La domanda di cioccolata e di cioccolatini in Russia è vicina al punto di saturazione: nel 2007 le vendite retail sono cresciute del 5% (indicatore quantitativo), mentre nei sette anni precedenti (2000-2006) le vendite aumentavano in media dell’8-10% l’anno. Secondo le stime dell’agenzia Business analitica, il volume del mercato russo di cioccolata e di cioccolatini è stato nel 2005 di 620mila tonnellate, ovvero di 3,5 miliardi di dollari. Il 37% dell’intero mercato di cioccolata e di cioccolatini viene consumato a Mosca e a San Pietroburgo.
Una favorevole situazione economica e la crescita dei redditi reali disponibili hanno permesso di aumentare le vendite di cioccolata di qualità medio-alta. Al momento della scelta del prodotto i russi sempre più spesso badano alla notorietà del produttore e prendono a riferimento la pubblicità. L’aumento dell’offerta dei prodotti di alta qualità ha fatto crescere nel 2007 i prezzi medi dei cioccolatini del 7 per cento, mentre negli anni precedenti i prezzi diminuivano di anno in anno.
I consumatori russi preferiscono a molti altri prodotti di cioccolata i cosiddetti “snack”: barre di cioccolata (Mars, Snickers), dolci a base di cioccolata che possono essere consumati per strada(M&M’s, Hershey’s Kisses, ecc.). Questi tipi di dolci sono venduti nei piccoli chioschi insieme a giornali, sigarette e altri prodotti della cosiddetta “domanda impulsiva”.
I cioccolatini in scatola oppure la cioccolata della fascia premiale, che molto spesso vengono acquistati per fare regali , si comprano prevalentemente nei supermercati e nei negozi specializzati.
Consumi
Il settore degli snack di cioccolata si è sviluppato molto attivamente negli ultimi cinque anni grazie alla pubblicità che posiziona questi prodotti come tramezzini e non come un prodotto che si mangia in occasioni speciali. A differenza della vendita di cioccolata (+5% nel 2007), le vendite di snack di cioccolata sono aumentate l’anno scorso del 14%, raggiungendo quota 20,2 miliardi di rubli.
Molti esperti sostengono, però, che anche il settore di snack di cioccolata è vicino alla saturazione, mentre la crescita delle vendite nel 2007 è il risultato di un fortissimo sostegno pubblicitario a questi prodotti (domina la pubblicità di Bounty, Snickers, M&M’s). Un tratto particolare del mercato russo di prodotti di questo tipo è legato all’aumento di consumi di snack di cioccolata da parte degli uomini adulti, che rappresentano un gruppo molto importante di consumatori. In passato il gruppo di consumatori era stato dominato da bambini e da adolescenti. I ritmi della vita sempre più celeri spinge la popolazione adulta a cercare nuovi alimenti energetici, preferendo snack di cioccolata a molti altri prodotti della categoria.
Un altro fatto interessante è rappresentato dal fatto che i consumatori russi acquistano cioccolatini in scatola di alta qualità e costosi innanzitutto per fare regali ,mentre per sé stessi acquistano prodotti della fascia economica, spesso venduti a peso. Lo spostamento della domanda verso la fascia alta spinge le vendite di cioccolatini in scatola e di cioccolata “amara” in barre. Di conseguenza, le vendite di confezioni di cioccolatini denominate in denaro sono aumentate del 14% grazie all’aumento della domanda di prodotti più costosi soprattutto a Mosca e negli altri maggiori centri abitati.
Ciononostante, nel settore della cioccolata in barre i russi preferiscono quella al latte senza additivi. Nel 2007 la quota di cioccolata di latte ha rappresentato il 70% delle vendite totali denominate in denaro. Gli elevati consumi di cioccolata dolce al latte sono legati alla lunga tradizione del consumo di questo prodotto in Russia: per molti decenni la cioccolata al latte è stata l’unica prodotta dalle fabbriche di dolci dell’Unione Sovietica. La cioccolata amara si trova al secondo posto per popolarità tra i consumatori russi. L’aumento dei consumi in questo segmento è legato alla crescente popolarità di prodotti di classe alta, prodotta soprattutto sotto forma di cioccolata amara.
Stando alle valutazioni più diffuse, un russo in media consuma ogni anno due chili di cioccolatini venduti a peso, 1,5-2 chili di cioccolata in barre e 0,5-1 chili di cioccolatini confezionati in scatole.
Mentre in Russia cioccolata e cioccolatini occupano il 45% dell’intero mercato di dolci, nel mondo la quota di cioccolata è del 60 per cento. Dal momento in cui in Germania e negli Stati Uniti i consumi annui di cioccolata e di cioccolatini sono di 13 chili e di 19 chili per persona, il mercato russo ha buone prospettive di crescita.
Produttori
Il mercato russo di cioccolata e di cioccolatini è fortemente consolidato: nel 2006 (l’ultimo dato disponibile) tre società hanno controllato il 42% delle vendite al minuto denominate in denaro. Si tratta di un dato piuttosto alto al confronto con la media europea di concentrazione che non supera il 38 per cento.
La prima trojka è composta dal gruppo russo Obedinennye kondidery, che controlla il 18% di mercato, dalla svizzera Nestlé (16%) e al terzo posto Craft Foods (6%). Nel periodo 2006-2007 questi produttori sono riusciti a conservare le proprie posizioni grazie al lancio di campagne di promozione in televisione, sui giornali e direttamente nei luoghi di vendita.
Il biennio 2006-2007 è stato contrassegnato da numerose fusioni e take-over. Nell’aprile del 2006 il gruppo norvegese Orkla ha acquisito il controllo della celebre fabbrica di dolci ex sovietica KF Krupskoj per 50 milioni di dollari. Due anni prima Orkla aveva acquisito il controllo di un grande produttore di dolci SladKo.
Un altro evento che nel 2007 ha suscitato l’interesse degli esperti è l’acquisizione della fabbrica di cioccolata A.Korkunov da parte del gruppo Wrigley per 300 milioni di dollari. Il passaggio dal mercato di gomma da masticare a quello di cioccolata rappresenta un evento unico e conferma il crescente interesse nei confronti del mercato russo di cioccolata dimostrato da parte dei maggiori gruppi internazionali di generi alimentari.
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