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Il mercato russo del latte e dei latticini 26 mag 08
Il mercato cresce in media del 12% all’anno – Sta segnando il passo la produzione di latte – Aumentano i consumi di prodotti biologici a base di latte fermentato – Crescono le importazioni di latticini – Per proteggere i produttori russi sono state aumentate le tasse sulle importazioni di formaggi

Il volume del mercato di latticini aumenta in Russia di anno in anno. Parallelamente, si rafforza la concorrenza tra  produttori e importatori. L’espansione del mercato di latticini è legata in primo luogo al crescente benessere della popolazione: i redditi reali disponibili crescono in media del 10% l’anno. Inoltre, in Russia sono diventati operativi alcuni stabilimenti dei maggiori produttori di latticini del mondo, che adattano i propri prodotti ai gusti e alle usanze dei russi. In Russia è molto popolare “kefir” una bevanda a base di latte fermentato acido e Danone ha reagito immediatamente avviando la produzione di un “kefir” proprio, chiamato Activia Kefirnaja.
Dopo alcuni anni segnati dalla recessione della produzione di latte, nel 2006 in Russia è stato registrato un certo aumento , un fenomeno che potrebbe essere legato all’inizio della rinascita del settore agricolo del Paese. Nel 2006 (ultimo dato disponibile) la produzione di latte è stata di 31,4 milioni di tonnellate contro i 31,2 milioni nel 2005. L’aumento è legato all’introduzione – dopo anni di stagnazione – di tecnologie moderne nell’allevamento delle mucche e alla messa in funzione in un sempre maggiore numero di fattorie   di tecniche moderne (in primo luogo europee). Nel 2007 nella maggior parte delle aziende agricole è stato registrato un ulteriore aumento della produzione di latte: nel mese di gennaio   la produzione di latte è cresciuta rispetto al corrispondente periodo del 2006 di 47.600 tonnellate.
Nel 2006 il volume del mercato del latte e dei latticini in Russia è stato stimato in 23,1 miliardi di dollari. In denaro i latticini “tradizionali” hanno costituito il 65% del mercato. Nel periodo 2005-2005 il mercato russo di latticini è cresciuto a un ritmo medio del 12% l’anno. Secondo gli analisti questo mercato ha tutti i requisiti per proseguire questo trend anche nei prossimi 3-5 anni.

Produzione di latte (milioni di tonnellate)

Negli ultimi tre anni le vendite dei due prodotti tradizionali (kefir e tvorog, formaggio bianco molle) sono aumentate in media del 27% e del 25% l’anno. Rispetto al 2005, nel 2006 sono cresciute le vendite di yogurt da bere: +12% in quantità e +25% in denaro. La crescita di questo settore è stata legata in primo luogo all’aumento dei consumi di prodotti biologici: il settore di bio-yogurt da bere è salito nel 2006 del 23 per cento.
I ritmi di crescita del settore dei formaggi sono stati nel periodo 2003-2005 del 15-20% l’anno, ma nel 2006-2007 il trend ha rallentato a causa dell’aumento dei dazi doganali sull’import di formaggi.
Il volume generale delle importazioni di latticini nel 2006 è stato di 396.800 tonnellate per una cifra totale di 843 milioni di dollari. Malgrado un aumento delle tasse sull’import, oltre il 50% dell’intero volume di prodotti di latte è stato costituito da formaggi.
Nel 2006 la Russia ha esportato 175.400 tonnellate di latticini e di prodotti di latte per un totale di 203,6 milioni di dollari.
Nonostante i problemi della crescita della produzione di latte, in Russia la produzione di latticini aumenta in media del 5-8% l’anno: nel periodo gennaio-settembre del 2007 la produzione di latticini a base di latte non scremato è stata di 7,6 milioni di tonnellate.


Burro

Negli ultimi anni la produzione di burro in Russia rimane stabilmente a quota 270-290mila tonnellate. Le oscillazioni dei volumi di produzione è del 3-5% ,l’anno. Però il volume del mercato del burro è determinato in primo luogo dalle importazioni che costituiscono dal 25% al 35% dell’intero mercato. Secondo gli analisti russi, nel prossimi cinque anni il volume di produzione russa di burro non cambierà, mentre le importazioni aumenteranno in media del 5-6% ogni anno.


Formaggi

Nel periodo 2004-2006 la produzione di formaggi in Russia è cresciuta da 347.900 a 370.900, fino a 397.000 tonnellate. Nel periodo gennaio-settembre del 2007 (l’ultimo dato disponibile) la produzione di formaggi di vario tipo è stata di 321.000 tonnellate.


Gelati

La produzione di gelati a base di latte non scremato aumenta in media del 7-9%l’anno: nel 2005 in Russia sono state prodotte 405.000 tonnellate di gelati, mentre nel 2006 585.000 tonnellate. Le principali regioni produttrici di gelati sono il territorio del Nord-Ovest, il territorio Centrale e le regioni dell’Estremo Oriente: nel 2006 la produzione di gelati in queste zone rispetto all’anno precedente è aumentata rispettivamente del 86,4%, del 28,6% e del 2,4 per cento.
Il maggiore produttore di latte e di latticini in Russia è il gruppo Wimm-Bill-Dann, che possiede 37 centrali del latte e fabbriche in Russia e nelle repubbliche ex sovietiche. Nel 2006 il gruppo ha controllato il 26% del mercato russo di latte e di latticini. Nella prima metà del 2007 l’utile netto del gruppo è aumentato del 43,4 per cento. Il gruppo Unimilk è composto da 29 aziende, tra cui la fabbrica Petmol di San Pietroburgo, la società Milko di Krasnojarsk, ecc. La quota di mercato di Unimilk nel 2006 è stata del 15 per cento.
Il gruppo Danone che controlla il 7% del mercato russo è rappresentato nel Paese da due aziende nella regione di Mosca e nella città di Toljattigrad. Nel 2006 il fatturato di Danone Russia è stato di 561 milioni di dollari. Il 90% delle vendite di Danone in Russia è formati dai brand Activia, Actimel, Danissimo e Rastishka.
Dall’inizio degli anni 90 in Russia è stato registrato un continuo aumento delle importazioni di prodotti di latte: nel periodo 2000-2006 la quota dei prodotti d’importazione è salita dal 20% al 40 per cento. Le importazioni continueranno a crescere anche nei prossimi anni. E questo malgrado l’aumento dei dazi doganali, salito dal 15% del prezzo dichiarato, ma non inferiore di 0,3 euro per chilo, a 0,7 euro per il valore dichiarato medio di 1,65 euro al chilo. Per i formaggi più costosi viene applicata la tassa di 0,65 euro al chilo.


I consumi

Negli ultimi 15 anni in Russia sono diminuiti notevolmente i consumi di latte. Mentre nel 1990 il consumo di latte è stato di 370 litri l’anno (la norma è di 390 chili) nel 2006 questo dato è sceso a 240 chili. Più latte viene consumato a Mosca e negli altri maggiori centri abitati. Secondo le stime dell’agenzia Cvs Consultino, nel 2007 a Mosca il 33% degli abitanti acquista latte ogni giorno, il 22% delle persone intervistate acquista latte non regolarmente, mentre il 21% ha dichiarato di non consumare latte. I latticini come yogurt e simili godono di una domanda alta e costante: il 38%, il 29% e il 21% degli intervistati ha dichiarato di consumare yogurt, kefir e tvorog (formaggio bianco).


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