La crisi fa calare il flusso turistico dalla Russia

La diminuzione della domanda di viaggi all’estero per il periodo Capodanno-Natale rischia di raggiungere il 30-40 per cento - I turisti russi scelgono hotel di categorie inferiori rispetto al recente passato - Si prevede una notevole riduzione nella stagione invernale del 2009-2010 di visitatori  che dalla Russia raggiungono i Paesi esotici e le località sciistiche d’Europa - Aumenta l’interesse per gli stock center di Milano e di Roma: sempre più turisti cercano di unire l’utile al dilettevole.

Il tradizionale boom del mercato turistico russo per il periodo tra il Capodanno e il Natale Ortodosso (in Russia le ferie durano 10 giorni, dal 31 di dicembre al 9-10 di gennaio) quest’anno non è arrivato. Le agenzie di viaggio stimano  una contrazione della tradizionale domanda di viaggi all’estero nel periodo natalizio del 30-40 per cento. I clienti che hanno comunque deciso di andare all’estero preferiscono alberghi di categorie più basse rispetto al solito e scelgono  pacchetti turistici della classe economica. L’interesse per le vacanze di Capodanno è molto scarso,invece si vendono abbastanza bene i tour della bassa stagione bassa, da fine gennaio a inizio febbraio.
Le vendite di viaggi turistici per la stagione invernale 2009-2010 si distinguono moltissimo da quelle degli anni precedenti: la domanda è diminuita del 40%, i clienti chiedono hotel meno costosi e vanno all’estero per pochi giorni. Mentre l’anno scorso la permanenza all’estero, nelle zone sciistiche e nei Paesi tropicali, era stata di 10-14 giorni, quest’anno la tipica domanda non supera i sette giorni.
Si vendono relativamente bene i pacchetti turistici per l’Egitto, un Paese che non chiede ai turisti russi i visti d’ingresso. Questa destinazione è sempre stata molto popolare tra i turisti russi che vogliono un Capodanno esotico, sul mare e tra le palme.
Il calo della domanda di servizi turistici quest’anno ha trascinato al ribasso i prezzi, sia dei pacchetti che dei biglietti aerei. La concorrenza tra le compagnie aeree ha favorito una drastica riduzione dei costi dei pacchetti turistici, soprattutto per le destinazioni che possono passare per gli Emirati Arabi (ad esempio, molti operatori turistici hanno puntato su Seychelles dove volano Emirates, Quatar, Aeroflot, Transaero e molte altre compagnie). Le difficoltà economiche di cui soffre l’industria turistica russa ha spazzato via dal mercato del 2009  il 13% delle agenzie di viaggio: a Mosca sono andate in bancarotta 100 agenzie. Molto più dura la situazione nei centri regionali, dove la domanda di viaggi all’estero è diminuita notevolmente. Per incentivare le vendite, gli operatori turistici hanno aumentato al 2% il bonus per i viaggi venduti ai clienti con 20-30 giorni di anticipo.

Le destinazioni più popolari tra i turisti russi (2007-2008)

Dal momento che nel periodo ante crisi il numero dei viaggi turistici dei cittadini russi all’estero è stato stimato a 34 milioni, nella stagione turistica 2009-2010 la riduzione potrebbe raggiungere i 12 milioni di viaggi.
Le destinazioni più popolari tra i turisti russi sono la Turchia (16,5%), la Cina (15,6%), l’Egitto (15,5%), la Finlandia (8,6%), l’Italia (3,8%), la Tailandia (3,3%), gli Emirati Arabi (2,9%), la Spagna (2,8%), la Germania (2,7%).
Negli ultimi tre anni, dal 2007 al 2009, in Russia si è registrata un calo dei viaggi d’affari all’estero, che si riducono a un ritmo medio dell’8% all’anno.
La maggior parte dei turisti russi preferisce unire nei viaggi all’estero l’utile al dilettevole: in Italia le vacanze nelle zone balneari o nei centri storici vengono abbinate allo shopping, che negli ultimi tempi si concentra presso i maggiori stock center di Milano e di Roma.
Secondo le stime del portale russo italecon24.ru, specializzato nella promozione di prodotti e servizi italiani sul mercato russo, le ricerche in Rete degli indirizzi degli stock center in Italia, nonostante la crisi, sono aumentate nel 2009 del 23 per cento.
Di conseguenza, gli analisti si aspettano che nella stagione turistica 2009-2010 verranno colpite più di altre le destinazioni tradizionalmente care ai russi, come i Paesi esotici e le località sciistiche: nella migliore delle ipotesi si riuscirà a mantenere la domanda sui livelli della stagione precedente.
 


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