L’Italia è uno dei maggiori fornitori di generi alimentari sul mercato russo. Mozzarella e vino*, olio d’oliva e passato di pomodoro, mascarpone e biscotti si trovano nei negozi di questo immenso Paese, che si estende per oltre 8.000 chilometri su 11 fusi orari dal Baltico al Pacifico.
Secondo gli esperti russi ed internazionali tra 10 anni quello della Russia potrà diventare il maggiore mercato dei generi alimentari d’Europa. La conoscenza di alcuni aspetti particolari del mercato agroalimentare della Russia potrà rafforzare le posizioni delle società esportatrici italiane, soprattutto in vista dell’adesione di questo Paese all’Organizzazione mondiale del commercio.
La crescita dei redditi personali alla base dello sviluppo del mercato
È difficile da credere, ma all’inizio degli anni 90 il reddito medio di un cittadino russo fu ufficialmente stimato in 20 dollari al mese. Nel 2005 pochi riescono a ricordare che cosa si poteva comprare per 20 dollari e come 150 milioni di russi non morirono di fame.
Nei 15 anni passati i guadagni dei russi sono aumentati di più di 20 volte. Nel 2005 il reddito medio mensile ufficiale ha raggiunto 320 dollari al mese pro capite. A Mosca, e nelle cosiddette “città petrolifere siberiane”, il reddito medio mensile ha superato mille dollari per persona.
L’aumento dei guadagni personali sopra quote “psicologiche” di 200, di 400 e di 800 dollari al mese “rivoluziona” il comportamento dei consumatori e, come conseguenza, cambia il mercato dei generi alimentari.
All’inizio dello sviluppo del mercato dei generi alimentari in Russia i redditi personali non superavano poche decine di dollari al mese. Nello stato di miseria viveva la maggior parte della popolazione russa, che usava i propri guadagni per comprare in quel periodo soltanto beni di primissima necessità, sufficienti appena per non morire di fame. Ma nel momento in cui i guadagni personali hanno varcato quota di 120 dollari per persona al mese, il mercato in Russia cominciò a svilupparsi ad un ritmo molto accelerato. Le vendite dei generi alimentari sono poi aumentate ancora del 60% rispetto al periodo precedente.
Il periodo più importante è cominciato nella metà degli anni 90, quando i guadagni personali hanno raggiunto quota di 200-240 dollari al mese. Produttori e fornitori hanno aumentato bruscamente la selezione dei prodotti in vendita, ma sempre all’interno di una fascia di prezzi medio-bassa.
Alla fine degli anni 90, quando i guadagni personali in Russia hanno raggiunto quota 450-480 dollari al mese, il mercato dei generi alimentari è entrato in una fase successiva di sviluppo. Nel momento in cui durante il periodo precedente un consumatore russo si permetteva di comprare non più di 1,5 bottiglie di olio al mese, con l’aumento dei redditi personali fino a nuovi livelli gli “appetiti” aumentarono a 2,5-3 bottiglie di olio al mese.
All’inizio del 21° secolo il mercato dei generi alimentari russo ha fatto un salto di qualità; sono entrati in funzione tutti i meccanismi di un mercato sviluppato, sono aumentate rapidamente le vendite dei prodotti della fascia alta. In alcuni settori nei tre anni passati le vendite sono cresciute del 40-50%. Nel 2004 a Mosca le vendite di generi alimentari alla cosiddetta “classe d’ élite” hanno superato i rispettivi indicatori di New-York.
Nel periodo 2002-2005 in Russia è stata registrata una crescita esplosiva delle vendite dei generi alimentari. La struttura interna dei consumi Cambia rapidamente, ma molte regioni della Russia devono ancora raggiungere queste fasi di sviluppo. Solo nel 2004 i ritmi di crescita del benessere personale hanno cominciato a superare quelli registrati a Mosca. Stando alle previsioni del Governo russo nel 2012 i redditi personali medi disponibili dovrebbero raggiungere la quota di 650-800 dollari al mese; i redditi personali nei grandi centri regionali (città industriali, capoluoghi regionali e capitale delle repubbliche della Federazione russa) potrebbero raggiungere quota 800-900 dollari per persona al mese. A partire dal 2009 la differenza tra i guadagni degli abitanti di Mosca e delle regioni dovrebbe cominciare a restringersi.
Nei prossimi 3-4 anni il mercato dei generi alimentari continuerà a crescere, ma a cominciare dal 2010 gli esperti suggeriscono di essere molto attenti; è possibile lo sviluppo di una crisi ed un notevole rallentamento della domanda.
Consumi dei generi alimentari
Malgrado gli evidenti progressi degli ultimi anni la Russia, rispetto agli Stati Uniti e ai Paesi industrializzati dell’Europa Occidentale, si trova ancora molto indietro.
