Il mercato russo di fiori
Le vendite aumentano ogni anno del 25% - Il volume del mercato russo di fiori è stimato in 1,8 miliardi di dollari l’anno - Le importazioni costituiscono il 90% - Nella settimana compresa tra il 2 e l’11 marzo di ogni anno i negozi di fiori incassano tra il 10% e il 15% dell’intero fatturato annuo
Il volume del mercato russo di fiori è stato stimato nell’ottobre del 2006 (10 mesi, l’ultimo dato disponibile) in 1,3-1,5 miliardi di dollari. Negli ultimi cinque anni i ritmi della crescita del mercato russo di fiori è stato del 25% all’anno. Quello russo è uno dei mercati di fiori più dinamici al mondo.
Però, a differenza di altri Paesi l’80% del mercato russo di fiori è concentrato a Mosca. Secondo le stime di esperti russi, per il 2010 il volume del mercato di fiori di Mosca dovrebbe raggiungere 1,2 miliardi di dollari all’anno.
Un altro aspetto peculiare del mercato russo è che il 90% dei fiorì venduti è d’importazione. Il 60% dei fiori venduti in Russia arriva dall’Olanda, il 15% proviene dall’Ecuador e dalla Columbia. Una piccola parte arriva in Russia da Israele. Le società russe cominciano a importare fiori dai Paesi del Sud Est asiatico, dall’America Latina, dai Paesi dell’Europa del sud.
Più di cento società estere esportano fiori in Russia. Il 70% delle esportazioni di fiori in Russia è però controllato da due societa: Green Line e Amadei.
Il maggiore fornitore di fiori di vario tipo in Russia è l’Olanda, dalla quale arriva in Russia il 60% dei fiori tagliati, il 50% dei fiori in vasi, il 90% di materiale per piantare i fiori. Le esportazioni olandesi aumentano di anno in anno. Negli ultimi tempi, però, la Russia ha reso molto più rigidi i controlli fitosanitari, in base ai quali intere partite di fiori provenienti dall’Olanda sono stati più volte messe al bando.
Stando alle previsioni dell’Associazione dei coltivatori di fiori olandesi nei prossimi 10 anni la Russia diventerà il secondo mercato più importante (dopo la Germania) per l’esportazione.
Invece, la quota dei fiori coltivati in Russia è inferiore al 10% del mercato intero, e raggiunge questo dato soltanto nei periodi delle tradizionali feste russe (l’8 di marzo la Festa della donna).
I consumatori russi preferiscono i fiori d’importazione che sono di qualità decisamente superiore rispetto ai prodotti russi. Nonostante le spese di trasporto, i prezzi di produzione di fiori in Russia superano di 4-5 volte i costi di produzione in Olanda e nei Paesi dell’America Latina. Per ridurre i prezzi dei fiori, gli importatori hanno inventato alcuni trucchi: per esempio i fiori possono essere definiti nelle dichiarazioni doganali come “rami verdi per la decorazione dei bouquet”, ecc.
Negli ultimi tempi il Comitato doganale russo ha introdotto però una serie di misure, destinate a combattere il contrabbando e le importazioni “grigie” dei fiori tra cui:
il numero dei punti doganali per l’importazione di fiori è stato ridotto a tre;
Il volume dei rami verdi per la decorazione dei bouquet non deve superare il 20% della quantità di fiori importati;
La tassa doganale sia per i fiori che per i rami vedi decorativi attualmente è del 15% del prezzo d’importazione;
La produzione insufficiente di fiori in Russia è legata alla scarsa affidabilità dei produttori che, a causa di fattori stagionali, non sono in grado di garantire al commercio forniture stabili e nelle quantità richieste.
Tra i maggiori produttori russi dei fiori c’è il complesso agricolo Uljanovskij Sovkhoz, che si specializza in coltivazione di rose e di gigli in vasi. Il Sovkhoz dispone di 8,3 ettari di serre ed è anche distributore ufficiale dei fiori (rose) prodotti dalla società francese «Meilland Star Rose», e della società finlandese «Viherpeukatol», specializzato in coltivazione dei gigli in vasi.
Invece, per la maggior parte delle aziende russe dell’industria agroalimentare, la coltivazione di fiori rappresenta un prodotto supplementare. In genere soltanto il 10% delle superficie delle serre destinate alla coltivazione di ortaggi e di verdure viene riservato per la coltivazione dei fiori.
Di conseguenza, soltanto l’1,5% delle superficie delle serre attualmente disponibili in Russia viene usato per la coltivazione dei fiori. Ciononostante aumenta il numero delle produzioni destinate esclusivamente alla coltivazione dei fiori. Ne sono specializzate di regola le società piccole e medie. Quelle grandi preferiscono coltivare verdura e ortaggi. Per la coltivazione dei fiori è molto importante il fattore climatico e quindi il collegamento delle serre ai sistemi di riscaldamento e alle fonti di energia elettrica.
Le società specializzate in coltivazione dei fiori sono collocate prevalentemente nella parte europea della Russia. Per quanto riguarda il resto del Paese, il 95% della domanda viene soddisfatto dalle società importatrici, mentre il restante 5% della domanda viene coperto dai piccoli produttori privati che, però, non sono in grado di garantire un’adeguata qualità dei prodotti.
Tra i maggiori importatori di fiori in Russia ci sono la società di San Pietroburgo “Saint-Petersburg Flora International” e “Zvety Beloj Dachi”.
Tra le società specializzate nel commercio al minuto si può notare la “Business Bouquet” e “Zvety metrò”. Queste due società operano da più di 15 anni. Secondo le recenti stime la spesa più diffusa per un mazzo di fiori è compresa nella fascia da 500 rubli a 1.500 rubli (a Mosca il prezzo medio di una rosa d’importazione varia da 70 a 130 rubli). Al corso attuale un euro vale 34,48 rubli.
Le società importatrici vendono i fiori alle società di commercio al minuto con un sovrapprezzo del 100%. Le società del commercio al minuto mettono i fiori in vendita con un altro sovrapprezzo del 100% e anche maggiore. Si calcola che il 50% dei fiori messi in commercio non potrà essere venduto.
Il mercato russo dei fiori soffre fortemente dal fattore stagionale. La maggiore parte dei redditi dei venditori ricade sui periodi festivi, di cui quello principale è la Festa della donna (8 di marzo), quando i prezzi dei fiori possono aumentare di 3-5 volte. Nel periodo compreso tra il 2 e l’11 di marzo i negozi dei fori in Russia incassano il 10-15% dell’intero fatturato annuo. La maggiore domanda dei fiori tagliati viene registrata nei mesi di marzo (Festa della donna), di maggio (Festa della vittoria), di settembre (inizio dell’anno scolastico), di dicembre (Capodanno).
Notiziario dai mercati Csi