Il mercato del factoring in Russia: 3,5 miliardi di dollari ed un aumento del 150% all’anno

 

Le società che operano vendendo o erogando servizi con condizioni di pagamento posticipato soffrono di una costante carenza di liquidità. La domanda di crediti agevolati in Russia è molto alta e sempre più istituti offrono agli operatori economici il servizio di factoring, ossia finanziamenti in cambio dei crediti verso i clienti delle società.

Attualmente il mercato del factoring della Russia è stimato in 3,5 miliardi di dollari , mentre il tasso di crescita nei prossimi anni potrebbe raggiungere il 150% all’anno. Secondo gli esperti del settore bancario, lo sviluppo del servizio del factoring dovrebbe raggiungere il suo punto più alto nel periodo 2006-2007.

A differenza dell’Occidente, dove il factoring è offerto ai clienti prevalentemente da società specializzate, in Russia questo tipo di servizio finanziario è ancora la prerogativa degli istituti di credito, che si aspettano una crescita esplosiva di questo mercato. Secondo il direttore di Investsberbank Kirill Efremov, responsabile della clientela corporate, «per il 2008 il volume di questo mercato dovrebbe aumentare di almeno tre volte per raggiungere quota 10 miliardi di dollari l’anno». In tutto il mondo il servizio di factoring è offerto da oltre 900 società con un giro d’affari stimato in 600 miliardi di dollari.

Malgrado uno sviluppo così accelerato, il mercato del factoring in Russia si trova ancora nella fase di costituzione ed è dominato da grandi istituti tra cui la società di factoring del gruppo finanziario Nikoil (l’unica agenzia in Russia, specializzata in factoring), Ami-bank, Promsvyazbank, Petrokommerz, Nomos-bank, ed altri.

Considerato il fatto che il mercato del factoring si trova ancora in fase di formazione, i costi dei servizi cambiano molto da regione a regione, ed i tassi applicati variano dal 20 al 28 per cento; ciò permette agli istituti di sfruttare le risorse creditizie a breve termine per ottenere un elevato tasso di rendimento.

I principali clienti del servizio di factoring sono le imprese specializzate nel commercio all’ingrosso (generi alimentari, alcol, cosmetici, elettrodomestici, altri beni di consumo). Tutte le società che riforniscono di generi alimentari le maggiori reti “retail”, come i supermercati Perekriostok o Sedmoj Kontinent, sono clienti (o potenziali clienti) del servizio di factoring. I clienti sono attratti dalla semplicità di questo tipo di servizio: alle società, che hanno concluso un contratto sulle prestazioni del servizio di factoring, basta presentare alla banca o alla società specializzata fatture e certificati di consegna, dopodichè l’istituto (nello stesso giorno o al massimo il giorno dopo) garantisce il pagamento del 60-90% della fattura. Il servizio di factoring permette così ai grossisti di ridurre al minimo gli scoperti di cassa e permette di rifornirsi di liquidità in tempi molto brevi, con la sola presentazione alla banca delle rispettive fatture.

Dal canto suo la banca rimborsa al cliente fino al 90% del valore nominale della fattura, permettendo alla società-cliente di reinserire immediatamente i mezzi ricevuti nella circolazione finanziaria. Inoltre la società cliente non deve più preoccuparsi per il rimborso del debito nel tempo prestabilito, come invece accadrebbe nel caso di un credito normale. I rimborsi dei finanziamenti avvengono tramite i pagamenti degli acquirenti, che devono essere accreditati sul conto speciale della società cliente.

Inoltre il servizio di factoring include non soltanto le specifiche operazioni finanziarie, che prevedono la cessione dei debiti alla banca, ma anche il lavoro e tutte le attività contabili con i debitori, passati al servizio di factoring. Il controllo dell’esecuzione dei propri impegni da parte dei debitori, dopo la cessione dei debiti, ricade sulla banca.

Il Codice civile della Russia prevede che il fornitore sia obbligato a far sapere al proprio debitore del trasferimento del suo debito a una banca o a una società di factoring. In realtà i grossisti semplicemente includono nel contratto generale un punto speciale riguardante la possibilità di cessione dei debiti.

