La rassegna delle informazioni statistiche   e delle previsioni sull’economia della Russia

Export russo in forte ripresa

Le esportazioni di palladio dalla Russia alla Svizzera, importante centro di smistamento dei platinoidi, sono salite in marzo a 2.014 kg, contro gli appena 68 kg di febbraio. Il balzo era del tutto inatteso (da una ventina d'anni, osserva Ubs, marzo è sempre stato il mese più debole) e potrebbe rappresentare un segnale ribassista per il mercato. La cessione di riserve strategiche da parte di Mosca da oltre cinque anni è all'origine di un surplus dell'offerta di palladio. Molti analisti temono che il flusso possa presto prosciugarsi.

Prevista nel 2012 fuga di capitali per 10-20 miliardi di dollari

Mosca si aspetta che nel 2012 10-20 miliardi di dollari di capitali lascino il Paese: è quanto riferito dal vice ministro dell'Economia, Andrei Klepach, che ha rivisto al ribasso le previsioni per il 2012-2013.
Per quest'anno, si stima un calo del tasso medio della valuta nazionale, da 31,1 rubli per dollaro a 29,2. Klepach ha anche rivisto al ribasso la crescita dell'economia russa nel 2013 al 3,8%, contro il 3,9% precedentemente annunciato, a fronte di un deficit di bilancio allo 0,5% del Pil quest'anno.

All'asta a Mosca dimore storiche, affitto a un rublo a metro quadro

Hanno preso il via a Mosca le aste per la concessione in affitto di dimore storiche, palazzi del sette e dell'ottocento, al prezzo di un rublo al metro quadro. Il contratto è di 49 anni, ma chi lo sottoscrive si deve fare carico, entro cinque anni dalla stipula, di completare la ristrutturazione dei palazzi, di riportarli allo splendore in cui si trovavano ''nel diciannovesimo secolo''. Il quotidiano Kommersant ha valutato che in alcuni casi la ristrutturazione potrebbe arrivare a costare fino a 300 milioni di rubli (dieci milioni di dollari). I primi tre palazzi, saranno 244 in totale, sono già stati ceduti.

Cresce il numero di utenti russi di Internet

Il 58% dei russi usa Internet regolarmente. Un anno fa era il 53 per cento. Dall’inizio dell’anno il numero di utenti che usano Internet tutti i giorni è cresciuto dal 30% al 58 per cento.
Il 79% degli utenti quotidiani di Internet è costituito da giovani. Per navigare in Rete il 78% dei russi usa ancora dei desktop computer, Al secondo post ci sono i notebook, mentre il terzo gradino è occupato da smartphone, iPad e altri simili device non sono ancora molto diffusi in Russia.

Sondaggi: la maggior parte dei russi vorrebbe lanciarsi in un business proprio

A differenza della situazione di alcuni anni fa, nel 2012 la maggioranza assoluta dei russi ha dichiarato di aver voglia di lanciare un proprio business. Secondo un sondaggio d’opinione, in media l’81% delle donne e l’87% degli uomini vorrebbe avviare un impresa propria.
I russi intervistati hanno dichiarato di voler lanciare un business proprio per essere padrone di sé stesso, perché ciò permette di guadagnare molto bene,   perché è molto più interessante che lavorare per un padrone. Di tutti questi potenziali imprenditori, il 46% non riesce a passare dai sogni alla realizzazione pratica delle proprie idee per mancanza di soldi.

Ai russi piacciono i crediti low cost

Nel marzo 2012 i russi hanno speso più soldi rispetto ai loro guadagni: alla fine del terzo mese dell’anno le spese della popolazione hanno raggiunto gli 8.300 miliardi di rubli, superando i redditi reali disponibili di 259 miliardi di rubli. Anche in tutto il primo trimestre del 2012 le spese in Russia erano superiori ai redditi di 195 miliardi di rubli. In un anno (dal marzo del 2011 al marzo del 2012) la differenza tra spese e guadagni è cresciuta del 32% a favore delle spese.
Secondo gli analisti la gente non bada più ai risparmi e si dà al consumismo sfrenato. Mentre nel gennaio-marzo del 2011 la popolazione spendeva il 78,6% dei propri guadagni per i consumi, nei primi tre mesi del 2012 la spesa solo per i consumi ha raggiunto l’80,5 per cento. In particolare nel mese di marzo sono aumentate del 37% rispetto allo stesso mese del 2011 le spese dei russi per l’acquisto di beni di consumo all’estero con l’utilizzo delle carte di credito per i pagamenti.
Nonostante il fatto che a marzo  il volume dei crediti scaduti e non rimborsati delle persone fisiche fosse aumentato del 6,5% rispetto allo stesso mese del 2011, le banche continuano ad erogare crediti al consumo molto volentieri, prendendo in considerazione la crescita accelerata degli stipendi (+16,8% a marzo 2012 rispetto al marzo 2011), e un tasso d’inflazione relativamente basso (del 3,9% nei primi tre mesi del 2012). Intanto, diminuiscono i risparmi delle persone fisiche. Infatti, la quota dei risparmi che era cresciuta durante la crisi finanziaria globale nel marzo del 2012 è scesa al punto più basso degli ultimi tre anni, il 7,1%, ovvero il 2,3% sotto quanto registrato nel mese di febbraio del 2012.

Per il 2015 l’accisa sull’alcol aumenterà di due volte

Per il 2015 l’accisa sulle bevande alcoliche che contengono più del 9% di alcol puro raggiungerà i 600 rubli (15,5 euro) al litro dagli attuali 300 rubli per litro. Inoltre l’accisa sulle sigarette per il 2015 salirà a 960 rubli ogni mille sigarette più il 9% del valore dichiarato della partita, ma questo 9% non può essere inferiore a 1.250 rubli ogni mille sigarette.
Attualmente l’accisa sulle sigarette è pari a 360 rubli per mille sigarette, più il 7,5% del loro valore dichiarato.
Così già nel 2014 un pacchetto delle sigarette più economiche costerà 40 rubli, mentre una bottiglia di vodka di 0,5 litri non potrà costare meno di 180 rubli.
Si teme che la stangata porterà a una crescita esplosiva del mercato clandestino della vodka distillata illegalmente.