Il mercato russo di ortaggi, verdure, frutta e bacche surgelate

La crescita raggiunge il 30% l’anno - Le vendite sono spinte al rialzo dall’aumento dei redditi reali della popolazione - Il mercato è dominato dai prodotti d’importazione - Nelle grandi città i consumatori scelgono prodotti surgelati indipendentemente dalla stagione

La produzione industriale di ortaggi, di verdure e di bacche surgelate è stata avviata in Russia (in quei tempi l’Unione Sovietica) nel 1930. In quel periodo la produzione non trovò grande diffusione a causa della mancanza di frigoriferi adeguati. La produzione di massa di alimenti surgelati (semi fabbricati di carne, frutta e verdura surgelati) su larga scala è ripresa nell’Urss negli anni 70, quando nel Paese cominciò la produzione e la vendita di frigoriferi con comparti freezer. Nel 1976 a Mosca e nel sud a Gagra furono costruite due impianti per la produzione di generi alimentari surgelati. Durante la crisi economica degli anni 90 la produzione di alimenti surgelati venne ridotta all’osso. La produzione  riprese alla fine del decennio, parallelamente all’aumento delle importazioni.
Attualmente il mercato di prodotti surgelati tra cui ortaggi, verdure e bacche si sviluppa molto rapidamente. Ciononostante, il settore di generi alimentari surgelati costituisce appena il 17% dell’intero mercato agroalimentare della Russia. Una cifra ancora troppo bassa rispetto alla media occidentale: negli Stati Uniti la quota di generi alimentari surgelati arriva al 71% dell’intero mercato.
Come conseguenza, il consumo medio di generi alimentari surgelati in Russia raggiunge soltanto un chilo per persona l’anno, contro la media di 4-6 chili per persona dei Paesi occidentali. Comunque, negli ultimi quattro anni il mercato russo di generi alimentari surgelati è aumentato di circa tre volte. Mentre nel 2000 i ritmi di crescita di questo mercato sull’anno precedente erano stati del 15%, nel 2006 il dato è salito al 30-40 per cento. Secondo le stime del ministero dell’Economia e del Commercio, il volume del mercato russo di verdure e di bacche surgelate è stato nel 2006 pari a 162.000 tonnellate, per salire a 194.000 tonnellate nel 2007 con una stima di crescita per quest’anno che arriva a 235.000 tonnellate.

La crescita del mercato russo di verdure e di bacche surgelate (migliaia di tonnellate)