Spese per generi alimentari in Russia e in alcuni altri Paesi (Usd per persona al mese)
Fonte: Kachalov e partner
Negli Stati Uniti il volume del consumo di generi alimentari pro capite supera attualmente 500 dollari al mese, mentre il reddito medio è stimato in 1.900-2.100 dollari per persona. Nella maggior parte dei Paesi europei la spesa media per l’acquisto dei generi alimentai è stimato in 300-350 dollari al mese.
La Russia si trova all’inizio di questo cammino che, in fin dei conti, dovrà permettere di costituire in Russia un mercato sviluppato e moderno. Le spese per l’acquisto di viveri, in tutta la Federazione Russa, vengono stimate in 70-80 dollari al mese. A Mosca per i generi alimentari si spendono in media più di 200 dollari al mese pro capite. Per le famiglie della nascente classe media la spesa viene stimata in 500-600 dollari al mese per persona. Se le attuali tendenze dovessero rafforzarsi,nel 2012 a Mosca, per i generi alimentari, dovrebbero essere spesi in media 380-420 dollari per persona, e nelle regioni fino a 150-210 dollari al mese per persona.
Previsioni sullo sviluppo del mercato agroalimentare di Mosca e della Russia fino al 2012

Fonte: Kachalov e partner
Nel 2004 a Mosca i consumi dei generi alimentari sono stati pari in media a 200 dollari per persona al mese. Vale a dire che l’intero mercato dei generi alimentari della capitale russa può essere stimato in 25 miliardi di dollari all’anno. Invece in tutta la Federazione Russa il consumo medio dei generi alimentari è stato pari a 70-80 dollari al mese, mentre il volume del mercato regionale può essere stimato in 125-135 miliardi di dollari all’anno. Nel 2012 il mercato dei generi alimentari di Mosca dovrebbe essere pari a 43-44 miliardi di dollari l’anno, mentre in tutta la Russia questo indicatore dovrebbe raggiungere quota di 230-280 miliardi di dollari l’anno.
Regioni-chiave per lo sviluppo del mercato dei generi alimentari della Russia
Nonostante la cifra media di spese per i generi alimentari attualmente è stimata in 70 dollari al mese per una persona, nel Paese ci sono molte regioni, dove in generi alimentari si spende molto di più. Oltre a Mosca e a San-Pietroburgo si consuma molti generi alimentari nella regione di Tjumen, di Samara, nella repubblica dei Khanty e dei Mansi, nelle ricche regione petrolifere del nord-ovest siberiano e nell’Estremo oriente del Paese.
Nelle regioni centrali del Paese (Mosca, San-Pietroburgo, Rostov, Nizhnij Novgorod ecc.) i consumi dei generi alimentari superano di 1,5 volte la media russa. In queste regioni negli ultimi anni la dinamica della crescita dei consumi dei generi alimentari ha superato quella registrata a Mosca. Secondo le stime degli esperti russi ed internazionali anche nei prossimi anni questa tendenza sarà conservata.
Previsioni riguardo la saturazione del mercato
La brusca riduzione della crescita del mercato rappresenta uno dei problemi più dolorosi per il business. Dopo la crescita esplosiva del 30-40% all’anno, così come avviene negli ultimi anni a Mosca, lo sviluppo comincerà a segnare il passo, scendendo al 5-8% all’anno.
Stando alle previsioni del Centro studi Kachalov e partner, a Mosca la saturazione del mercato potrebbe cominciare nel momento in cui i consumatori cominceranno a spendere per l’acquisto dei generi alimentari in media più di 400-450 dollari al mese per persona. Questo momento, per il mercato agroalimentare di Mosca, potrebbe arrivare già nel 2012-2014.
Il volumi dei mercati di generi alimentari a Mosca e nel resto del Paese
Fonte: Kachalov e partner
Nei grandi centri industriali e nei capoluoghi regionali del Paese invece, il momento di saturazione potrebbe giungere nel 2018-2020, quando le spese per l’acquisto dei generi alimentari avranno superato quota di 280-330 dollari al mese pro capite.
Previsioni riguardo alla saturazione del mercato
Fonte: Kachalov e partner
Nel resto del Paese ci sarà da aspettarsi la continuazione della crescita del mercato dei generi alimentari ancora per 18-20 anni. Vale a dire che tra 6-7 anni, sul piano dei consumi dei generi alimentari, la Russia potrà tranquillamente lasciarsi alle spalle la maggior parte dei Paesi europei. In vista di queste tendenza già adesso molti produttori cominciano ad esplorare i mercati regionali della Russia.
* Per dati statistici sull’export del vino in Russia consultare la pagina “Leggi e norme”
Nella seconda parte della Nota: “La tattica di penetrazione nelle regioni della Russia”
Notiziario dai mercati Csi su materiali di Kachalov e partner