Il volume del mercato di latticini aumenta in Russia di anno in anno. Parallelamente, si rafforza la concorrenza tra produttori e importatori. L’espansione del mercato di latticini è legata in primo luogo al crescente benessere della popolazione: i redditi reali disponibili crescono in media del 10% l’anno. Inoltre, in Russia sono diventati operativi alcuni stabilimenti dei maggiori produttori di latticini del mondo, che adattano i propri prodotti ai gusti e alle usanze dei russi. In Russia è molto popolare “kefir” una bevanda a base di latte fermentato acido e Danone ha reagito immediatamente avviando la produzione di un “kefir” proprio, chiamato Activia Kefirnaja.
Dopo alcuni anni segnati dalla recessione della produzione di latte, nel 2006 in Russia è stato registrato un certo aumento , un fenomeno che potrebbe essere legato all’inizio della rinascita del settore agricolo del Paese. Nel 2006 (ultimo dato disponibile) la produzione di latte è stata di 31,4 milioni di tonnellate contro i 31,2 milioni nel 2005. L’aumento è legato all’introduzione – dopo anni di stagnazione – di tecnologie moderne nell’allevamento delle mucche e alla messa in funzione in un sempre maggiore numero di fattorie di tecniche moderne (in primo luogo europee). Nel 2007 nella maggior parte delle aziende agricole è stato registrato un ulteriore aumento della produzione di latte: nel mese di gennaio la produzione di latte è cresciuta rispetto al corrispondente periodo del 2006 di 47.600 tonnellate.
Nel 2006 il volume del mercato del latte e dei latticini in Russia è stato stimato in 23,1 miliardi di dollari. In denaro i latticini “tradizionali” hanno costituito il 65% del mercato. Nel periodo 2005-2005 il mercato russo di latticini è cresciuto a un ritmo medio del 12% l’anno. Secondo gli analisti questo mercato ha tutti i requisiti per proseguire questo trend anche nei prossimi 3-5 anni.

Negli ultimi tre anni le vendite dei due prodotti tradizionali (kefir e tvorog, formaggio bianco molle) sono aumentate in media del 27% e del 25% l’anno. Rispetto al 2005, nel 2006 sono cresciute le vendite di yogurt da bere: +12% in quantità e +25% in denaro. La crescita di questo settore è stata legata in primo luogo all’aumento dei consumi di prodotti biologici: il settore di bio-yogurt da bere è salito nel 2006 del 23 per cento.
I ritmi di crescita del settore dei formaggi sono stati nel periodo 2003-2005 del 15-20% l’anno, ma nel 2006-2007 il trend ha rallentato a causa dell’aumento dei dazi doganali sull’import di formaggi.
Il volume generale delle importazioni di latticini nel 2006 è stato di 396.800 tonnellate per una cifra totale di 843 milioni di dollari. Malgrado un aumento delle tasse sull’import, oltre il 50% dell’intero volume di prodotti di latte è stato costituito da formaggi.
Nel 2006 la Russia ha esportato 175.400 tonnellate di latticini e di prodotti di latte per un totale di 203,6 milioni di dollari.
Nonostante i problemi della crescita della produzione di latte, in Russia la produzione di latticini aumenta in media del 5-8% l’anno: nel periodo gennaio-settembre del 2007 la produzione di latticini a base di latte non scremato è stata di 7,6 milioni di tonnellate.
Burro
Negli ultimi anni la produzione di burro in Russia rimane stabilmente a quota 270-290mila tonnellate. Le oscillazioni dei volumi di produzione è del 3-5% ,l’anno. Però il volume del mercato del burro è determinato in primo luogo dalle importazioni che costituiscono dal 25% al 35% dell’intero mercato. Secondo gli analisti russi, nel prossimi cinque anni il volume di produzione russa di burro non cambierà, mentre le importazioni aumenteranno in media del 5-6% ogni anno.
Formaggi
Nel periodo 2004-2006 la produzione di formaggi in Russia è cresciuta da 347.900 a 370.900, fino a 397.000 tonnellate. Nel periodo gennaio-settembre del 2007 (l’ultimo dato disponibile) la produzione di formaggi di vario tipo è stata di 321.000 tonnellate.
Gelati
La produzione di gelati a base di latte non scremato aumenta in media del 7-9%l’anno: nel 2005 in Russia sono state prodotte 405.000 tonnellate di gelati, mentre nel 2006 585.000 tonnellate. Le principali regioni produttrici di gelati sono il territorio del Nord-Ovest, il territorio Centrale e le regioni dell’Estremo Oriente: nel 2006 la produzione di gelati in queste zone rispetto all’anno precedente è aumentata rispettivamente del 86,4%, del 28,6% e del 2,4 per cento.
Il maggiore produttore di latte e di latticini in Russia è il gruppo Wimm-Bill-Dann, che possiede 37 centrali del latte e fabbriche in Russia e nelle repubbliche ex sovietiche. Nel 2006 il gruppo ha controllato il 26% del mercato russo di latte e di latticini. Nella prima metà del 2007 l’utile netto del gruppo è aumentato del 43,4 per cento. Il gruppo Unimilk è composto da 29 aziende, tra cui la fabbrica Petmol di San Pietroburgo, la società Milko di Krasnojarsk, ecc. La quota di mercato di Unimilk nel 2006 è stata del 15 per cento.
Il gruppo Danone che controlla il 7% del mercato russo è rappresentato nel Paese da due aziende nella regione di Mosca e nella città di Toljattigrad. Nel 2006 il fatturato di Danone Russia è stato di 561 milioni di dollari. Il 90% delle vendite di Danone in Russia è formati dai brand Activia, Actimel, Danissimo e Rastishka.
Dall’inizio degli anni 90 in Russia è stato registrato un continuo aumento delle importazioni di prodotti di latte: nel periodo 2000-2006 la quota dei prodotti d’importazione è salita dal 20% al 40 per cento. Le importazioni continueranno a crescere anche nei prossimi anni. E questo malgrado l’aumento dei dazi doganali, salito dal 15% del prezzo dichiarato, ma non inferiore di 0,3 euro per chilo, a 0,7 euro per il valore dichiarato medio di 1,65 euro al chilo. Per i formaggi più costosi viene applicata la tassa di 0,65 euro al chilo.
I consumi
Negli ultimi 15 anni in Russia sono diminuiti notevolmente i consumi di latte. Mentre nel 1990 il consumo di latte è stato di 370 litri l’anno (la norma è di 390 chili) nel 2006 questo dato è sceso a 240 chili. Più latte viene consumato a Mosca e negli altri maggiori centri abitati. Secondo le stime dell’agenzia Cvs Consultino, nel 2007 a Mosca il 33% degli abitanti acquista latte ogni giorno, il 22% delle persone intervistate acquista latte non regolarmente, mentre il 21% ha dichiarato di non consumare latte. I latticini come yogurt e simili godono di una domanda alta e costante: il 38%, il 29% e il 21% degli intervistati ha dichiarato di consumare yogurt, kefir e tvorog (formaggio bianco).
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