E-commerce in Russia: la situazione attuale e le prospettive di sviluppo

Il settore del commercio online cresce a un ritmo del 30% l’anno – La parte principale è concentrata a Mosca e a San Pietroburgo – Al primo posto si registrano le vendite di prodotti elettronici.

Quello di e-commerce è uno dei mercati russi che si sviluppa a un ritmo molto accelerato. Da un volume di 150 miliardi di rubli registrato nel 2009, nel 2010 si è saliti a una quota di 240 miliardi di rubli (8,45 miliardi di dollari).
Negli ultimi cinque anni l’e-commerce in Russia è cresciuto a un ritmo tra il 30 e il 45% all’anno.
Secondo gli analisti il periodo attuale è molto positivo e favorevole per lanciare in Russia nuovi progetti russi e internazionali di e-commerce. In caso di progetti commerciali internazionali è molto consigliato alle società internazionali di coinvolgere nella realizzazione dei manager e degli esperti russi che conoscano bene le realtà e le peculiarità del mercato.
Nonostante lo sviluppo molto veloce, attualmente l’e-commerce costituisce soltanto l’1,6% del volume complessivo del commercio retail del Paese. Secondo gli esperti russi, il volume di e-commerce in Russia è inferiore all’analogo indicatore della Polonia (2,6%) ma il mercato russo precede quelli della Spagna (1,2%) e dell’Italia dove il volume del commercio online è appena l’1% del commercio retail.
La geografia della diffusione dell’e-commerce in Russia nel 2010Il mercato russo del “commercio elettronico” ha ottime prospettive di sviluppo: i redditi della popolazione aumentano, si riduce il tempo libero per gli acquisti nei negozi tradizionali, i ‘negozi’ in Internet hanno conquistato la fiducia dei propri clienti garantendo ottima qualità e tempestività dei servizi.
La diffusione di Internet, che penetra nelle regioni più remote del Paese favorirà una crescita esplosiva dell’e-commerce in Russia nei prossimi anni.
Il successo del commercio online ha spinto molte reti commerciali a sviluppare propri progetti sulla Rete: nel 2011 praticamente tutte le maggiori reti commerciali della Russia hanno già lanciato delle proprie iniziative parallele ai canali commerciali tradizionali.
Questi progetti sul web possono essere la continuazione e lo sviluppo delle vendite dell’assortimento tradizionale delle reti commerciali (come sull’esempio della rete di supermercati 7th Kontinent, che vende generi alimentari), o di linee qualitativamente nuove, come la rete per la vendita di telefoni cellulari e di altri apparecchi elettronici ‘Svyaznoj’, che sta sviluppando attivamente le vendite online di software e altro content digitale.
Attualmente il maggiore settore del commercio online in Russia è legato alla vendita di prodotti elettronici e di elettrodomestici (neri e bianchi), e di telefoni cellulari. Il volume di questo segmento del commercio online ha raggiunto nel 2010 una quota di 140 miliardi di rubli.
Al secondo posto si trovano le vendite di biglietteria di vario tipo (ferrovie, concerti, teatri).
Seguono le vendite di prodotti per bambini, di mobili, di abbigliamento e accessori.
C’è da osservare che il settore dell’e-commerce in Russia manca ancora di trasparenza, perciò le classifiche possono variare da un sondaggio all’altro (c’è infatti chi mette al primo posto la vendita di biglietti e al secondo quella di prodotti elettronici).
Infine, si sviluppa abbastanza bene, ma si trova ancora molto indietro il settore dei generi alimentari. Il maggiore negozio esistente esclusivamente in Rete si chiama Utkonos: le sue vendite superano di due volte i risultati dei concorrenti, che sviluppano e-commerce parallelamente al loro commercio tradizionale.
Per quanto riguarda la clientela dei ‘negozi’ in Internet, la parte principale è costituita da persone di età compresa tra i 25 e i 45 anni.
Attualmente la parte principale di e-commerce è concentrata nelle due maggiori città del Paese, a Mosca e a San Pietroburgo, mentre nelle regioni lo sviluppo del commercio online si trova ancora a uno stato “rudimentale”.
Una delle tendenze registrata dagli analisti nel 2010-2011 è legata all’aumento degli acquisti dei prodotti costosi; mentre nel 2008 sul piano della spesa gli acquisti più diffusi variavano da 500 a 3.000 rubli (il 41% degli acquisti complessivi), nel 2010-inizio 2011 il maggior numero di compere in Rete è stato fatto per prodotti il cui costo era compreso tra i 10.000 e i 20.000 rubli. Questi acquisti sono stati fatti dal 30% di russi che ha deciso di fare acquisti su Internet.
Gli analisti russi valutano molto positivamente le prospettive di sviluppo del commercio in Rete del Paese: secondo alcune stime nel 2011 il volume delle vendite potrebbe raggiungere i 600 miliardi di rubli. Ciononostante, la quota del commercio digitale rispetto al totale del commercio retail della Russia potrebbe raggiungere appena il 2 per cento. C’è chi non è d’accordo con queste valutazioni “esageratamente ottimistiche” e sostiene che il commercio sul web potrà aumenterare nei prossimi cinque anni del 20%, al massimo del 25% l’anno.
Tra i fattori che favoriscono lo sviluppo del commercio online si può citare l’aumento continuo del numero di utenti di Internet, la diffusione del denaro “elettronico” in Rete (webmoney, ecc.), l’aumento del grado di fiducia dei clienti nei negozi online, la penetrazione delle iniziative su Internet nelle regioni della Russia.
Tra i problemi di cui soffre l’e-commerce in Russia si possono evidenziare l’aumento del numero dei negozi “sommersi” o “grigi” (come vengono chiamati dai russi) i tempi di consegna piuttosto lunghi (un aspetto che non riguarda Mosca, ma rappresenta un vero handicap se l’ordine vine effettuato dalle regioni).
In ogni caso, lo sviluppo del commercio online supera di gran lunga quello del commercio tradizionale.
Uno dei tratti particolari del settore e-commerce è legato al fatto che in Russia (a differenza dell’Europa) gli utenti di Internet cercano sui siti dei negozi online informazioni (descrizioni dettagliate, istruzioni tecniche) sui prodotti. Molti ‘internettiani’ usano i negozi in Rete come fonte d’informazione, senza acquistarvi poi nulla.
Paradossalmente la crisi finanziaria globale ha favorito lo sviluppo del settore russo B2C: la clientela si rivolgeva ai negozi online per risparmiare, perché l’e-commerce offriva gli stessi prodotti ai prezzi molto più bassi rispetto alla rete commerciale tradizionale. Vale a dire che i prezzi più bassi in Rete rappresentano per i clienti russi il fattore più importante che in voglia all’acquisto sul web.
Inoltre, sono apprezzati la possibilità di risparmiare tempo e fatica nelle compere, la comodità della scelta davanti al computer, la consegna a domicilio o in ufficio, la possibilità di scelta tra una gamma di prodotti molto vasta.