Il 90% del mercato è occupato da ortaggi e da verdure surgelate (ortaggi di un solo tipo per confezione, mix di ortaggi e di verdure, patate fritte, funghi). In denaro il volume di questo segmento ha raggiunto nel 2005 i 135 milioni di dollari, e i 185 milioni nel 2006 (ultimo dato disponibile).
Il mercato di ortaggi, di verdure e di bacche surgelate nelle grandi città e nelle province russe cresce a ritmi diversi. Secondo il Centro studi della società Frozen Food, a Mosca e a San Pietroburgo il mercato si avvicina alla saturazione e, di conseguenza, i ritmi di crescita   rallentano. La competizione nelle due maggiori città del Paese è molto forte. E questo perché Mosca e San Pietroburgo assorbono rispettivamente il 47% e il 37% di tutte le vendite di ortaggi,   verdure e bacche surgelate in Russia (84% in totale).
Molto diversa invece la situazione dei mercati regionali. I mercati delle regioni russe si trovano ancora in fase di crescita, perciò i ritmi di sviluppo sono molto più alti rispetto a quelli registrati a Mosca e a San Pietroburgo. Mentre a Mosca il mercato aumenta del 15-17% all’anno, nelle regioni industrializzate del Paese i ritmi di crescita possono variare dal 40% al 45 per cento.
Tra i principali fattori che favoriscono la crescita dei consumi di surgelati nelle regioni della Russia ci sono l’aumento del numero dei nuovi  consumatori che scelgono prodotti surgelati e i consumi più intensi da parte dei consumatori abituali.
Secondo le stime degli analisti russi,  sono molto interessanti per i produttori e per gli importatori di verdure e di bacche surgelate le regioni dei distretti Centrale, Nord Occidentale, Urali e Settentrionale della Russia. Per queste zone gli esperti russi hanno previsto un boom delle vendite di prodotti surgelati.
Nonostante le società agroalimentari russe stiano sviluppando attivamente produzioni di surgelati, il mercato del Paese è dominato dai prodotti d’importazione, che controllano il 95% dell’intero mercato russo. In questa quota sono compresi i prodotti d’importazione e quelli confezionati in Russia con prodotto primario importato. I produttori russi confezionano prodotti importati oppure surgelano verdure, ortaggi e bacche prodotte nel Paese, mentre le fattorie agricole non si occupano di questo tipo di produzione.
La maggior parte dei produttori russi è costituita da ex distributori di prodotti importati, che dopo aver accumulato esperienze e fondi hanno avviato delle produzioni proprie, basate sul confezionamento di surgelati d’importazione. Tra le più note società russe ci sono Smak, Icebeet, Ledovo, Sytyj Slon, Vitamin, Frozen Foods, Snezhnaja Raduga. Tutte queste imprese dispongono di attrezzature moderne occidentali,  terminal frigoriferi propri e un parco di automezzi con camere freezer.
Tutte le società producono  prodotti russi e confezionano quelli d’importazione sotto i propri marchi commerciali. Per esempio, la società Icebeet produce verdure e ortaggi surgelati sotto il marchio commerciale “4 sezona” (Quattro stagioni).
Nella regione siberiana opera Tomskaja prodkompanija che aumenta di anno in anno la quota di surgelati prodotti con materia prima dell’industria agroalimentare russa. A San Pietroburgo si sviluppa attivamente la produzione di bacche surgelate che vengono ammassate e confezionate dalle società Scan Neva, Ladoga Foods, Nordfreeze. Una parte consistente di questi prodotti viene esportata nei Paesi europei.
La crescita di questo mercato ha spinto molte catene di supermercati come Pjaterocka, Perekrestok, Sedmoj Kontinent ad avviare la produzioni di surgelati con propri marchi commerciali. Ciononostante la parte principale del mercato russo è occupata dai prodotti d’importazione, in primo luogo da quelli polacchi (Hortex, Hortino, Oerlemans Fodds olandese che produce in Polonia). Tra i prodotti di altri Pese si vendono molto bene i surgelati della francese Bonduelle e delle belghe Ardo, Unifrost (Dujardin).
Negli ultimi anni è stato notato un certo aumento delle vendite di ortaggi e di funghi surgelati venduti a peso. Secondo alcune stime le vendite di surgelati venduti a peso ammontano attualmente al 5-10% dell’intero mercato.
L’aumento della domanda di surgelati in Russia è legato in primo luogo all’accelerazione dei ritmi di crescita dei livelli di vita della popolazione russa. Anche la crescita dei redditi reali disponibili della popolazione, specie nelle maggiori città del Paese, favorisce l’aumento delle vendite delle verdure, di ortaggi e di bacche surgelati.
Inoltre, la diffusione della promozione di modelli di alimentazione sana spinge i russi a consumare più ortaggi e verdure, indipendentemente dalla stagione.
Secondo i risultati di un sondaggio d’opinione condotto dal gruppo sociologico Romir, attualmente il 40% dei russi acquista verdure, ortaggi e bacche surgelati. I principali consumatori di prodotti surgelati sono gli abitanti delle maggiori città russe di cui l’80% è costituito da donne.
Le vendite di ortaggi, di verdure e di frutta surgelati sono soggette in Russia a forti oscillazioni stagionali: il picco di vendite si registra nei mesi invernali e nei primi mesi primaverili quando frutta e verdura fresche costano troppo e scarseggiano sui banchi dei negozi popolari. D’estate, invece, la domanda è soggetta a un forte calo.
Secondo una ricerca del Centro studi Neims, a Mosca circa il 50% di acquirenti di verdure, di ortaggi e di frutta surgelati consuma questi prodotti durante tutto l’anno, indipendentemente dalla stagione. Con l’aumento del numero dei consumatori nelle città diventa meno deciso il calo stagionale di consumo di surgelati .
Sul piano dei consumi al primo posto per le preferenze si trovano i misti di ortaggi (30% delle preferenze), il 28% dei consumatori acquista cavolfiore surgelato, fagioli il 24% e champignon il 15%. Il 55,7% dei consumatori russi acquista  prodotti surgelati  presso i supermercati, il 27,7% li compera nei piccoli negozi di generi alimentari del proprio quartiere, l’8,6% presso gli ipermercati.


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