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| Il mercato russo dei succhi |
24 set 07 |
| Il mercato cresce del 12-15% l’anno, ma per il 2010 il trend dovrebbe rallentare al 7-8% - Il predominio è dei produttori russi - La maggior parte dei consumatori preferisce i succhi naturali, ma a causa del prezzo devono accontentarsi di “nettari” |
Il mercato russo di succhi di frutta è uno tra i più dinamici: negli ultimi cinque anni le vendite sono cresciute in media del 12% (sul piano quantitativo) e del 15% (tenendo conto dei prezzi) ogni anno. Ma i ritmi di crescita cominciano a rallentare: dopo un aumento del 60% e del 66% (rispettivamente quantità e valore in denaro) e, rispettivamente, del 12% e 15% nel 2005, si prevede che per il 2010 il mercato russo dei succhi dovrebbe avere un incremento di “soltanto” il 7-8% l’anno. Nel 2005 il consumo medio di succhi per persona è stato di 15-16 litri l’anno. Questo significa che il mercato è assai lontano dal livello di saturazione: infatti, un consumo di 15 litri di succhi per una persona l’anno è molto basso, specie rispetto alle medie occidentali. Nel 2005 il volume complessivo del mercato di succhi di frutta della Russia è stato di 2,27 miliardi di litri, con un valore di 1,88 miliardi di dollari. Nel 2007 il mercato dovrebbe crescere dell’8% (per quel che riguarda le vendite) e del 9-10% rispetto al valore espresso in denaro. Nel 2005-2006 le vendite di succhi in Russia sono state rispettivamente di 2,4 miliardi e di 2,6 miliardi di litri. Tradizionalmente il mercato russo viene suddiviso in succhi di frutta e di ortaggi, che a loro volta vengono segmentati in succhi naturali al 100%, in nettari e in bevande non gassate contenenti succhi di vario tipo. Il 60% dei consumatori russi ha dichiarato di preferire succhi naturali al 100%, ( a base di concentrato di succo), ma per risparmiare molti utenti sono costretti ad acquistare i “nettari” con un contenuto di succo decisamente inferiore al 100 per cento.
II 99% dei succhi naturali è a base di concentrati di succhi. Mentre, i succhi direct pressing vengono classificati nella fascia “top” o “premium” e sono accessibili soltanto a una piccola parte di consumatori molto agiati. Uno dei fattori principali che favorisce i crescenti consumi di succhi e il sempre più forte desiderio dei russi di condurre una vita sana. Un fattore tenuto in considerazione dai produttori che nella propria pubblicità sottolineano la qualità dei propri prodotti, elencando i contenuti vitaminici e le conseguenze positive per la salute. Inoltre, l’aumento dei consumi di succhi è legato al crescente benessere della popolazione (i redditi reali disponibili della aumentano in media del 12% l’anno). I maggiori consumi di succhi sono favoriti da una crescita dei prezzi piuttosto lenta: negli ultimi anni i prezzi di succhi in Russia sono aumentati del 20%. E’ la crescita più bassa di tutto il settore delle bevande non alcoliche: se nel 2000 un russo medio spendeva in succhi lo 0,9% del proprio reddito annuale, nel 2005 questa spesa è scesa a quota 0,3%. Se il trend di crescita delle vendite di succhi in Russia stia rallentando di anno in anno, aumentano invece le vendite di succhi naturali, mentre diminuiscono quelle di nettari. Infatti, se nel 2003 il 54% delle vendite di succhi in Russia era costituito da “nettari”, attualmente le vendite di nettari sono calate, arrivando al 14 per cento. Anche la crescita dei consumi di succhi al 100% naturali è legata alla diffusione di uno stile di vita sano. Ovviamente il consumo di succhi naturali cresce nei maggiori centri abitati del Paese, in primo luogo a Mosca e a San Pietroburgo. Il gruppo dei quattro maggiori gruppi che hanno controllato la quota principale del mercato russo di succhi nel 2006 è stato costituito da Lebedjanskij, Multon, Nidan-Soki (di Nidan Foods) e Wimm-Bill-Dann.Il primo posto è stato conquistato da Lebedjanskij della regione di Lipetsk, che produce succhi sotto trade mark Tonus, Fruktovy Sad, Ya. Al secondo posto si è piazzata la società Multon (San Pietroburgo), che commercializza i propri prodotti con marchi Nico, Rich, Dobry. Al terzo posto si classificata Wimm-Bill-Dann (Mosca) che produce succhi J-7, 100% Gold Premium, Ljubimy Sad. Al quarto posto, a pari merito, si sono trovate Nidan-Soki (Mosca) e Nidan Foods (Novosibirsk) che producono succhi Moja Semja, Da!, Chempion. In base alle vendite quantitative Lebedjanskij controlla il 22% del mercato, mentre Multon, Nidan Soki e Wimm-Bill-Dann detengono rispettivamente quote del 19,8%, 16,7% e 16,5 per cento. I marchi più venduti (in quantità) sono stati quelli dei succhi Fruktovy Sad (15,2%), Dobry (11,4%), J-7 (6,9%) e Da! (6,8%).
Notiziario dai mercati Csi
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