichiarato il vice ministro delle Finanze, Serghej Storchak. Il che, però, non significa che la quota dei dollari nelle riserve valutarie dei diversi Paesi del mondo rimarrà stabile e non potrebbe cambiare. “La parte in dollari nelle riserve internazionali sarà soggetta a diminuire, ma si tratterà di un processo lento e molto graduale", ha sottolineato il vice ministro russo.
Fino a poco tempo fa la Russia ha indicato con molta sicurezza che la quota dell’euro nelle riserve internazionali continuerà ad aumentare a scapito del dollaro. Ora questa sicurezza è diminuita, mentre il franco svizzero, la sterlina britannica e addirittura lo yuan cinese, hanno visto aumentare le proprie probabilità di sottrarre al dollaro una quota delle sua posizione di valuta internazionale.
Infine, il corso del rublo riceverà nel 2012 il principale sostegno dalle esportazioni petrolifere e dalla situazione dei prezzi internazionali degli idrocarburi.