Nella Federazione Russa gli istituti di credito praticano due tipi di factoring, il pro-soluto ed il pro-solvendo. Nel caso in cui la banca si assume a proprio carico i rischi del rimborso dei debiti si tratta di factoring pro-soluto. In Russia però le banche preferiscono usare il tipo di factoring pro-solvendo (i rischi dei debiti non rimborsati ricadono sul cliente). Nel momento in cui la concorrenza su questo mercato non è ancora molto alta, gli istituti preferiscono scaricare il “mal di testa”, dei debiti non rimborsati, sui propri clienti. Nel caso di un mancato pagamento da parte del debitore, la banca ha il diritto di rivolgersi per il pagamento al proprio cliente (e normalmente passa un mese di tempo). Se invece il pagamento arriva regolarmente, la banca trasferisce il bonifico sul conto del cliente, trattenendo una commissione.

L’assenza di garanzie, durante il factoring, richiede da parte della banca un preciso sistema di gestione dei rischi. Inoltre i dipartimenti di factoring delle banche devono disporre di un servizio di controllo dei crediti, incaricato di monitorare l’esaurimento dei limiti finanziari (fido), la puntualità dei pagamenti degli acquirenti , e di verificare l’affidabilità dei potenziali clienti e dei loro debitori.

Come conseguenza le esigenze nei confronti dei potenziali clienti, che potrebbero rivolgersi per il servizio di factoring, sono assai elevate. In genere gli istituti accettano la richiesta per il servizio di factoring se si tratta di una società russa, che rifornisce regolarmente almeno 10 clienti, le cui forniture vengono eseguite sulla base di pagamenti posticipati (ma per non più di 90 giorni), ed ove i pagamenti avvengano soltanto tramite i bonifici bancari e infine con un volume minimo di pagamenti posticipati non inferiore a un milione di rubli (≈35.000 dollari) al mese.

Queste regole, dettate dalla specificità dello stato attuale dell’economia russa, rendono praticamente inaccessibile il factoring alle imprese piccole e medie. Inoltre per molte società russe risulta un tipo di servizio finanziario ancora troppo caro: mentre una linea di credito viene a costare in media il 16%, il tasso per il servizio di factoring è almeno del 22 per cento.

I costi del servizio di factoring sono costituiti da due parti principali. In primo luogo abbiamo gli interessi, che la società cliente deve pagare per l’uso delle risorse finanziarie e che si aggirano sull’ordine del 20-22% all’anno in rubli (nel 2005 il tasso d’inflazione dovrebbe essere dell’11,5-12 per cento). Abbiamo poi la commissione per il servizio, che può raggiungere il 5% e varia a seconda del termine di posticipazione dei pagamenti e varia a seconda del tipo di debitori trasferiti per il servizio alla banca. Più sono i debitori, più brevi sono i termini di pagamenti e più bassi sono le commissioni richieste dalla banca.

Spesso è a causa della infrastruttura tecnologica che alla maggior parte degli istituti russi non è permesso di sviluppare il servizio e nonostante il fatto che i rendimenti siano molto interessanti, molte banche bloccano lo sviluppo del factoring affinché non entri in concorrenza con il normale servizio creditizio.

Nonostante ciò e malgrado tutte le difficoltà, il servizio di factoring comincia a guadagnare sempre più terreno anche in Russia e diventa, giorno dopo giorno, uno strumento finanziario sempre più conosciuto dagli imprenditori. Ma mentre a Mosca il factoring non stupisce più nessuno, nelle altre regioni del Paese questo strumento viene ancora considerato come “esotico”.

Le previsioni riguardo allo sviluppo di questo mercato sono piuttosto ottimistiche: «Nei prossimi 2-3 anni gli alti ritmi di sviluppo saranno conservati, dopodiché il factoring diventerà un tipo di prodotto conosciuto, semplice e facilmente accessibile per la maggior parte di grossisti russi», ha dichiarato un portavoce della Banca Centrale della Russia.

 

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