L’industria russa non è in grado di aumentare la produzione di impianti tecnologici moderni per il crescente settore dei generi alimentari. Di conseguenza, gli impianti d’importazione dominano con il 71% l’industria di generi alimentari della Russia. Nel 2005 le importazioni degli impianti e delle attrezzature per l’industria dei generi alimentari sono aumentate (a seconda del settore) dal 5% al 35 per cento.
Importazioni
Il leader assoluto di impianti tecnologici per l’industria russa è la Germania. Nel settore degli impianti tecnologici per l’imballaggio di generi alimentari ha raggiunto il 59% del totale delle importazioni di impianti per il confezionamento, l’imballaggio e l’imbottigliamento.
Nel settore delle bevande gli impianti tedeschi costituiscono il 52% del mercato. In quelli dei panifici e dei dolci farinacei la quota degli impianti tedeschi è del 44%, mentre nei settori del pesce e della carne arrivano rispettivamente al 37% e al 36 per cento.
Invece, nel settore del latte e dei latticini la posizione dominante appartiene agli impianti prodotti in Francia (37%). La quota degli impianti e dei macchinari tedeschi e del 15 per cento.
In molti settori gli impianti prodotti in Italia fanno stabilmente parte della terna dei leader. Nel 2005 l’Italia ha controllato il 10-15% del mercato russo dei macchinari e degli impianti tecnologici per l’industria dei generi alimentari.
Nel 2005 la Russia ha importato il 15% di impianti per il confezionamento, per l’imballaggio e per l’imbottigliamento, il 9% di impianti per panifici, il 9% di impianti per la produzione dei dolci farinacei, il 12% di impianti per la produzione di latte e di latticini.
Il 12% di impianti per la produzione di dolci farinacei è importato dall’Austria, mentre il 20% di impianti per la produzione di carne è stata importato nel 2005 dall’Olanda.
Produttori
Nel 2005 le importazioni di impianti tecnologici nel settore di macchinari per l’imballaggio sono state dominate, con il 27%, dalla produzione della società tedesca KHS Maschinen und Anlagenbau AG Werk Bad. Al secondo e al terzo posto si sono piazzate, con il 16% e con il 9%, le società Krones AG (Germania) e АВ Tetra Pak (del gruppo svedese Tetra Laval Group).
Nel comparto dei macchinari per la produzione di bevande la farla la padrona nelle importazioni in Russia è stata la società tedesca Heinrich Huppmann Handel GmbH (17%). Al secondo, al terzo e al quarto posto si sono classificate nel 2005 le società Ziemann Ludwigsburg GmbH (Germania, 12%), Tetra Pak (Svezia, 8%) e KHS Maschinen (Germania, 6%).
Nel settore di macchinari e di impianti per la produzione di dolci le cinque società-leader nel 2005 sono state Franz Haas Waffel-und Keksanlagen Industrie GmbH (Austria, 8%) e Hebenstreit GmbH (Germania, 8%), Chocotech GmbH (Germania, 7%) e Klokner Hensel Processing GmbH (Germania, 7%), Anton Ohlert GmbH & Co. (Germania, 6%).
Per quanto riguarda gli impianti e i macchinari per la lavorazione di carne, le importazioni dei prodotti del gruppo transnazionale CFS hanno raggiunto il 15%. Con il 10% delle importazioni totali si è trovata nel 2005 la società tedesca Vemag Maschinen- und Anlagenbau GmbH, seguita dai gruppi Meyn Food Processing Technology B.V. (Olanda,8%), Stork PMT B.V. (Olanda, 7%), Frigoscandia Equipment AB (Svezia, 5%).
Nel comparto dei macchinari per l’industria del latte e dei latticini gli importatori russi hanno preferito nel 2005 i prodotti della francese Boccard (20%), della svedese Tetra Pak (10%) e della DeLaval International AB (Tetra Laval, 7%).
Produzione interna russa
Malgrado le difficoltà, nel 2005 la produzione russa di impianti e di macchinari per l’industria dei generi alimentari è aumentata rispetto all’anno precedente del 12 per cento.
Nel comparto di macchine per l’imballaggio, il confezionamento e l’imbottigliamento, il 16% della produzione totale russa è uscito dalle catene di montaggio della fabbrica Bestrom (regione di Mosca). Al secondo e al terzo posto si sono trovate, con il 13 e l’11%. la Lenprodmash (San Pietroburgo) e la Prodvizenie (Mosca).
Macchinari e impianti tecnologici per panifici vengono prodotti in Russia dalla fabbrica Voskhod (Saratov), la cui quote nella produzione totale nel 2005 ha raggiunto il 45 per cento. Seguono la Belogorje (regione di Belgorod, 13%) e la Sebekinskij MZ (regione di Belgorod, 10%).
I tre leader della produzione dei macchinari per l’industria dei dolci sono stati nel 2005 il gruppo industriale Akmalko (Mosca, 24%), Voskhod (Saratov, 17%) e Shebekinskij MZ (regione di Belgorod, 15%).
Nel settore di macchinari per la produzione di carne le posizioni dominanti sono appartenute al gruppo Agroprodmash (Mosca, 13%), alla fabrica Uralmjasomolmash (Ekaterinburg, 13%) e alla KMZ (Krasnojarsk, 12%).
La produzione di macchinari per l’industria del latte e dei latticini è stata dominata dalle aziende Smychka (regione di Tula, 22%), Molmash (Mosca, 10%) e Oskon (Udmurtija, 8%).
Per quanto riguarda il commercio con l’estero dell’industria di macchinari per il settore dei generi alimentari, le aziende russe riescono a esportare soltanto in alcune repubbliche ex sovietiche, in primo luogo in Uzbekistan, in Kazakhstan, in Ucraina.
Nel 2005 l’Uzbekistan ha importato il 54% dell’ export totale russo di macchinari per la produzione di bevande e il 14% di quelli per la produzione di latte e di latticini. Il Kazakhstan, invece, ha acquistato il 40% dell’export russo di macchinari per la produzione di bevande, il 13% di impianti per la produzione del latte, il 34% di macchinari per la produzione di carne, il 35% di macchinari per l’industria dei dolci, il 28% di macchinari per panifici.
Il Turkmenistan ha assorbito il 14% dell’export russo dei macchinari per l’industria della carne.
Anche se le aziende russe riescano ad aumentare la produzione di impianti e di macchinari per l’industria dei generi alimentari, si rafforza di anno in anno sul mercato russo la pressione da parte delle esportatori esteri, in grado di offrire ai potenziali clienti macchinari più sofisticati e moderni, che rispondono alle sempre più sofisticate esigenze dei produttori russi. Nello stesso tempo, malgrado il numero elevato di produttori presenti sul mercato russo dei macchinari per l’industria dei generi alimentari, la domanda supera ancora l’offerta. E ciò rende la Russia un mercato ancora aperto a nuovi produttori ed esportatori.
Secondo le stime degli analisti e degli esperti russi, anche nei prossimi 4-5 anni il mercato russo dei macchinari e degli impianti per l’industria dei generi alimentari resterà lontano dalla saturazione. Infatti, il tasso di usura dei macchinari e degli impianti tecnologici installati nelle aziende del settore ha superato il 65 per cento, rendendo più che mai urgente una massiccia sostituzione di macchinari vecchi e obsoleti.
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