Il mercato russo dei gioielli

Il settore cresce in Russia a un ritmo del 30% all’anno – I produttori russi non riescono a competere alla pari con le importazioni di gioielli di bassa qualità provenienti dall’Asia, dalla Turchia e dall’Egitto – La quota di gioielli importati illegalmente oppure prodotti presso laboratori clandestini raggiunge il 40-60% del mercato

GioielliSecondo le stime internazionali i consumatori di gioielli raggiungono appena l’8-10% del numero totale degli abitanti della Terra. La cresi economica in Russia degli anni Novanta aveva danneggiato seriamente il mercato interno di gioielli, ma nell’ultimo periodo la situazione sta migliorando rapidamente: gli analisti stimano il volume del mercato russo in circa due miliardi di dollari l’anno. Dal 1994 al 2004 il volume del mercato russo di gioielli è cresciuto di oltre 10 volte, mentre nell’ultimo triennio la crescita è stata del 30% l’anno.
Il mercato di gioielli cresce a un ritmo che supera quello del Pil: nel 2006 le vendite di gioielli in Russia sono aumentate del 25-30%, raggiungendo una quota di 3,6 miliardi di dollari, di cui il 50% è costituito dalle vendite di gioielli senza gemme. Il fatturato del mercato bancario aurifero viene valutato in sei miliardi di dollari.
Nel 2006 (l’ultimo dato disponibile) in Russia sono stati venduti 37 milioni di gioielli con una massa totale di 97 tonnellate di oro. Rispetto ai risultati dell’anno precedente l’aumento è stato del 15%, ovvero di nove tonnellate. Per quel che riguarda il mercato dell’argento, l’aumento è stato del 7,5 per cento.
Le importazioni di gioielli d’oro in Russia sono state di tre tonnellate, mentre la Russia ha esportato circa un milione di gioielli.
Come dimostrano i dati dell’Ufficio di saggio della Russia, nel 2006 sono stati testati e bollati 37,16 milioni di gioielli, di cui 1,47 milioni sono stati prodotti d’importazioni. Rispetto all’anno precedente il numero dei gioielli testati e bollati è aumentato rispetto all’anno precedente del 15%: +13,36% i gioielli russi, +77,5 per cento quelli importati.

La produzione di gioielli in Russia (in milioni di pezzi)

Bisogna sottolineare che questi dati “ufficiali” devono essere trattati con una certa cautela: fioriscono le importazioni clandestine, le cui dimensioni vengono trattate dal Servizio doganale della Russia come “segreto di Stato”. I gioielli importati clandestinamente vengono “bollati” presso gli speciali centri criminali e messi in vendita mescolati con i prodotti “legali”.
Anche la produzione di gioielli in argento si sviluppa in Russia e cresce a un ritmo del 20-30% l’anno: i consumi di argento dall’industria di gioielli è di 140-150 tonnellate all’anno. Secondo i dati dell’Ufficio di saggio la produzione di gioielli in argento è stata di 24,5 milioni di pezzi, ovvero il 30% in più rispetto al 2005.
Per quel che riguarda l’aumento generale della produzione di oggetti in argento (gioielli ed altri prodotti, come stoviglie, souvenir, ecc.), l’aumento nel 2006 rispetto all’anno precedente è stato del 7,7%, salendo a una quota di 1,8 milioni di prodotti.
Nel 2006 dalla Russia sono stati  esportati 730.000 prodotti in argento. Nel 2006 sul mercato russo di gioielli sono stati messi in vendita 25 milioni di prodotti per una massa totale di 161 tonnellate di argento.
Mentre in tutto il mondo cresce la popolarità dei gioielli in platino e in palladio, in Russia la produzione e la vendita di prodotti di questi metalli resta assai bassa: nel 2006 sono stati messi in vendita 22.600 gioielli di platino (l’1,6% in meno rispetto al 2005) e 6.500 di palladio (+8,4% rispetto al 2005).
Il numero delle aziende specializzate nella produzione di gioielli di platinoidi è assai irrilevante: poche dispongono di adeguate attrezzature per fondere e per lavorare i platinoidi. I prezzi molto alti dei platinoidi rispetto alle capacità finanziarie medie dei consumatori russi di gioielli frenano ulteriormente la produzione.
La maggioranza assoluta di quanti acquistano  gioielli in Russia è costituita da donne, perciò la parte principale dei gioielli prodotti in Russia è femminile. La quota di gioielli per uomini varia dal 10% al 30% da negozio in negozio.
Le aziende che producono gioielli sono oriente soprattutto verso oggetti per signore. Soltanto l’azienda Sadko di San Pietroburgo è specializzata nella produzione di gioielli per bambini.
Il mercato russo di gioielli è dominato dagli anelli e dalle catenine.
Anelli senza gemme o con pietre semipreziose costituiscono il 15% dell’intero volume delle vendite di gioielli in Russia. Catenine e braccialetti  costituiscono il 40% delle vendite, altri oggetti, come ciondolini, orecchini, orologi eccetera, costituiscono il 10-15% .
Sul mercato legale russo di gioielli le vendite di prodotti senza pietre preziose costituisce il 50% del totale, mentre la vendita dei gioielli con diamanti totalizza il 15%.
Il 90% delle vendite è stato registrato nel settore di gioielli di prezzo basso e medio (non esistono statistiche precise, ma secondo gli esperti le quote del mercato basso e medio sono rispettivamente del 60% e del 40%).
Secondo le stime degli analisti indipendenti, dal 40% al 60% dei gioielli venduti in Russia è di origine illegale, contrabbandata o prodotta clandestinamente con oro rubato presso le aziende produttrici in Siberia.


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